di Serena Riformato
La Stampa, 10 maggio 2023
I genitori del ricercatore ucciso contro l’amministratore delegato di Eni per le lodi al Cairo sul gas. “Cosa significa che ci hanno aiutato? A cosa rinunciamo in cambio di questa amicizia con una dittatura?”. “Attoniti”. Paola e Claudio Regeni sono rimasti attoniti davanti alle parole dell’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi che venerdì, sul palco della convention di Forza Italia, si è speso in parole di gratitudine per il governo di Al Sisi: “L’Egitto ci ha aiutato rinunciando ai suoi carichi quest’estate per mandarli in Italia per riempire gli stoccaggi. Questi sono Paesi a cui se dai, ricevi”. Il Paese da cui l’Italia “riceve” non ha però mai fornito gli indirizzi dei quattro funzionari della National Security egiziana accusati di aver sequestrato, torturato e ucciso il ricercatore 28enne. La prossima udienza, il 31 maggio, dovrà ancora una volta affrontare l’impasse giuridica causata dall’irreperibilità degli imputati.
di Enrico Sbriglia*
L’Opinione, 9 maggio 2023
Oggi a Trieste è di un caldo che non disturba, sembra che per davvero stiano per iniziare le belle giornate che ci anticiperanno quelle della stagione estiva. Il cielo è terso ed il mare è quieto. Appena una piccola brezza. Lontano, dal molo Audace, scorgo le ciminiere dei cantieri di Monfalcone e più in là, le cime della Carnia.
redattoresociale.it, 9 maggio 2023
A Bologna, Priverno e Palmi 46 detenuti provenienti da 5 carceri hanno ripulito alcune aree da plastica e rifiuti. Un’iniziativa dell’associazione Seconda Chance e Plastic Free. Piazza Lucio Dalla a Bologna, il lungofiume Amaseno a Priverno (Latina) e la spiaggia della Tonnara di Palmi (Reggio Calabria) sono stati lo scenario del nuovo sodalizio contro il degrado ambientale tra “Seconda Chance”, associazione del terzo settore che fa da ponte tra carceri e aziende per creare opportunità di reinserimento, e “Plastic Free”, onlus impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica. Lo rendono noto le due organizzazioni in una nota.
garantedetenutilazio.it, 9 maggio 2023
La Società della ragione lancia una campagna a favore delle donne condannate e dei loro figli. Fine settimana ricco di iniziative. La Società della ragione, associazione di promozione sociale (Aps) che si occupa di questioni attinenti alla giustizia, al diritto penale, al carcere ha lanciato in questi giorni la campagna di sensibilizzazione, “Madri fuori”, per la dignità e i diritti delle donne condannate, dei loro figli e delle loro figlie, che dovrebbe culminare in una mobilitazione il giorno della Festa della mamma, vale a dire domenica 14 maggio.
di Giovanni Fiandaca
Il Foglio, 9 maggio 2023
Si avverte un’esigenza di misura e di equilibrio per non cancellare ogni linea di confine tra diritto e politica. Un impegno ineludibile per garantire il corretto funzionamento del sistema democratico. È capitato più volte a me di auspicare, anche intervenendo su questo giornale, l’apertura di un dibattito e di un confronto pubblico sul ruolo della giurisdizione nella realtà contemporanea. Purtroppo, questo auspicio è rimasto nella stampa quotidiana per lo più privo di risonanza. Ma con qualche significativa eccezione, costituita ad esempio da un recente articolo di Claudio Cerasa, cui è seguita una lettera di commento di Edmondo Bruti Liberati. L’intervento di Cerasa è apparso sollecitato da una preoccupazione allarmistica, evidente già nel titolo: “Nuove resistenze. L’ideologo di Magistratura democratica indica ai colleghi un fronte per costruire un 25 aprile nelle aule giudiziarie. Brividi. Resistenza nelle aule giudiziarie. Aiuto!”. Perché tanto allarme?
di Agnese Moro
La Stampa, 9 maggio 2023
Oggi la Giornata della memoria delle vittime del terrorismo. Ascoltare è stato utile a capire il dramma di una generazione. La bella intervista di Donatella Stasio a Manlio Milani - presidente dell’Associazione dei familiari dei caduti di Piazza della Loggia, e instancabile animatore della Casa della Memoria di Brescia - pubblicata ieri su queste stesse pagine, ha introdotto di fatto tra i temi della Giornata della memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi che si celebra oggi al Quirinale quello della giustizia riparativa.
di Emanuele Fragasso
Il Giornale, 9 maggio 2023
Intervista a Giovanni Impastato, il fratello di Peppino, giornalista ucciso dalla mafia a Cinisi, in provincia di Palermo, il 9 maggio del 1978. Ricorre oggi il quarantacinquesimo anniversario della triste morte di Peppino Impastato, giovane militante della Democrazia proletaria, giornalista, fondatore di Radio aut, ucciso dalla mafia a Cinisi, in provincia di Palermo, il 9 maggio del 1978 quando aveva 30 anni. Impastato era diventato ormai noto nel suo paese per i suoi ricorrenti attacchi alla mafia e le sue denunce a Cosa nostra, nonostante provenisse da una famiglia d’onore. La sua sete di giustizia lo portò a chiudere completamente ogni rapporto con padre Luigi, anche lui noto esponente mafioso di Cinisi.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 9 maggio 2023
“Trasferire a un collegio la valutazione delle richieste cautelari oggi attribuita al gip? Sarebbe la riforma più importante”. A dirlo è Mario Scialla, coordinatore Ocf.
di Paolo Pandolfini
Il Riformista, 9 maggio 2023
Tutte le iniziative del Guardasigilli che non trovano il gradimento di Magistratura democratica. Le toghe di Magistratura democratica, negli ultimi tempi, sono diventate particolarmente “suscettibili” al punto da diramare la scorsa settimana un comunicato in cui smentiscono di avercela con il ministro della Giustizia.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 9 maggio 2023
Così “un gruppo di pm in cerca di fama, giornalisti velinari e politici rimestatori ha devastato la società italiana”. L’ex comandante del Ros Mario Mori, assolto in via definitiva, racconta i suoi venticinque anni passati al centro del circo mediatico-giudiziario.
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