di Alberto Pierini
La Nazione, 18 gennaio 2023
Nessuno ha mai pensato a metterle a norma: la denuncia arriva da Beppe Fanfani, il garante dei detenuti. Le barelle non passano: circa 30 detenuti invece di 104. Il direttore: “Il cantiere sarà ancora lungo”.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 18 gennaio 2023
Ong, avvocati, docenti, un ex magistrato, un ammiraglio in congedo e la Cei contro il provvedimento che limita i soccorsi nel Mediterraneo. In corso le audizioni nelle commissioni parlamentari per i pareri tecnici.
di Riccardo Noury*
Il Domani, 18 gennaio 2023
La combinazione di alcune disposizioni del decreto legge 1/2023 e la nuova prassi di prevedere porti di sbarco molto distanti dal luogo di salvataggio pongono evidentemente in ulteriore rischio la tutela dei diritti delle persone soccorse in mare e di quelle impegnate nei salvataggi.
di Alessio Marchionna
Internazionale, 18 gennaio 2023
Joe Nathan James, Kenneth Eugene Smith e Alan Eugene Miller erano tre detenuti condannati a morte in Alabama di cui avevo già parlato nel novembre del 2022. Il primo è morto nella stanza delle esecuzioni del penitenziario di Atmore il 28 luglio al termine di una procedura durata più di tre ore, in cui gli operatori hanno eseguito vari tagli in un braccio prima di riuscire ad arrivare a una vena in cui iniettare i farmaci per l’iniezione letale. Il secondo e il terzo sono ancora vivi, perché le loro esecuzioni sono state interrotte a causa delle stesse difficoltà nell’inserimento degli aghi. Per questo gli attivisti per i diritti dei detenuti hanno chiamato il 2022 “l’anno delle esecuzioni fatte male”.
di Alessandro Fioroni
Il Dubbio, 18 gennaio 2023
La leader dell’opposizione politica a Lukashenko è attualmente esiliata in Lituania. È accusata di alto tradimento e rischia una condanna a 15 anni di reclusione. Un processo farsa, così Svetlana Tikhanovskaya ha definito il procedimento in contumacia a suo carico iniziato ieri a Minsk, capitale della Bielorussia. La donna quarantenne si trova in esilio a Vilnius, in Lettonia, ed e di fatto la figura più rappresentativa dell’opposizione contro Alexandr Lukashenko, il presidente che governa il paese bielorusso con il pugno di ferro ed e considerato l’ultimo dittatore d’Europa.
dire.it, 18 gennaio 2023
A promulgare le nuove norme, dopo il via libera parlamentare è stato il presidente Muhammadu Buhari. Ma ancora oggi chi tenta il suicidio si fa almeno un anno di carcere.
di Paolo Becchi e Giuseppe Palma
nicolaporro.it, 17 gennaio 2023
L’ultimo latitante della stagione stragista 1992-93 Matteo Messina Denaro è stato consegnato alle patrie galere e ora sarà sottoposto al regime del “carcere duro” disciplinato dall’art. 41 bis dell’ordinamento penitenziario. La norma consente al Ministro della Giustizia di sospendere a determinati detenuti il regime penitenziario ordinario, precludendo alcuni diritti come ad esempio le visite, i permessi, la frequentazione di attività ludiche e la condivisione degli spazi con altri detenuti. In altre parole, isolamento e non solo.
di Carlo Canepa
pagellapolitica.it, 17 gennaio 2023
“Matteo Messina Denaro andrà al carcere duro perché quell’istituto esiste ancora grazie a questo governo”. Ma la presidente del Consiglio confonde il 41 bis con l’ergastolo ostativo.
di Patrizia Pallara
collettiva.it, 17 gennaio 2023
Ottantaquattro detenuti solo nel 2022, uno ogni cinque giorni. Un fenomeno drammatico che riguarda anche gli agenti di polizia penitenziaria. Ottantaquattro detenuti si sono tolti la vita nelle carceri italiane nel 2022. Uno ogni cinque giorni. Quello appena trascorso è stato un anno orribile per i suicidi in cella, in cui si è superato il precedente record negativo del 2009, quando furono in totale 72.
ansa.it, 17 gennaio 2023
Il Garante Anastasia: “Il riconoscimento del diritto alla sessualità dei detenuti non solo favorirebbe la loro crescita personale, ma andrebbe a beneficio dell’intera istituzione carceraria perché migliorerebbe i rapporti con gli agenti di polizia penitenziaria e aiuterebbe il clima generale della vita in carcere”.
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