di Aldo Schiavello* e Alessandro Tesauro**
Il Dubbio, 24 marzo 2023
“Chi fa antimafia in buona fede e tiene a che si faccia, dovrebbe, quale che sia il suo orientamento, mettere per prima cosa razionalmente in discussione l’antimafia stessa, le modalità di farla e i suoi obiettivi”. Questo articolo era originariamente destinato alla pubblicazione sul quotidiano La Repubblica Palermo. La scelta di quella sede si giustificava in relazione al fatto che l’articolo qui di seguito riprodotto costituisce una replica a una polemica alimentata nei giorni scorsi da quel giornale. Abbiamo ricevuto una risposta interlocutoria che consideriamo sostanzialmente negativa. Ringraziamo Il Dubbio per averci ospitato.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 24 marzo 2023
La presidenza del Consiglio non si costituisce parte civile al nuovo processo per la strage di piazza della Loggia. Anzi sì. Anzi forse. Ieri mattina, a Brescia, all’apertura dell’udienza preliminare per l’attentato di provata matrice neofascista che il 28 maggio de 1974 uccise 8 persone e ne ferì 102 durante un comizio sindacale, alla presentazione delle parti civili rispondono presente il Comune di Brescia, i familiari delle vittime, Cgil, Cisl e Uil. E basta.
di Paolo Tripaldi
agi.it, 24 marzo 2023
Il Garante dei detenuti, Stefano Anastasia chiede di convocare al più presto l’Osservatorio permanente sulla sanità penitenziaria. Lo scorso anno registrato il record di 84 suicidi nelle carceri italiane, una media di sei/sette al mese.
di Nello Trocchia
Il Domani, 24 marzo 2023
Radio Radicale non potrà pubblicare le registrazioni delle udienze del maxi processo in corso davanti al tribunale di Santa Maria Capua Vetere per le violenze avvenute nel carcere Francesco Uccella il 6 aprile 2020. La sospensione, per il momento, decisa dalla Corte d’assise, presidente Roberto Donatiello, riguarda solo l’ultima udienza in attesa di decidere, il prossimo 29 marzo, sulla richiesta degli avvocati di difesa che vorrebbero il divieto esteso all’intero processo. Sul banco degli imputati ci sono 105 persone accusate, a vario titolo, di quanto accaduto nel carcere in provincia di Caserta.
di Floriana Rullo
Corriere di Torino, 24 marzo 2023
Per la Procura c’era un clima di sopraffazione. Il 3 agosto del 2022 il vicecomandante pro tempore redige una notizia di reato nei confronti di un detenuto per violenza e minaccia nei suoi confronti, per oltraggio a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato: quel documento ha invece portato alla sua sospensione. Hanno legato con del nastro adesivo tre detenuti, poi li hanno picchiati e seviziati. Sono ventitré gli agenti della polizia penitenziaria di Biella sospesi dal servizio. Sono tutti accusati di tortura di Stato, commessa all’interno del carcere nei confronti di tre detenuti. Era il 6 febbraio scorso quando “il gip, su richiesta dei pm, aveva ordinato l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari a carico del vice comandante pro-tempore, riservandosi, all’esito degli interrogatori, sull’applicazione delle richieste di misure interdittive nei confronti degli altri ventisette agenti coinvolti” riferisce la Procura.
di Leandro Del Gaudio
Il Mattino, 24 marzo 2023
Scagionati nel merito i penitenziari di Poggioreale: avevano rinunciato alla prescrizione. Non ci furono pestaggi e sevizie. O comunque non è provato che esistesse una “cella zero”, quella nella quale avvenivano violenze molto vicine alla tortura.
di Angela Stella
Il Riformista, 24 marzo 2023
Come si può far rientrare in carcere una persona diventata cieca proprio a causa della malasanità penitenziaria? È umano? È legittimo? Questa è la storia di Salvatore Giuseppe Di Calogero, classe 1975, condannato in via definitiva a 8 anni e 8 mesi per associazione mafiosa.
ansa.it, 24 marzo 2023
Progetto Consorzio Sir nelle carceri milanesi con fondi europei. Detenuti con un’invalidità più o meno grave, fisica o mentale, che si trovano in carcere o in misura alternativa sul territorio. Sono ‘gli invisibili’ a cui si rivolge dal 2017 il progetto del Consorzio Sir, un insieme di cooperative sociali specializzate nei servizi alla persona, finanziato dalla Regione Lombardia attraverso il Fondo sociale europeo.
di Giorgio Vittadini
ilsussidiario.net, 24 marzo 2023
“Lo chiamiamo Terzo settore, perché ci siamo abituati a guardare le cose con distacco, dall’alto. Ma è la prima realtà con cui si viene in contatto, prima di Stato e mercato”. Il mondo appare sempre più ingiusto. La benzina sul fuoco di conflitti politici, sociali, personali pare non esaurirsi mai. Guerre, povertà, disuguaglianza, ma anche tanta rabbia e incapacità di compassione sembrano inarrestabili.
di Gerardo Villanacci
Corriere della Sera, 24 marzo 2023
Non sono in discussione la libertà e il diritto di esprimersi ma il contrasto alla manipolazione e alla menzogna. Il dibattito di questi giorni è indicativo della attuale tendenza culturale che, soprattutto negli ultimi tempi, rischia di travolgere la progettualità per la risoluzione di problematiche concrete che da tempo ci affliggono. Una condizione che inevitabilmente si ribalta sul piano della politica che, come è noto, attraversa un periodo particolarmente significativo poiché unitamente alla attuazione delle aspettative che dovrebbero condurre al rilancio del Paese, obiettivo per il quale vi è la dichiarata disponibilità delle forze di maggioranza e di opposizione e, soprattutto, di risorse finanziarie straordinarie, deve far fronte a contrapposte istanze della società civile. In primo luogo, quelle relative alla sospensione oppure continuazione, anche con l’invio di armamenti, del sostegno del popolo ucraino nella sanguinosa guerra con la Russia.
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