di Matteo Persivale
Corriere della Sera, 18 marzo 2023
Il governatore della California ha annunciato che uno dei peggiori penitenziari d’America sarà trasformato in una struttura di riabilitazione. Via il braccio della morte.vLa foto più famosa è del febbraio 1969, Johnny Cash che suona per i detenuti di San Quintino e con la Gibson a tracolla guarda malissimo il fotografo, il suo amico Jim Marshall, che gli ha appena chiesto: “John, abbiamo qualcosa da dire al direttore del carcere?”. Cash mostra immediatamente all’obbiettivo il dito medio: clic.
La Repubblica, 18 marzo 2023
Amnesty International: i bambini in Iran sono stati sottoposti a “orribili atti di tortura” da parte delle forze di sicurezza, a sei mesi dall’inizio delle proteste. L’intelligence e le forze di sicurezza iraniane hanno commesso orribili atti di tortura, percosse, fustigazioni, scosse elettriche, stupri e altre violenze sessuali persino contro bambini di appena 12 anni per reprimere il loro coinvolgimento nelle proteste. Lo ha denunciato e documentato Amnesty International. A sei mesi dalla rivolta popolare, scatenata dalla morte in custodia di Mahsa Amini, l’organizzazione espone i metodi di tortura che le Guardie Rivoluzionarie, le forze paramilitari Basij, la Polizia di Pubblica Sicurezza e altre forze di sicurezza e di intelligence hanno usato contro ragazzi e ragazze in custodia per punirli, umiliarli ed estorcere confessioni.
di Giuseppe Losappio*
Il Riformista, 17 marzo 2023
“Lavoreremo per restituire ai cittadini la garanzia di vivere in una Nazione sicura, rimettendo al centro il principio fondamentale della certezza della pena, grazie anche a un nuovo piano carceri. Dall’inizio di quest’anno sono stati 71 i suicidi in carcere. È indegno di una nazione civile, come indegne sono spesso le condizioni di lavoro degli agenti di polizia penitenziaria”.
di Luigi Manconi e Marica Fantauzzi
Il Riformista, 17 marzo 2023
Al dottore di fiducia viene impedito di comunicare con quelli dell’ospedale dove è ricoverato. Divieto senza senso che spiega bene cos’è il carcere duro. Alfredo Cospito ha perso quasi 50 kg, alcuni arti iniziano a non rispondere agli stimoli, le gambe cedono, si sposta in sedia a rotelle. Risulta evidente perché, nonostante l’ultimo e azzardato ritorno in carcere, sia stato portato in ospedale, dove può essere seguito quotidianamente.
di Rosanna Mancinelli
esperienzeconilsud.it, 17 marzo 2023
La detenzione femminile in Italia riguarda il 4-5% della intera popolazione detenuta. Gli Istituti esclusivamente femminili sono solo quattro (Trani, Pozzuoli, Roma-Rebibbia e Venezia-Giudecca) mentre la maggior parte delle donne è ristretta in sezioni all’interno di carceri maschili non sempre idonee ai bisogni di genere.
di Marco Giovannelli
varesenews.it, 17 marzo 2023
Tante esperienze in Italia e fino a dieci anni fa anche nel Varesotto con Mezzo Busto. Un elenco di realtà prodotte all’interno di diversi istituti. Negli Stati Uniti c’è un rifiorire di giornali realizzati in carcere. Secondo il Prison Newspaper Directory appena lanciato dal Prison Journalism Project, ci sono 24 giornali carcerari in 12 stati. Almeno quattro dei giornali sono stati lanciati nell’ultimo anno.
di Florinda Ambrogio
buonenotizie.it, 17 marzo 2023
Connettersi con i cicli della natura, entrare in relazione con i compagni di cella con una modalità differente da quella che è la quotidianità, dimenticarsi per qualche ora del cemento e delle sbarre, evadere mentalmente e riassaporare un po’ della libertà perduta è quello che alcuni detenuti possono fare all’interno delle carceri grazie all’agricoltura sociale, un progetto collaborativo, sostenibile e di inclusione utilizzato come strumento educativo.
di Giovanni Maria Jacobazzi
Il Dubbio, 17 marzo 2023
I giudici hanno annullato l’ordinanza di custodia cautelare che era tra gli elementi che avevano contribuito alla conferma del mantenimento del regime del 41 bis. La pronuncia del tribunale del riesame di Perugia potrebbe mettere in discussione il regime detentivo del 41 bis a cui è da tempo sottoposto l’anarchico Alfredo Cospito. La vicenda riguardava alcuni articoli di Cospito pubblicati sulla rivista Il Vetriolo del circolo anarchico di Spoleto. Per i carabinieri del Raggruppamento operativo speciale dell’Arma (Ros) tali articoli si sarebbero inseriti all’interno di una attività finalizzata all’istigazione all’eversione. Con Cospito erano stati raggiunti dalle misure cautelari, a novembre del 2021, altri esponenti di area anarchica, Michele Fabiani, Carlo Rossi e Gianluca Iacovacci. Le difese hanno sempre sostenuto che non ci fosse alcuna attività eversiva ma solo libera manifestazione del pensiero. Tesi accolta dal riesame del capoluogo umbro, presidente Giuseppe Narducci, a latere Lidia Brutti e Emma Avella. Per le motivazioni bisognerà comunque attendere 45 giorni.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 17 marzo 2023
Niente custodia cautelare per l’istigazione a delinquere. Ma l’anarchico resta in carcere. Annullata la custodia cautelare in carcere cui Alfredo Cospito è sottoposto nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla procura di Perugia relativamente ad alcuni articoli pubblicati sulla rivista anarchica Vetriolo che avrebbero istigato alla violenza.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 17 marzo 2023
Secondo Lella Paita, senatrice di Italia viva e capogruppo del Terzo polo a Palazzo Madama, “non è accettabile che l’unica categoria a non pagare mai siano i magistrati che sbagliano, proprio coloro che dovrebbero applicare la legge” e spiega che il terzo polo è pronto “a votare la riforma della giustizia e a sostenere Nordio”. Poi si dice si dice d’accordo con la proposta di spostare i detenuti tossicodipendenti in comunità perché “il carcere acuisce il problema della tossicodipendenza e al contempo il sovraffollamento è un problema drammatico”.
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