di Andrea Colombo
Il Manifesto, 7 febbraio 2023
Possibile mozione di censura unitaria contro il sottosegretario. Lega e Fi a disagio, ma non possono permettersi strappi sul voto. Il caso Cospito? Non esiste. Nessuno azzarda più neppure un dubbio sull’opportunità di sospendere il regime di 41 bis, da Meloni a Conte passando per Salvini e Serracchiani. Nessuna differenza tra maggioranza e opposizione. Problemi sull’articolo che a suo tempo il Pds di Achille Occhetto non votò e che il duro del Pci Ugo Pecchioli definiva “gravissimo”? Non ce ne sono. Se su Cospito l’unanimità è salda, sull’articolo in generale è granitica.
di Tommaso Ciriaco e Fabio Tonacci
La Repubblica, 7 febbraio 2023
Nella risposta alla richiesta di accesso agli atti del deputato Bonelli, il ministero prova a dribblare le accuse: “Documenti divulgabili anche se di norma inaccessibili”. Nel tentativo di salvare il sottosegretario Andrea Delmastro e il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, il ministro della Giustizia Carlo Nordio si aggrappa di nuovo all’arzigogolo giuridico. Questa volta inserito non in un comunicato stampa ma nella risposta all’istanza di accesso agli atti presentata da Angelo Bonelli dei Verdi, che ha chiesto di avere le stesse carte su Cospito da cui il deputato ha attinto per scagliarsi in Aula contro l’opposizione. Risposta che per forza di cose doveva essere positiva, altrimenti la linea del governo Meloni, riassumibile in “Donzelli e Delmastro potevano averle, nessun segreto d’ufficio è stato violato”, sarebbe crollata all’istante. E però la via d’uscita è tutt’altro che un’agile discesa.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 7 febbraio 2023
Mozioni Pd-M5S: il sottosegretario alla Giustizia si deve dimettere. L’ultimo cavillo del ministro per provare a salvarlo e l’imbarazzo di Forza Italia: “Non ci smarchiamo ma facciamo valere le nostre posizioni”, dice Cattaneo.
di Giulia Merlo
Il Domani, 7 febbraio 2023
Il deputato di Più Europa, Riccardo Magi, ha chiesto di ottenere copia degli atti dell’amministrazione penitenziaria che Delmastro ha divulgato e che, secondo il ministro, sarebbero divulgabili. Non ha ancora ottenuto risposta.
di Annalisa Chirico
Il Foglio, 7 febbraio 2023
“La libertà si può riacquisire, i beni pure, ma la reputazione, una volta lesa, non si recupera più”, dice il presidente della Fondazione Leonardo. “Non mi soffermerei su una frase attribuita al Garante della privacy, era solo una risposta fugace a una domanda…”, glissa il presidente della Fondazione Leonardo Luciano Violante a proposito dell’ottimismo, si fa per dire, espresso da Pasquale Stanzione, presidente dell’Autorità per la protezione dei dati personali, audito in Commissione Giustizia al Senato a proposito di eventuali “abusi” sul fronte della privacy a partire dal 2020, anno dell’entrata in vigore della legge Orlando. Com’è noto, in tale sede Stanzione ha affermato che, negli ultimi due anni, non risultano abusi sul fronte delle intercettazioni. Eppure, a sfogliare i giornali, qualche dubbio sorge.
di Giuliano Foschini, Fabio Tonacci
La Repubblica, 7 febbraio 2023
Esclusivo: la relazione di servizio della Polizia penitenziaria inviata a Nordio e finita nella disponibilità di Donzelli. Il detenuto: “Mi hanno messo al 41 bis per la mia ideologia. La Fai non è mafiosa e io non sono il capo”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 7 febbraio 2023
Quattro le proposte di legge: per il sindacato delle toghe il rischio è quello di finire sotto il controllo della politica. Migliucci, già presidente dell’Ucpi: “Mantra privo di significato”. Una sola e grande preoccupazione è emersa dal Comitato direttivo centrale dell’Anm che si è tenuto nel fine settimana: la separazione delle carriere, oggetto di una corposa mozione. Come è noto, in Commissione Affari Costituzionali alla Camera sono state incardinate il 2 febbraio quattro proposte di legge in materia. Relatore Nazario Pagano. La prima ad essere depositata è quella di Enrico Costa (Azione), la seconda quella di Roberto Giachetti (IV), la terza di Antonino Calderone (FI), la quarta di Jacopo Morrone (Lega). Tre di esse, tranne quella di Fi, riprendono il testo di una proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare presentata nella scorsa legislatura e promossa dall’Unione delle Camere Penali. Il 13 febbraio scade il termine per i gruppi parlamentari per indicare chi vogliono far udire sul tema. L’Ucpi annuncia una conferenza stampa forse per il 14, ma il presidente Gian Domenico Caiazza ci dice: “Abbiamo intenzione di organizzare una mobilitazione nazionale nei prossimi mesi”. Nella conferenza stampa di fine anno Meloni disse: “Nei prossimi mesi lavoreremo per mettere a punto la riforma della giustizia secondo capisaldi che sono quelli storici del centrodestra, penso alla separazione delle carriere”. E così sembra la direzione presa dalla via parlamentare. Mentre da via Arenula trapela che per ora le priorità sono l’efficienza degli uffici giudiziari e il conseguimento degli obiettivi del Pnrr.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 7 febbraio 2023
Archivio storico della Fai. Mollicone ha chiesto di verificarne il contenuto. Chi ha paura della biblioteca degli anarchici? Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura della Camera in quota FdI, vede del marcio a Imola, dove ha sede l’Archivio Storico della Federazione Anarchica Italiana: “Arriva fino ai giorni nostri, con tutta la campagna a favore di Cospito, contro il 41 bis e contro lo Stato. Chiederò una verifica sui contenuti al ministro Piantedosi per valutare se ci sono testi inneggianti all’omicidio o al terrorismo”, ha detto qualche giorno fa in tv.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 7 febbraio 2023
“Dopo tre anni e due mesi di privazione della libertà personale, con la umiliazione feroce addirittura del carcere di Badu e Carros per molti mesi, e la distruzione di una intera vita pubblica e privata costellata di successi, riconoscimenti e responsabilità anche politiche, il Tribunale del Riesame di Catanzaro riconosce finalmente la insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza che avevano fino ad oggi legittimato l’accusa a carico dell’avvocato Giancarlo Pittelli, per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa”: così l’avvocato Gian Domenico Caiazza ha annunciato la revoca della misura cautelare per l’ex parlamentare di Forza Italia, imputato nel processo ‘Rinascita Scott’ per concorso esterno in associazione mafiosa ed altri reati.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 7 febbraio 2023
Al vaglio il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. La Corte potrebbe allargare il varco aperto nel 2019 o ritenere sufficienti le modifiche.
- Roma. Lo spoils system colpisce anche la Garante dei detenuti
- Como. Il Bassone è tra le carceri peggiori d’Italia, ma esiste un piano per riqualificare la struttura
- Viterbo. “Al pronto soccorso detenuti, anche del 41bis, nel corridoio”
- Cosenza. Il sindaco dice sì all’istituzione del Garante cittadino dei detenuti
- Prigioni & galere. Breve storia del rapporto fra istituzioni e “delinquenti”









