di Claudio Bozza
Corriere della Sera, 30 gennaio 2023
Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Consulta e ministro della Giustizia nel governo Prodi, siamo davanti a una pericolosa escalation degli anarchici. Che fare?
di Liana Milella
La Repubblica, 30 gennaio 2023
Il Garante dei detenuti: “La situazione mi preoccupa molto. Non è vero che la revoca del 41 bis sia giuridicamente impossibile”. “Per un Garante dei diritti il primo punto è la salute. E la situazione di Cospito mi preoccupa molto”. Parte da qui Mauro Palma, Garante delle persone private della libertà, che ha visitato Alfredo Cospito tre volte.
di Conchita Sannino
La Repubblica, 30 gennaio 2023
Il sottosegretario alla Giustizia: “Questi gravissimi fatti dimostrano che chi ha deciso di infliggere il carcere duro all’anarchico aveva visto giusto nel ritenerlo ancora un leader, un riferimento forte per una vasta compagine ritenuta pericolosa”. “La serie di violenze di queste ore, così come già la busta con proiettile al Pg di Torino, confermano che c’era un fondamento nell’adozione del 41 bis su Cospito”.
di Grazia Longo
La Stampa, 30 gennaio 2023
Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, avvocato, senatore della Lega, si oppone con fermezza alla fine del 41 bis per Alfredo Cospito.
di Giuliano Foschini e Fabio Tonacci
La Repubblica, 30 gennaio 2023
Studenti, operai, centri sociali e sovversivi, una galassia senza leader che ha trovato una causa comune: “Con Cospito anche se non la penso come lui”. “Hanno spaccato la capoccia a uno della Digos...i poliziotti, dico! Si sono menati da soli, tanto era il livello del marasma. Io gravito tra la Fai, la Federazione anarchica italiana, e i compagni. Conosco Alfredo Cospito personalmente ma le nostre posizioni sono totalmente all’opposto... Sono qui solo perché mi interessa salvare la vita di Alfredo e dei compagni in carcere. Stanno accusando di devastazione gente perché mentre scappava si tirava dietro le fioriere e per due scritte di ragazzini. Se ci facevano fare il corteo non succedeva niente! Non c’erano minorenni, c’erano gli studenti. E c’era anche qualcuno che tirava sassi così, senza motivo... non mi piace quella gente...”.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 30 gennaio 2023
Arrestato Messina Denaro, riecco le speculazioni sulla trattativa. Ma lo stato teoricamente colluso è lo stesso che ha vinto negli ultimi trent’anni la guerra alla mafia. Manuale di conversazione per sopravvivere alle insinuazioni maliziose dei retroscenisti.
Il Sole 24 Ore, 30 gennaio 2023
Convenzione Giustizia-Equitalia a gestire l’istruttoria delle istanze di rimborso presentate dagli imputati nei processi penali in cui sono intervenute sentenze irrevocabili di assoluzione. Quasi raddoppiato il fondo per il rimborso delle spese legali agli imputati assolti in via definitiva con formula piena. Con la legge di bilancio 2023 (art. 1, comma 862/b, L. 29 dicembre 2022, n. 197), la dotazione passa da 8 a 15 milioni di euro.
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 30 gennaio 2023
Gli strumenti tecnologici di ultima generazione possono essere d’aiuto nel processo penale, ma se la macchina sostituisse l’uomo? L’avv Biligotti: “La macchina non è etica, si rischiano distorsioni giuridiche”. Padua (Tor Vergata): “Scongiurare il rischio di dipendenza dall’algoritmo”.
di Massimiliano Di Pace
Il Dubbio, 30 gennaio 2023
Paola Rubini, vicepresidente dell’Ucpi e responsabile della formazione: “Le specifiche conoscenze del criminologo sono utili al difensore sia per individuare lacune nelle indagini sia per interagire con i consulenti di parte”.
di Luigi Barnaba Frigoli
L’Unione Sarda, 30 gennaio 2023
L’articolo 18 dell’Ordinamento penitenziario proibisce gli incontri intimi con i partner. Il caso di un detenuto in Umbria davanti alla Corte Costituzionale. Ai detenuti e alle detenute deve essere concessa la possibilità di avere momenti “privati” con le proprie mogli, i propri mariti o i propri fidanzati? Ed è giusto prevedere nei penitenziari luoghi appartatati per i rendez-vous amorosi tra chi è ristretto e il partner che arriva in visita? In Italia il dibattito si è (ri)aperto in questi giorni, dopo che un uomo, detenuto in Umbria, si è visto respingere la richiesta, rivolta all’amministrazione carceraria, di colloqui “intimi” con la sua compagna.
- Campania. Carceri, fuga degli infermieri: pochi e concorsi deserti, il ministero schiera gli Oss
- Terni. La rissa in cella e la chiamata: “Suo marito si è impiccato”
- Milano. Dal Comune direttive in materia di identificazione e iscrizione anagrafica dei detenuti
- Pozzuoli (Na). Caffè “Lazzarelle”, dal carcere all’e-commerce
- L’antimafia sia in linea con la costituzione









