di Vito Mancuso
La Stampa, 27 gennaio 2023
Erigere l’Olocausto a paradigma in cui riconoscere le tante atrocità vissute e prevenire quelle del futuro. Liliana Segre ha affermato: “Fra qualche anno della Shoah ci sarà una riga nei libri di storia, e poi nemmeno quella”. È possibile evitare un simile esito? Cominciamo col dire che dare un nome agli eventi è essenziale. Significa com-prenderli, prenderli con, farli propri: un evento, che prima era fuori dalla mente, poi, mediante il nome attribuito, le entra dentro e, da oggetto muto, assume un significato. Churchill aveva parlato dello sterminio degli ebrei a opera dei nazisti come di un “crimine senza nome” perché non c’erano precedenti nella storia, per quanto assai sanguinosa, dell’umanità. Poi però il bisogno di comprendere della mente iniziò a proporre dei nomi per l’evento e tra questi, alla fine, se ne impose uno: Shoah, termine ebraico che significa “catastrofe”.
di Giuliano Foschini e Fabio Tonacci
La Repubblica, 27 gennaio 2023
Dati quasi raddoppiati rispetto al periodo pre virus, crescono anche i reati commessi in branco. Di recente l’aggressione nel market a colpi di pietra e lo studente spinto sotto un treno. Marzio Barbagli: “Non solo il lockdown, la crisi economica come detonatore”.
di Carlo Lania
Il Manifesto, 27 gennaio 2023
Fratelli d’Italia rassicura Salvini: “Sui migranti un provvedimento specifico”. Matteo Salvini ci tiene a mostrarsi tranquillo: “Ho piena fiducia nel ministro Piantedosi”, dice il leader della Lega dopo che anche i ricorsi presentati contro la bocciatura di 14 emendamenti del Carroccio al decreto legge sulle ong ieri sono stati respinti. Apparentemente, dunque, nessuna irritazione verso gli alleati di Forza Italia e Fratelli d’Italia che mercoledì, nelle Commissioni Affari costituzionali e Trasporti della Camera dove il provvedimento è in discussione, hanno dichiarato inammissibili le proposte di modifica della Lega spaccando clamorosamente la maggioranza e lasciando da soli i leghisti. La tensione resta, ovviamente, ma meglio andare avanti. “Sono soddisfatto, i due capigruppo della Lega seguono la vicenda”, assicura quindi il leader.
di Marco Bresolin
La Stampa, 27 gennaio 2023
La svolta: rimpatri più rapidi, motovedette a Tunisia ed Egitto. Attenzione rafforzata nei Balcani, ci saranno hotspot. Ursula von der Leyen apre alla possibilità di utilizzare i fondi del bilancio Ue per costruire muri anti-migranti. La svolta è confermata dalla lettera che la presidente della Commissione europea ha inviato ieri sera a tutti i leader Ue in vista del summit straordinario del 9-10 febbraio. Nell’allegato, von der Leyen presenta un piano in 15 punti, il primo dei quali prevede di “rafforzare le frontiere esterne attraverso misure mirate da parte dell’Unione”: tra queste c’è la “mobilizzazione di fondi Ue per aiutare gli Stati membri a rafforzare le infrastrutture per il controllo delle frontiere”. La parola “infrastrutture” - che sta appunto a indicare la costruzione di muri e barriere - non era presente nella precedente bozza visionata da La Stampa, ma è stata inserita dopo una lunga giornata di trattative e alla luce del confronto tra i 27 ministri dell’Interno che si sono riuniti a Stoccolma.
di Francesco Olivo
La Stampa, 27 gennaio 2023
Fronda di Lega e Forza Italia sull’invio di missili a Kiev. Salvini va all’attacco del leader ucraino: “Ha tempo da perdere”. Che Matteo Salvini non voglia vedere il Festival di Sanremo per intero, di per sé, potrebbe essere una notizia trascurabile. Ma se la parte che il leader della Lega vuole evitare deliberatamente è l’intervento del presidente ucraino al quale il suo governo sta inviando le armi, allora la questione canora prende una piega necessariamente politica e anche a Palazzo Chigi se la stanno ponendo. La partecipazione di Volodymyr Zelensky in collegamento all’Ariston ha distratto per una volta Salvini dai cantieri e dalle opere pubbliche sulle quali, da ministro delle Infrastrutture, si mostra concentratissimo: “Se Zelensky ha il tempo di andare agli Oscar o al Festival di Sanremo, lo sa lui - ha detto il leader della Lega ospite di Otto e mezzo su La 7. Ogni contesto merita serietà, anche Sanremo. Mi chiedo quanto sia opportuno che il festival della canzone italiana abbia un momento con la guerra e le morti in corso, non mi sembra che le cose vadano d’accordo”. Toni sprezzanti verso il leader ucraino dal quale Meloni si recherà in visita nei prossimi giorni.
di Giulia Belardelli
huffingtonpost.it, 27 gennaio 2023
Esercitarsi in previsioni sul conflitto in Ucraina si è rivelata spesso una pratica fallace. Per questo le rassicurazioni di Biden o Scholz lasciano il tempo che trovano: l’Occidente deve porsi il tema delle ulteriori possibili forme di coinvolgimento e del grigio che può esserci fra una vittoria e una sconfitta. Bertolotti (Start Insight): “Le guerre sono imprevedibili, l’Afghanistan insegna”.
di Stefano Fassina
huffingtonpost.it, 27 gennaio 2023
L’autoesclusione del Parlamento per un anno dove in Ucraina e dintorni può accadere di tutto, votata anche da quel centrosinistra sempre pronto a ricordare la “fiamma” ancora ardente tra i Fratelli d’Italia oggi a Palazzo Chigi, è un macigno politico.
di Fabio Poles
Gente Veneta, 26 gennaio 2023
In duecento da tutta Italia per onorare il lavoro dell’economista, fondatore della Scuola di Economia Civile e Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali. Prima di tutto viene l’uomo, nelle relazioni con docenti e studenti così come nei suoi studi. Tra i presenti, anche i giovani del movimento internazionale “The Economy of Francesco”, voluto dal Papa e animato dal cofondatore della Sec Luigino Bruni.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 26 gennaio 2023
Viene voglia di dare ragione a Carlo Nordio, che prova “venerazione per la magistratura” e mai vorrebbe vederla cadere in fallo. Epperò, che possiamo dire quando la Cassazione decide di non decidere su questioni urgentissime quali la sorte di Alfredo Cospito, l’anarchico sottoposto al carcere duro che da 100 giorni protesta con lo sciopero della fame? C’era stato un ricorso in tutta fretta. Risultato: i magistrati del Palazzaccio affronteranno la questione il 20 aprile. Con molta calma. Le uniche parole degne sono quelle di Angelica Milia, la sua dottoressa di fiducia: “Il 20 aprile Alfredo sarà morto”.
di Giuseppe Legato
La Stampa, 26 gennaio 2023
La prima sezione penale della Corte ha rilevato una irregolarità nell’instaurazione del contraddittorio. Bisognerà attendere l’8 marzo per la decisione della Cassazione sulla dibattuta questione dell’ergastolo ostativo, tornata nelle mani degli “ermellini” dopo che lo scorso 8 novembre la Consulta gli ha rimesso la questione chiedendole di valutare se le nuove norme - contenute nel cosiddetto dl “rave” - varate dal governo Meloni, il 31 ottobre 2022 (n.162) continuano a destare dubbi di costituzionalità.
- “Morire di pena. Per l’abolizione di ergastolo e 41bis”
- Cospito, sul 41 bis dal Palazzaccio la palla passa al ministro
- Cospito, in sciopero della fame da 100 giorni, sta sempre peggio e rischia la vita
- Caro ministro Nordio, ho già visto morire Ebru, ora la prego: salviamo Cospito
- Solo e malato in cella, le paure di Messina Denaro dimenticato dai parenti









