di Alessio Falavena
filomagazine.it, 25 dicembre 2022
È stato presentato il 5 di dicembre all’istituto Vergani “La scuola come scelta” documentario di Alejandro Ventura, girato nel maggio del 2022, per raccontare l’esperienza della scuola nel carcere di Ferrara, un percorso che pare quanto di più aderente all’articolo 27 di quella che normalmente ci piace considerare la più bella costituzione mai scritta, ovvero quella italiana: le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Nel carcere di Ferrara il progetto è da diversi anni gestito dal CPIA che con questo progetto ha voluto raccontare l’importanza di poter dare diritto di parola e pensiero a chi sta scontando una pena o attendendo un giudizio.
di Lucio Luca
La Repubblica, 25 dicembre 2022
In “La ragazza che sognava di sconfiggere la mafia” la magistrata Annamaria Frustaci racconta dell'educazione “civica” di Lara, 13enne calabrese con il sogno di fare la giornalista.
di Sergio Belardinelli
Il Foglio, 25 dicembre 2022
Ragioni per festeggiare ogni nuova nascita, cardine della nostra libertà. “Il miracolo che salva il mondo, il dominio delle faccende umane, dalla sua normale, naturale rovina è in definitiva il fatto della natalità in cui è ontologicamente radicata la facoltà dell’azione.
di Andrea Ciarini e Roberto Rossini
Il Domani, 25 dicembre 2022
Non passa giorno senza che annuncino ulteriori strette al reddito di Cittadinanza. L’ultima riguarda il pasticcio intorno alla congruità dell’offerta, prima scomparsa e poi ripristinata per un errore nella preparazione dell’emendamento. Ma la volontà politica, come si sono affrettati a dire gli esponenti del centro-destra, resta.
di Clemente Pistilli
La Repubblica, 25 dicembre 2022
Torna in Italia l'imprenditore Andrea Costantino: era stato scarcerato ma non poteva lasciare gli Emirati. Dopo le accuse di finanziamento del terrorismo il 50enne milanese era stato privato del passaporto e viveva all'interno dell'ambasciata. Il racconto dell'orrore vissuto in carcere: “Morso dai topi e costretto a mangiare cibo buttato a terra”.
ansa.it, 25 dicembre 2022
La Cnn: denunciati abusi e torture, appelli delle famiglie. Potrebbero essere un centinaio gli iraniani che rischiano in questi giorni la pena capitale, e molti di loro sono giovanissimi o addirittura minorenni. Lo riferisce la Cnn, precisando di avere ottenuto questo numero mettendo a confronto notizie dai media e informazioni diffuse dalle autorità. Tuttavia, molte famiglie non hanno avuto il coraggio di confermare la presenza dei propri cari tra i detenuti a rischio, ma quelli certi sono almeno 43. Tra loro due fratelli di 23 e 24 anni, Farzad e Farhad Tahazade, la cui madre ha diffuso un video per chiedere il loro rilascio, un gesto non privo di rischi per lei stessa.
di Alberto Negri
Il Manifesto, 25 dicembre 2022
Comunità curda in piazza a Parigi. Un tempo i curdi che a Kobane resistevano al Califfato erano i nostri eroi. Allora la bandiera nera dell’Isis sventolava a 400 metri dalla città. Resistere resistono ancora contro l’Isis.
di Giuliana Sgrena
Il Manifesto, 25 dicembre 2022
Intervista a Samia Walid dell’associazione femminista Rawa: ”Ci reprimono con prigione e tortura, ci vietano scuola e lavoro. Il non riconoscimento internazionale del governo islamista di Kabul è la richiesta della maggioranza degli afghani: lo consideriamo un gruppo terrorista”. Le donne afghane non sono disposte ad accettare l’ultima decisione oscurantista del regime dei taleban, la chiusura delle università.
di Ornella Favero*
Ristretti Orizzonti, 24 dicembre 2022
Le feste sono fatte per ritrovarsi, rivedersi, accorciare le distanze, in qualche caso riappacificarsi. Però oggi in carcere una persona detenuta ci ha fatto pensare quando ci ha detto: “Poter telefonare ogni giorno a casa aveva aiutato la mia famiglia a ritrovarsi. Ora ritornare da una telefonata al giorno a una telefonata a settimana di dieci minuti significa riperdersi. Questo fine anno lo ricorderemo con i miei cari per esserci persi di nuovo”.
di Giulia Merlo
Il Domani, 24 dicembre 2022
Dopo due anni di pandemia il sistema carcerario ha tutti i problemi di prima, aggravati dal silenzio della politica. Sovraffollamento, 82 suicidi in un anno, poche speranze di reinserimento sociale. Il primo Natale in carcere dopo le due anni di restrizioni per il covid è un ritorno alla normalità, per questo non c’è nulla da festeggiare.









