di Massimo Calandri
La Repubblica, 16 dicembre 2022
Ogni notte un centinaio di persone si arrampica sui monti aiutate dai ‘passeur’: “Che bello poi ricevere le foto di chi ce l’ha fatta”. “Segui le briciole lungo il cammino”. Come Pollicino. Sono sparse sul sentiero che dal paesino di Grimaldi s’inerpica nel bosco fino alla rocca Giralda, lassù. Il Passo della Morte. Dove una griglia in fil di ferro arrugginito segna il confine tra Italia e Francia. Jeans, ciabatte, maglioni, spazzolini da denti, giocattoli, trolley, bottiglie di plastica. Le briciole. Quello che non è più necessario e pesa, intralcia, in un’ora di dura salita che si fa sempre più impervia. Servono le mani libere, essere leggeri. Ci sono punti dove devi aggrapparti a una corda per arrampicarti, altri che scivoli nel fango - quanta pioggia e nevischio, in questi giorni - e afferri ciuffi di rosmarino, schivi i rami dei pini.
di Gianluca Modolo
La Repubblica, 16 dicembre 2022
Non è un Paese per giornalisti. Anche quest’anno la Cina si conferma la nazione con più cronisti in carcere, secondo l’ultimo rapporto di Reporters Sans Frontières: 110.
di Lucia Capuzzi
Avvenire, 16 dicembre 2022
Il centro Arsenal consulting ha dimostrato che i documenti compromettenti erano stati introdotti nel pc del gesuita dalle stesse forze di sicurezza. Swamy, 84 anni e malato di Parkinson, è morto in cella.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 15 dicembre 2022
Il 31 dicembre scade la normativa legata all’emergenza Coronavirus e negli istituti penitenziari italiani potrebbero tornare 700 persone. Uomini e donne che in questi due anni hanno avuto la possibilità di trovarsi un alloggio esterno dove vivere, tornare dopo lavoro, riabbracciare i propri cari. Senza delinquere.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 15 dicembre 2022
Il Dap ha reso “ordinario” l’utilizzo dei cellulari distribuiti 2 anni fa per consentire il colloquio tra detenuti e famiglie. In alcune carceri già sono inutilizzabili. A fine dicembre scade il contratto per tutti.
di Valter Vecellio
L’Opinione, 15 dicembre 2022
Papa Francesco invita i governanti, in vista del Natale, a concedere un indulto. La richiesta è rivolta a tutti i capi di Stato. L’indulto è un provvedimento che in Italia compete al Parlamento. Chissà se e come verrà raccolta, questa sollecitazione. Il capo dello Stato Sergio Mattarella ha però un potere, quello di “Grazia”. Scelga lui, come esempio, un congruo numero di detenuti a cui concederla. Gesto simbolico e denso di significato, che degnamente potrebbe anticipare il discorso di Capodanno ormai vicino. Perché una riflessione e una sollecitazione agli ottanta e più suicidi ufficiali nella e della comunità penitenziaria, ci sta davvero tutto.
di Antonella Barone
gnewsonline.it, 15 dicembre 2022
Il panettone classico Magnum della premiata pasticceria Giotto sfornato nella casa di reclusione di Padova, le Borse di Natale Dolci Evasioni in cotone “fair trade” con prodotti tipici lavorati dai detenuti del carcere di Siracusa. Sono solo alcuni degli articoli di economia carceraria esposti nell’area Prodotti dal carcere sul sito Giustizia.it. Nella vetrina, che rinvia per gli acquisti e i cataloghi completi agli store online dei vari brand, si possono trovare idee per regali originali e aiutare così detenuti in cerca di una nuova occasione.
di Liana Milella
La Repubblica, 15 dicembre 2022
Il forzista Zanettin vuole sapere tutto sull’uso del Trojan. L’ex pm Scarpinato, per M5S, chiede i dati sugli ascolti preventivi degli 007. Fdl sui controlli telematici. L’obiettivo è uno studio in vista della futura legge del Guardasigilli Nordio che cambierà il sistema degli ascolti.
di Giacomo Salvini
Il Fatto Quotidiano, 15 dicembre 2022
“Bisogna iniziare a dare attuazione alle parole del ministro della Giustizia Nordio sulle intercettazioni”. Con queste parole ieri la presidente della Commissione Giustizia del Senato, la leghista Giulia Bongiorno ha esordito durante l’Ufficio di presidenza con i rappresentanti dei gruppi parlamentari. Così è stato deciso di partire con un atto concreto: la prossima settimana, su proposta di Bongiorno, la Commissione Giustizia di Palazzo Madama inizierà un’indagine conoscitiva proprio sulle intercettazioni. Solo pochi giorni fa, infatti, il Guardasigilli Carlo Nordio nelle sue linee programmatiche ha annunciato una “profonda revisione” delle intercettazioni e della loro pubblicazione “usata come strumento di delegittimazione personale e politica”: “Una porcheria che combatterò a costo delle dimissioni” aveva concluso il ministro della Giustizia. Non ci sono però atti legislativi che arriveranno a breve: l’agenda del Parlamento è intasata tra legge di Bilancio e decreti da convertire entro fine anno. Inoltre a inizio 2023 Nordio dedicherà il suo lavoro sulla modifica dell’abuso d’ufficio e del traffico di influenze come chiestogli dai sindaci. Ma la commissione Giustizia del Senato si vuole portare avanti: l’indagine conoscitiva servirà per fornire al Guardasigilli una relazione dettagliata su quante intercettazioni vengono fatte ogni anni, a quale costo e soprattutto su come siano state utilizzate durante le inchieste. Durante l’indagine conoscitiva, inoltre, non saranno solo ascoltati gli addetti ai lavori (magistrati, avvocati, professori di diritto) ma i componenti della commissione svolgeranno anche delle ispezioni nei tribunali e negli uffici giudiziari dove materialmente vengono ascoltate e archiviate le intercettazioni.
di Liana Milella
La Repubblica, 15 dicembre 2022
Costa (Azione) interroga via Arenula: su 5.142 richieste di chiudere i casi, il dicastero ne ha riaperte solo 10 in 5 anni. E chiede gli atti contro “questa incredibile inerzia”.
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