rainews.it, 14 dicembre 2022
Più della metà dei giornalisti detenuti si trova in cinque paesi: Cina (110), Birmania (62), Iran (47), Vietnam (39) e Bielorussia (31). Il numero di giornalisti imprigionati in tutto il mondo ha raggiunto il nuovo record di 533 nel 2022, rispetto ai 488 dell’anno scorso secondo i dati di RSF.
di Filippo Zingone
Il Manifesto, 14 dicembre 2022
Sono passati quasi sei mesi dal 24 giugno quando alcune migliaia di migranti, per lo più provenienti dalle regioni sub-sahariane, hanno provato a entrare nell’enclave spagnola di Melilla. 37 morti accertati, 77 scomparsi e centinaia di feriti, per cui manca ancora la verità. Anzi manca la ricerca della verità.
di Gabriella Colarusso
La Repubblica, 14 dicembre 2022
Il capo della sezione 15 del Tribunale rivoluzionario di Teheran Salavati ha firmato un numero record di sentenze capitali e di lunga prigionia per oppositori e giornalisti. A Teheran lo chiamano “il giudice delle impiccagioni”, una fama oscura di cui si torna a parlare con terrore nei giorni in cui la magistratura iraniana esegue le prime condanne a morte per le proteste.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 14 dicembre 2022
L’ex presidente della Georgia, Mikheil Saakashvili, sta morendo. Una settima fa il protagonista della “Rivoluzione delle rose” del 2004 è stato avvelenato (si veda Il Dubbio del 6 dicembre). Sono state ritrovate nel suo corpo tracce di mercurio e arsenico. La notizia ha fatto il giro del mondo in pochissimo tempo. Gli avvocati che lo assistono, già nelle scorse settimane, avevano denunciato le precarie condizioni di salute dell’ex presidente georgiano, considerato da Putin un soggetto scomodo per aver ostacolato le mire espansionistiche di Mosca. Saakashvili è finito in carcere da più di un anno e durante la detenzione ha perso ben quaranta chili.
di Mauro Palma*
La Stampa, 13 dicembre 2022
Le righe che si succedono lungo l’analisi, rigorosa ed empatica, con cui Donatella Stasio descrive realtà e problemi della detenzione in carcere sul giornale di ieri, giungono a un’affermazione che più di altre richiede una riflessione. È nell’indicare “l’assenza di connessione con il territorio” quale uno dei fattori determinanti nell’allontanare da “una seria prospettiva di rieducazione”.
di Salvatore Cernuzio
vaticannews.va, 13 dicembre 2022
Lettera di Francesco ai capi di Stato perché concedano l’indulto a coloro che “ritengano idonei a beneficiare di tale misura”, affinché “questo tempo segnato da ingiustizie e conflitti, possa aprirsi alla grazia che viene dal Signore”. Il gesto simbolico già compiuto nel 2000 da Giovanni Paolo II e poi nel 2002. Anche Bergoglio aveva lanciato lo stesso invito per il Giubileo dei carcerati del 2016.
di Liana Milella
La Repubblica, 13 dicembre 2022
Oggi il voto del decreto Rave. Bocciata la proposta di tenere fuori chi, con i decreti per la pandemia, ha ottenuto di finire di scontare la pena a casa. Dal 31 dicembre tutti dentro nonostante il sovraffollamento. E i condannati per reati contro la Pa escono dall’ergastolo ostativo. Anche quelli delle associazioni a delinquere.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 13 dicembre 2022
Non nascono per sostituire gli Opg, ma come presa in carico dell’autore di reato e dichiarata non penalmente responsabile. Domani un convegno a Torino con gli autori di una ricerca.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 13 dicembre 2022
Tagli all’amministrazione penitenziaria? “Già presentato un emendamento di maggioranza per mille nuove assunzioni”, spiega il sottosegretario alla Giustizia Delmastro Delle Vedove, in quota FdI.
di Giulia Merlo
Il Domani, 13 dicembre 2022
Nelle interviste porta avanti la sua linea di sempre, contro le intercettazioni e con riforme di sistema soprattutto nel penale e sui pm, per cui vuole la separazione delle carriere e la discrezionalità dell’azione penale. Gli uffici ministeriali, invece, hanno avuto l’input di dare priorità all’applicazione alla riforma Cartabia e a temi “con ricaduta economica”, per rispettare gli impegni del Pnrr. Unico spazio concesso sul fronte delle riforme penali ex novo: Nordio intenderebbe rispettare l’impegno preso con i sindaci dell’Anci e riformare in modo rapido il reato di abuso d’ufficio, su cui non ci sarebbero particolari criticità in maggioranza.
- Nordio: “La legge Severino va cambiata”.
- Meno intercettazioni, anzi no. I rave mandano il governo in confusione
- Niente paura, la commissione Anitmafia si insedierà. E continuerà a credere ai pentiti pataccari
- Perché l’abuso d’ufficio è un guaio
- Venezia. Detenuto di 43 anni muore in cella: disposta l’autopsia sul corpo









