La Repubblica, 7 dicembre 2022
Secondo un sondaggio svolto da Demopolis per Oxfam Italia, 68% teme di incorrere in notizie false 2 italiani su 3 dubitano spesso delle notizie viste o lette in rete. Il 56% ritiene che l’odio generi stereotipi contro gli immigrati.
di Giulia D’Aleo
Il Manifesto, 7 dicembre 2022
L’indagine di ViVa. Il progetto triennale nato da un accordo tra il dipartimento per le Pari Opportunità e il Consiglio nazionale delle ricerche evidenzia l’assenza delle istituzioni. Emerge anche l’assenza di preparazione degli operatori nel parlare di violenza con chi la commette.
di Tommaso Di Francesco
Il Manifesto, 7 dicembre 2022
La questione dell’invio di armi a Kiev contro l’aggressione russa propone ormai dopo più di nove mesi di conflitto sanguinoso, temi ineludibili, domande scomode e irritanti, e un giudizio perlomeno critico.
La Repubblica, 7 dicembre 2022
Mentre continuano le proteste, Amnesty International denuncia come un inganno lo scioglimento della polizia morale. La Guida Suprema Khamenei: “Ricostruire l’assetto culturale del Paese”. Annunciata la condanna a morte di 5 persone accusate di aver ucciso una guardia rivoluzionaria.
di Farian Sabahi
Il Manifesto, 7 dicembre 2022
Terzo giorno di sciopero. A Teheran gli studenti manifestano in piazza della libertà, luogo simbolo della rivoluzione del 1979. Mentre gli iraniani scioperano per il terzo giorno consecutivo, i media governativi in Iran diffondono la confessione estorta al rapper Toomaj Salehi. Arrestato il 30 ottobre, rischia la pena capitale. E sono cinque i condannati all’impiccagione per aver assassinato un paramilitare. Di pari passo, continua il ricatto economico: se uscire dal carcere in attesa di processo può costare centinaia di migliaia di euro di cauzione, ora saranno bloccati i conti bancari delle donne senza velo.
di Stefano Anastasia*
Il Riformista, 6 dicembre 2022
Sono i settecento semiliberi. Formalmente detenuti, ma per una norma anti-covid non rientrano in carcere neppure la sera. Non hanno infranto regole, hanno trovato un lavoro, una casa. Senza una proroga della misura, da gennaio si riapriranno per loro per porte della prigione. Il Parlamento può intervenire, lo farà?
cnel.it, 6 dicembre 2022
I detenuti e le detenute che lavorano con un contratto collettivo nazionale sono 18.654 (34% dei presenti) di cui 16.181 alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria (84,7%) e 2.473 per imprese/cooperative esterne e hanno un contratto molto simile, con gli stessi diritti e gli stessi doveri, dei lavoratori liberi.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 6 dicembre 2022
Decreto rave e non solo. Su ergastolo e corruzione asse M5S-FdI contro Azione, Sinistra e Forza Italia. Grillini allarmati dalla riduzione dei reati ostativi. Nordio: non serve aumentare le pene.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 6 dicembre 2022
Per il Guardasigilli bisogna interrompere la cointeressenza a tacere di corrotto e corruttore. Essenziale anche la delegificazione. Per battere la corruzione servono poche leggi e chiare con competenze ben individuate e procedure semplificate. E soprattutto bisogna rompere l’accordo tra corrotto e corruttore: “Bisogna fare in modo che uno dei due collabori”. Così il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio intervenuto questa mattina alla conferenza “La diplomazia giuridica al servizio della pace e della sicurezza internazionale: l’impegno dell’Italia nel contrasto alla corruzione”, organizzata alla sede del Ministero degli Affari Esteri in occasione della Giornata internazionale contro la corruzione.
di Simona Musco
Il Dubbio, 6 dicembre 2022
Inutile introdurre più regole: la corruzione si combatte semplificando le leggi e spezzando il legame tra corrotto e corruttore. Dunque è necessario rivedere radicalmente le norme, che si sono rivelate “inutili e dannose” perché basate su un inasprimento delle pene, che anziché intimidire il corrotto lo induce a rimanere in silenzio.
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