Italia Oggi, 28 novembre 2022
Detenuti al lavoro, per rinnovare gli arredi degli istituti penitenziari italiani: 185 persone, 110 detenute nella casa circondariale di Lecce e 75 nella casa di reclusione di Sulmona, inizieranno a produrre armadi, tavoli, sedie e sgabelli in legno, diretti a tutti i 190 istituti sul territorio nazionale.
La Prealpina, 28 novembre 2022
Sabato 3 dicembre il ritorno delle bancarelle con i prodotti realizzati dai detenuti. Dopo lo stop del biennio del Covid 19, torna il mercatino di Natale all’interno del carcere di Bollate. L’appuntamento per i visitatori è per il pomeriggio di sabato prossimo, 3 dicembre.
varesenoi.it, 28 novembre 2022
L’ultima iniziativa della Valle d’Ezechiele grazie al contributo dei personaggi dello spettacolo che hanno voluto mandare un messaggio importante: “L’opera, nata nell’anno del terribile record delle persone che hanno ceduto alla disperazione nelle carceri italiane, vuole essere un inno alla vita. Compratela e aiutate le nostre iniziative”.
di Letizia Barbera
Gazzetta del Sud, 28 novembre 2022
Lo spettacolo teatrale “Sorella Mia” con le detenute del carcere di Gazzi. Maria che andava al liceo classico e prendeva sempre il treno per studiare pianoforte al conservatorio; Blessing e il ricordo straziante del suo bambino sconfitto troppo presto da una brutta malattia, Maria T. che lavorava al supermercato e il padre voleva la foto del fidanzato; Precius picchiata e isolata per aver denunciato.
di Roberto Esposito
La Repubblica, 28 novembre 2022
“La lezione non è un viaggio su un tram, ma una passeggiata a piedi, perché per chi viaggia è importante camminare e non solo arrivare”. A scrivere queste parole è Pavel Florenskij, il “Leonardo russo”, fucilato nel 1937, perché refrattario a irreggimentarsi nel sistema oppressivo sovietico. Secondo l’antica tradizione peripatetica, e la religiosità mistica, quando si passeggia importante non è solo la destinazione ultima, ma anche l’itinerario che si percorre. Con le sue pause, deviazioni, diramazioni.
di Milena Gabanelli e Simona Ravizza
Corriere della Sera, 28 novembre 2022
Gli sbarchi sono ripresi e la chiamiamo ancora emergenza immigrazione. Ma come siamo arrivati fin qui? Vediamo come sono andate davvero le cose negli ultimi dieci anni tra sottovalutazioni, ipocrisie, errori e propaganda.
ansa.it, 28 novembre 2022
A novembre dietro le sbarre 72.809 persone. Il numero di detenuti in Francia ha raggiunto il massimo storico a novembre, con 72.809 persone dietro le sbarre, superando il precedente record di 72.575 detenuti registrato nel marzo 2020, alla vigilia del confino deciso per combattere la pandemia di Covid-19, che ha portato a un drastico calo del numero di detenuti.
di Monica Ricci Sargentini
Corriere della Sera, 28 novembre 2022
A Manama, in Bahrein, la famiglia del detenuto politico Hassan Mushaima, 74 anni, sta svolgendo da nove giorni un sit-it davanti al carcere, per chiedere il suo ricovero in ospedale. Nel piccolo regno del Golfo arabo-persico non sono facilmente autorizzate le manifestazioni e, quindi, i membri della famiglia si alternano uno alla volta a camminare davanti al carcere con la foto del padre sul petto. Ieri, il figlio Alì è stato condotto in commissariato con l’accusa di “assembramento sospetto”.
di Futura D’Aprile
Il Domani, 28 novembre 2022
Essere un immigrato o un rifugiato significa fare i conti con la mancanza di ogni assistenza, di diritti e di qualsiasi sicurezza sul futuro, nonostante i fondi dell’Unione europea non manchino.
di Carlo Bonini, Giuliano Foschini, Fabio Tonacci
La Repubblica, 27 novembre 2022
Il 2022 segna il macabro record dei suicidi dietro le sbarre. Cronaca di una strage nell’indifferenza del Paese. In Italia, quest’anno, settantanove persone sono morte di carcere. Sotto i nostri occhi. Nelle nostre mani. Perché quelle settantanove persone - un condominio intero, due autobus, venti autovetture cariche di uomini e donne - si sono tolte la vita mentre erano nella custodia e sotto la responsabilità dello Stato.
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