di Francesco Pallante
Il Manifesto, 5 novembre 2022
Matteo Piantedosi è il quarto prefetto chiamato a ricoprire la carica di ministro dell’Interno. Prima di lui è stato il turno di Luciana Lamorgese (governi Conte II e Draghi), Annamaria Cancellieri (governo Monti), Giovanni Rinaldo Coronas (governo Dini). Nessun caso nella prima fase della storia repubblicana (1948-1993); tutti e quattro nella seconda (1994-oggi).
di Sergio Bassoli e Giulio Marcon*
Il Manifesto, 5 novembre 2022
Europe for peace. Oggi manifestiamo per dire che la logica della pace prevalga sulla logica della guerra, che lo spirito di riconciliazione abbia la meglio sullo spirito di vendetta, che la ragione della nonviolenza la vinca sulla follia bellicista. Per questo le armi devono tacere.
di Giovanna Casadio
La Repubblica, 5 novembre 2022
Il leader della Rete Pace e Disarmo: “Tutti i leader un passo indietro e senza bandiere di partito. Colpiti dalla lettera di Zuppi”. Tensioni? “Ci aspettiamo una bella festa di popolo”.
di Francesca Basso e Rinaldo Frignani
Corriere della Sera, 5 novembre 2022
Dopo il Consiglio dei ministri: “Cerchiamo di fare rispettare quello che secondo noi è il diritto internazionale”. Sulla Humanity1 ci sono 179 persone, di cui 100 minorenni.
di Gianni Rosini
Il Fatto Quotidiano, 5 novembre 2022
L’esperto: “Boutade difficile da realizzare”. “Non è ancora stata presa una decisione”, dicono dal Viminale. Ma l’idea contempla la possibilità per i naufraghi soccorsi dalle navi delle ong di presentare la propria richiesta di protezione internazionale già prima dello sbarco sulla terraferma. Questo sposterebbe le responsabilità dell’accoglienza dai Paesi che offrono i loro porti a quelli di bandiera della nave, essendo essa formalmente territorio nazionale
di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 5 novembre 2022
Nel 2022 sono entrate in Italia 87mila persone, in aumento del 35%. Ma molte meno rispetto alle 111mila del 2017. E ad accogliere più richiedenti asilo sono Germania, Francia e Spagna. Solo quarta l’Italia che ospita nei centri di accoglienza 73mila profughi in meno rispetto a 5 anni fa.
di Lucio Caracciolo
La Repubblica, 5 novembre 2022
Il 3 novembre del 2002 il suo partito ottenne una vittoria schiacciante alle elezioni. Fu l’atto di nascita dell’ascesa del “nuovo Sultano”. Un giorno gli storici parleranno di “èra Erdogan” per qualificare gli ultimi vent’anni della Repubblica Turca, segnati dalla preminenza del suo attuale presidente. Chiunque abbia a che fare con lui, quale ne sia il giudizio politico o ideologico, ne percepisce la personalità autocentrata. Tutti ricordiamo la piccola frase di Mario Draghi, che lo bollò “dittatore”. Ma quel che conta non è tanto la vastità dei poteri di Erdo?an, quanto la capacità di offrirsi riferimento sia per le masse islamo-conservatrici dell’Anatolia profonda che per buona parte dell’élite kemalista. Su questo “compromesso storico” poggia l’ambizione turca di ascendere al grado di grande potenza. Così compiendo la parabola più che trentennale che l’ha elevata da sentinella atlantica alla frontiera meridionale dell’Unione Sovietica a potenza autonoma, centrata sui propri interessi nazionali. Più che nazionali, imperiali.
dire.it, 5 novembre 2022
Il Bahrein “sia faro nel promuovere in tutta l’area diritti e condizioni eque e sempre migliori per i lavoratori, le donne e i giovani, garantendo in pari tempo rispetto e attenzione per quanti si sentono più ai margini della società, come gli emigrati e i detenuti”. Questo l’appello che Papa Francesco ha lanciato in occasione del suo primo discorso tenuto in Bahrein, meta del suo 39° viaggio apostolico.
Il Foglio, 5 novembre 2022
Che cosa dice l’importante sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo. Il mese scorso la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha emesso una sentenza importante. Il caso era quello del cittadino taiwanese Hung Tao Liu, sul quale pendeva dal 2016 un red notice, un mandato d’arresto internazionale dell’Interpol, da parte della Repubblica popolare cinese. Dopo essere stato arrestato in Polonia, nel 2018 un tribunale di Varsavia aveva autorizzato l’estradizione verso Pechino. Le accuse contro di lui erano di frode telematica.
di Davide Galliani*
Il Riformista, 4 novembre 2022
La correttezza costituzionale è più di una mera prassi opportuna da seguire, anche se non seguirla non significa mettere in campo scelte incostituzionali. Questa la domanda: l’adozione da parte del Governo del decreto-legge 162/2022 rientra nell’ambito della correttezza costituzionale?
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