di Tommaso Guidotti
varesenews.it, 1 novembre 2022
Alcuni figli di detenuti hanno potuto incontrare i propri genitori nello “Spazio Giallo” dei Miogni, grazie ad un progetto di Bambinisenzasbarre.
di Luca Kocci
Il Manifesto, 1 novembre 2022
Guerre. Verso la manifestazione per la pace del 5 novembre a Roma, il documento di 47 associazioni, da quelle istituzionali ai movimenti del “dissenso”. Cattolici in campo contro la guerra e contro le armi, alla vigilia della grande manifestazione per la pace di sabato prossimo, 5 novembre, a Roma (ritrovo a Piazza della Repubblica e corteo fino a Piazza San Giovanni). I presidenti di 47 associazioni e movimenti cattolici hanno sottoscritto un documento con cui chiedono ai governanti di deporre le armi - non usarle, non inviarle, non minacciare l’impiego di quelle atomiche - e di rilanciare dialogo e diplomazia.
di Umberto De Giovannangeli
Il Riformista, 1 novembre 2022
La responsabile Esteri del Pd: “Il Memorandum va rinegoziato o cancellato. I profughi sono sottoposti a trattamenti degradanti. Ma così come Conte, Meloni non rivedrà l’intesa”. Il Memorandum Italia-Libia, l’esternalizzazione delle frontiere e i guasti prodotti. Il Riformista ne discute con Lia Quartapelle, responsabile Esteri del Partito democratico, neo rieletta parlamentare.
di Marta Serafini
Corriere della Sera, 1 novembre 2022
Il professor Mohammadi dirigeva la scuola “Maria Grazia Cutuli” di Herat: con la sua famiglia è in salvo in Italia dopo un anno. Il piano di fuga con Farnesina, Sant’Egidio e Corriere. L’approdo alla comunità di Spazio Aperto Servizi.
di Samuele Finetti
Corriere della Sera, 1 novembre 2022
Il presidente eletto per il terzo mandato è stato condannato in due processi per corruzione ed è stato in cella per 580 giorni. Solo lo scorso anno è stata riconosciuta la parzialità dei giudici e la violazione dei diritti politici nei procedimenti a suo carico.
di Vladimiro Zagrebelsky
La Stampa, 31 ottobre 2022
La questione che vede scontrarsi coloro che usa chiamar garantisti con quanti pensano che almeno per i condannati per certi delitti occorrerebbe incarcerarli e “gettar via la chiave”, pare sia ora oggetto di un intervento urgente del governo, con decreto legge.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 31 ottobre 2022
L’esecutivo guidato da Giorgia Meloni vuole arrivare a un dl prima dell’udienza della Consulta fissata per l’8 novembre. Uffici legislativi al lavoro per confezionare un decreto legge - il primo del governo di Giorgia Meloni - che dilata i tempi di entrata in vigore della riforma Cartabia del processo penale e soprattutto introduce una ‘stretta’ sui benefici penitenziari per chi non collabora. “Per mantenere”, sottolineano fonti di palazzo Chigi, il cosiddetto ‘ergastolo ostativo’ che è per l’esecutivo “uno strumento essenziale nel contrasto alla criminalità organizzata”.
di Giulia Merlo
Il Domani, 31 ottobre 2022
Meloni punta ad approvare in Consiglio dei ministri un decreto legge per mantenere l’ergastolo ostativo e il rinvio dell’entrata in vigore della riforma penale, dal 1 novembre al 1 gennaio, per andare incontro alle richieste dei magistrati. Occhi puntati sul guardasigilli, che aveva definito il carcere ostativo una “eresia contraria alla Costituzione”.
di Liana Milella
La Repubblica, 31 ottobre 2022
Oggi la prima riunione operativa del governo, stretta al carcere per i mafiosi. Malumori in FI: “FdI votò contestò la norma ora la Signora Meloni non avalli modifiche giustizialiste”. Il Quirinale vigila sui criteri di necessità e urgenza del decreto.
di Piero Sansonetti
Il Dubbio, 31 ottobre 2022
La giustizia al centro del primo, vero, Consiglio dei Ministri del governo Meloni in programma lunedì 31 ottobre. E nonostante la nomina dell’ex magistrato Carlo Nordio alla guida del Dicastero di via Arenula, al primo punto ci sarà un decreto legge per mantenere l’ergastolo ostativo, che esclude dall’applicabilità dei benefici penitenziari (liberazione condizionale, lavoro all’esterno, permessi premio, semilibertà) gli autori di reati particolarmente riprovevoli quali i delitti di criminalità organizzata, terrorismo, eversione, e rinviare a fine anno l’entrata in vigore della Riforma Cartabia.
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