askanews.it, 26 ottobre 2022
Una storia di malagiustizia legata a un’inchiesta sulla Sanità, un lungo incubo che ora diventa un libro, per raccontare una vicenda che ne contiene purtroppo molte altre. Marta Gentili, coinvolta e poi assolta “perché il fatto non sussiste” in un’inchiesta su presunta corruzione nella sanità pubblica, ci ha raccontato la sua storia, di cui ha scritto nel volume “Il raglio dell’asino”. Tutto inizia l’8 maggio 2017 con 19 arresti e 75 indagati: tra questi ultimi anche Gentili.
di Francesco Peloso
Il Domani, 26 ottobre 2022
Si è chiuso a Roma l’incontro interreligioso promosso da Sant’Egidio: “Le prime vittime della guerra sono i poveri e i rifugiati”, ha detto Francesco nell’evento conclusivo al Colosseo
di Sergio D’Elia*
Il Riformista, 26 ottobre 2022
Come rendere giustizia alle vittime ucraine in Ucraina e russe in Russia della guerra di Putin? Pensiamo davvero di consegnarci al solito Tribunale dei vincitori sui vinti? Noi invece invochiamo la giustizia che riconcilia e ripara. Occorre, innanzitutto, stabilire con fermezza e senza ambiguità che nella guerra in corso nel cuore dell’Europa il torto e la ragione non sono equivalenti, ma impari.
di Gabrio Forti* e Claudia Mazzucato**
Il Sole 24 Ore, 26 ottobre 2022
Nelle ultime settimane è calato sul mondo il presagio di un’escalation atomica del conflitto in Ucraina, come se non bastassero le migliaia di morti, feriti e sfollati. Il 2 ottobre scorso, il Pontefice ha implorato un serio sforzo di pace, “supplicando” Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky; il 4 ad Assisi il Presidente della Repubblica ha rivolto l’appello a non “arrendersi alla logica di guerra (...). E allora la richiesta di abbandonare la prepotenza che ha scatenato la guerra. E allora il dialogo. Per interrompere questa spirale”.
di Elisabetta Soglio
Corriere della Sera, 26 ottobre 2022
Nei casi estremi di cui ancora recentemente si è occupata la cronaca si arriva all’omicidio: quasi sempre si è scoperto poi che la famiglia aveva chiesto aiuto e non lo aveva trovato.
di Ilaria Boiano*
Il Manifesto, 26 ottobre 2022
Tra i presidi del nostro ordinamento si iscrivono i rigorosi e inderogabili confini, costituzionalmente stabiliti dall’art. 13, a ogni limitazione della libertà personale, che può essere compressa dall’autorità giudiziaria solo nelle forme e nei casi stabiliti dalla legge.
di Carlo Lania
Il Manifesto, 26 ottobre 2022
Dalla missione Ue agli hotspot in Africa Meloni rispolvera vecchi progetti sperimentati e accantonati in passato. Tre minuti in coda al discorso programmatico per liquidare l’immigrazione con proposte vecchie e difficilmente realizzabili. Mentre il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi si preparava a bloccare due navi delle ong, alla Camera Giorgia Meloni rispolvera idee che in sei anni di cosiddetta “emergenza immigrazione” l’Unione europea ha discusso e sperimentato, salvo poi archiviarle quasi tutte proprio perché inattuabili. Proposte avanzate sempre in nome di una presunta “lotta agli scafisti” ma che, puntualmente, hanno sempre finito per colpire i migranti.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 26 ottobre 2022
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi accusa: “Soccorsi senza coordinamento”. A Lampedusa arrivano due neonati morti. L’Oim: dal 2021 oltre 2.800 vittime nel Mediterraneo centrale.
di Filippo Miraglia
Il Manifesto, 26 ottobre 2022
Giorgia Meloni alla Camera sul tema immigrazione si presenta con ricette vecchie e già logore: una rivisitazione del fantomatico blocco navale e gli hotspot fuori confine, ovvero esternalizzazione dei controlli e delle frontiere, per impedire di fatto ogni via d’accesso all’Europa.
di Riccardo Noury
Corriere della Sera, 26 ottobre 2022
Trent’anni fa, in Texas, Scott Panetti sparò ai suoceri uccidendoli. Si consegnò alla polizia dicendo di aver agito sotto il controllo di un tale “Sergente”, tra le “risate di Satana”, che si era insediato dentro ai mobili della sua abitazione, cui invano aveva cercato di dare fuoco.
- Russia. Caso Griner: confermata la condanna a 9 anni per possesso di stupefacenti
- Giappone. Prigionieri del braccio della morte contro le esecuzioni senza preavviso
- “Raccontateci difficoltà, speranze e cambiamenti per rendere la detenzione meno dolorosa”
- Quel ruolo dei Garanti a tutela delle istituzioni
- Un anarchico al 41 bis: “Pronto a lasciarmi morire di fame”









