di Emanuele Giordana
Il Manifesto, 23 ottobre 2022
Weekend di mobilitazioni diffuse in preparazione del 5 novembre. Da Bologna Massimo Bussandri della Cgil dice che fermare la carneficina è anche fermare i suoi effetti nefasti nel mondo sulle fasce più vulnerabili mentre Elly Shlein lancia un appello perché questa rete italiana, con vocazione europea, si colleghi alle altre reti del Vecchio Continente perché la pressione sulla pace investa tutta l’Europa.
di Alessandra Arachi
Corriere della Sera, 23 ottobre 2022
La neoministra della Famiglia è contraria a unioni civili e interruzione di gravidanza. Esultano gli esponenti dei Family Day e i pro life, preoccupate le associazioni arcobaleno. Lei dribbla: “Di aborto si occupa il ministero della Salute”.
di Giulio Sensi
Corriere della Sera, 23 ottobre 2022
L’indagine Openpolis: cresce la quota di persone con disabilità a rischio di “deprivazione” in Italia. Il nostro Paese 18esimo in Europa, investiamo in assistenza solo il 2% del Pil.
di Giulia Bosetti
L’Espresso, 23 ottobre 2022
La lobby dei produttori di materiali bellici spinge la crescita esponenziale degli investimenti tecnologici per il controllo dei confini europei: un mercato che vale quasi 70 miliardi di dollari l’anno. E alimenta un circolo vizioso di soprusi e violenza.
di Stefania Maurizi
Il Fatto Quotidiano, 23 ottobre 2022
“Noi viviamo, in questo momento, in un Paese dove non si distingue più l’informazione dalla propaganda, noi non sappiamo più”. Si chiama “La mia voce per Assange” ed è una campagna internazionale che punta a salvare il giornalista e fondatore della piattaforma Wikileaks che nel 2010 ha iniziato a pubblicare tra l’altro documenti top secret sui crimini commessi nei conflitti internazionali dagli Usa e da altri Stati occidentali. Dopo le accuse di stupro nei suoi confronti partite dalla Svezia, l’australiano si rifugiò nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra. Dal 2019 è in carcere in Gran Bretagna e dovrebbe essere estradato negli Usa dove rischia 175 anni di prigione. A lanciare l’appello è stato il premio Nobel per la Pace, Adolfo Pérez Esquivel. Un comitato formato da Grazia Tuzi, Armando Spataro, Laura Morante, Vincenzo Vita, Paolo Benvenuti, Daniele Costantini, Flavia Donati, Giuseppe Gaudino, ha raccolto decine di video a sostegno di Assange.
di Francesco Battistini
Corriere della Sera, 23 ottobre 2022
Lo rivela una ricerca dell’Observatoire national des migrations. È il 65% dei tunisini a dichiarare di voler emigrare a qualsiasi costo. Una percentuale che diventa del 90, se a parlare sono i giovani fra i 15 e i 29 anni.
di Farian Sabahi
Il Manifesto, 23 ottobre 2022
All’inizio delle proteste iraniane l’appello “Hamvatan! Bia ba ham harf bezanim!” (“Compatrioti, parliamoci!”) era stato pubblicato dall’agenzia Fars legata ai pasdaran. Parole che, agli iraniani, ricordano quelle usate dal paciere nelle liti di coppia.
di Monica Ricci Sargentini
Corriere della Sera, 23 ottobre 2022
Le persone ad Haiti vivono in condizioni terribili e si trovano quotidianamente ad affrontare una situazione sanitaria e umanitaria spaventosa e in continuo deterioramento, avverte Medici Senza Frontiere (Msf). In molti quartieri della capitale, Port-au-Prince, colpita dalle violenze e dove c’è carenza di carburante, è una vera e propria sfida per le persone accedere all’acqua potabile e all’assistenza sanitaria. A tutto ciò si è aggiunto anche il colera, a tre anni dalla sua ultima apparizione.
di Conchita Sannino
La Repubblica, 22 ottobre 2022
Il magistrato, in pensione dal 2017, punto fermo della squadra Meloni. Primo scoglio i laici del Csm e il completamento delle riforme Cartabia. È stato al centro di un braccio di ferro “tra i più tesi di tutta la vigilia del nuovo governo”, è il liberatorio commento che arriva dai suoi, mentre Berlusconi ha perso anche questa partita, e Giorgia Meloni infila ormai l’uscita del Quirinale. Eppure il nome di Carlo Nordio, neodeputato e nuovo ministro della Giustizia, 75 anni, magistrato fino al 2017, “non è mai stato in discussione neanche per un’ora”, da parte della premier.
di Errico Novi e Valentina Stella
Il Dubbio, 22 ottobre 2022
È dunque l’ex procuratore aggiunto di Venezia il titolare del dicastero di via Arenula. Con lui finisce definitivamente in archivio la lunga stagione iniziata con Mani pulite. E pur tra le difficoltà di una crisi che non lascerà molto spazio alle grandi riforme, si apre la strada verso il passaggio a una cultura liberale del diritto.
- Carlo Nordio, ministro della Giustizia
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- Così il magistrato “combattente” forza e danneggia il processo penale
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