di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 19 ottobre 2022
Da trent’anni la delega crea problemi qualunque sia l’esecutivo e la maggioranza chiamata a sostenerlo. Arrivati alla stretta finale sulla composizione del nuovo governo, la tessera che fa più fatica a incastrarsi nel mosaico è ancora quella del ministero della Giustizia. Sembrava l’ultimo ostacolo, ma ieri le nuove dichiarazioni e proposte di Berlusconi e altri esponenti di Forza Italia e Lega hanno reso improvvisamente più impervio il percorso per la formazione dell’esecutivo. T uttavia la difficoltà a scegliere il futuro Guardasigilli conferma che la “questione giustizia” resta foriera di divisioni e potenziali scontri, qualunque sia l’esecutivo e la maggioranza chiamata a sostenerlo.
di Giuseppe Salvaggiulo
La Stampa, 19 ottobre 2022
“L’unità delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti è una delle patologie del nostro sistema penale”. Come da ogni altra “malattia”, anche da questa “emergono tutte le altre disfunzioni collaterali di un codice ormai decrepito: l’obbligatorietà dell’azione penale, l’abuso della custodia cautelare, l’autoreferenzialità e irresponsabilità dei magistrati, via via fino alla chiusa obbligatoria della lentezza dei processi”. Nel giorno in cui Carlo Nordio viene designato da Giorgia Meloni ministro della Giustizia, il suo pensiero sulla giustizia viene stampato nella prefazione al libro “Non diamoci del tu. La separazione delle carriere” scritto da Giuseppe Benedetto, presidente della fondazione Luigi Einaudi, e pubblicato (nella collana “Problemi aperti”) dall’editore Rubbettino. Ecco dunque il Nordio-pensiero.
di Alberto Cisterna
Il Riformista, 19 ottobre 2022
Non può sottacersi che il discorso pronunciato dal presidente Santalucia al XXXV Congresso dell’Anm abbia un ordito fine e contenga spunti di un certo interesse per comprendere la postura che la magistratura italiana intende assumere a fronte dello tsunami minacciato dal prossimo governo di centrodestra. Dalle parole pronunciate nell’assise delle toghe ancor di più, quindi, si capisce che la nuova maggioranza sia chiamata a breve a scelte decisive.
di Davide Varì
Il Dubbio, 19 ottobre 2022
Il commento di Pasquale Grasso, ex presidente Anm. Il nuovo processo civile è pieno di aporie e insensatezze: con la nuova procedura i convenuti risultano “stritolati” e i giudici costantemente a rischio disciplinare.
di Alessandro Parrotta*
Il Dubbio, 19 ottobre 2022
Il tema dell’inappellabilità delle sentenze di assoluzione da parte dell’Accusa è tema che coinvolge, a più livelli, molteplici interessi e visioni del processo penale. Dibattito che - drammaticamente, si direbbe - ritorna sempre attuale in tutti quei casi in cui, complice anche l’abnorme durata dei processi, un soggetto si veda assolto con una doppia conforme perché il pm ha appellato la sentenza di assoluzione di primo grado.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 19 ottobre 2022
La norma sanziona la violazione dei termini per comunicare, ma solo per modifiche significative o per il superamento della soglia. Con l’ammissione al gratuito patrocinio l’imputato si impegna a comunicare le eventuali variazioni rilevanti di reddito, entro i termini di legge. Ma se li supera od omette l’obbligo di comunicazione è sanzionato, ma non con la revoca del beneficio se la variazione omessa o comunicata in ritardo non è “rilevante”.
di Vinicio Marchetti
avellinotoday.it, 19 ottobre 2022
Il 18 luglio 2017 Luigi Della Valle, detenuto presso l’Istituto di Reclusione di Avellino, decide di togliersi la vita impiccandosi nella sua cella. Luigi Della Valle, originario di Montoro, 44 anni, un passato di tossicodipendenza e alcooldipendenza, era detenuto per reati di maltrattamenti in famiglia.
di Alberto Infelise
La Stampa, 19 ottobre 2022
Ha 28 anni ed è originario del Pakistan. Non si muove né di giorno né di notte. Ha un catetere e gli viene cambiato il pannolone. Alle udienze per il suo caso, viene portato in barella. I medici dicono: “Non ha nessuna patologia”.
di Christian Donelli
parmatoday.it, 19 ottobre 2022
Dopo la nomina, a febbraio, di Roberto Cavalieri come garante regionale manca una figura essenziale per la mediazione delle situazioni più critiche. Dopo l’episodio dell’olio bollente la penitenziaria torna a chiedere nuovi strumenti di difesa.
di Attilio Nettuno
casertanews.it, 19 ottobre 2022
La Procura ha chiesto ed ottenuto una proroga dell’attività investigativa sulla mattanza. Si allarga la cerchia degli agenti della polizia penitenziaria finiti nel mirino della Procura di Santa Maria Capua Vetere per le torture del 6 aprile del 2020 e per le condotte successive. Sono stati identificati altri 67 agenti che avrebbero preso parte al pestaggio dei detenuti per i quali i pm hanno chiesto ed ottenuto dal gip Alessia Stadio una proroga delle indagini preliminari per ulteriori 6 mesi.
- Ancona. Detenuti in cura, a Torrette lo “spazio detentivo” è realtà
- Milano. Detenuti, magistrati, giovani: lotta contro la leucemia. Una sfida per la ricerca
- Potenza. Un workshop di teatro e danza per detenuti e studenti
- Perugia. Domani spettacolo teatrale realizzato da 14 detenuti del carcere di Capanne
- Paola (Cs). Il Club Alpino in carcere per educare i detenuti al rispetto per l’ambiente









