di Marco Grieco
L’Espresso, 9 ottobre 2022
Parla il parroco di Bonassola che non potrà più celebrare messa in pubblico né predicare per le sue posizioni su aborto, fine vita ma soprattutto amore omosessuale. “Non si può parlare di accoglienza e poi escludere la dimensione affettiva: l’unione non è peccato”.
di Caterina Soffici
La Stampa, 9 ottobre 2022
Nel 2016 Shanti aveva visto morire gli amici negli attentati dell’Isis in Belgio. Devastata dalla depressione ha chiesto l’eutanasia. È morta a maggio.
di Luca Celada
Il Manifesto, 9 ottobre 2022
Il decreto presidenziale. Un’amnistia pre-elettorale che accende lo scontro politico, destre all’attacco ma il presidente - che ha rivisto le sue posizioni degli anni 90 - ci crede: “Nessuno dovrebbe rimanere in carcere per il solo uso o la detenzione di cannabis, parliamo di qualcosa che è già legale in molti stati Usa”.
di Francesca Luci
Il Manifesto, 9 ottobre 2022
Parla un docente iraniano di scienze politiche e diritto internazionale. Nelle ultime tre settimane abbiamo visto manifestazioni frequenti in moltissime città iraniane dopo la morte della giovane curda Mahsa Amini. Ne abbiamo parlato con un docente di scienze politiche e diritto internazionale iraniano, che ha chiesto di restare anonimo.
di Riccardo Noury
Corriere della Sera, 9 ottobre 2022
Venerdì scorso il Consiglio delle Nazioni Unite sui diritti umani ha deciso di estendere il mandato della Commissione internazionale di esperti in materia di diritti umani in Etiopia, che potrà dunque continuare a monitorare e a documentare pubblicamente i crimini di diritto internazionale in corso nello stato africano, raccogliendone e conservandone le prove.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 8 ottobre 2022
“Nordio guardasigilli? Lo vedo benissimo”. Il giurista Giovanni Fiandaca: “L’ex magistrato ha anche il merito di guardare a un sistema meno carcerocentrico”. “Anche all’interno delle forze di centro destra ci sono posizioni non riconducibili ad un esasperato populismo carcerocentrico, o ad un garantismo mutilato del tipo “garanzie solo per i colletti bianchi”, e processi sommari e forche invece per i delinquenti comuni provenienti dai ceti sociali più disagiati”.
di Gianluca Gambogi*
Il Dubbio, 8 ottobre 2022
La giustizia riparativa è un tema complesso. L a (migliore) definizione è contenuta nella Direttiva 2012/29/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012: “Per giustizia riparativa si intende qualsiasi procedimento che permette alla vittima e all’autore del reato di partecipare attivamente, se vi acconsentono liberamente, alla risoluzione delle questioni risultanti dal reato con l’aiuto di un terzo imparziale”. Il termine “autore del reato” si riferisce, come noto, ad una persona che è stata condannata per un reato. Tuttavia occorre ricordare che per la Direttiva sopra richiamata il termine si riferisce altresì ad una persona indagata o imputata prima dell’eventuale dichiarazione di responsabilità e della sua condanna e fa salva la presunzione di innocenza. La definizione è piuttosto chiara: devono essere garantiti, in egual modo, la libertà della vittima e quella del reo di partecipare, o meno, ad un percorso riparativo di fronte ad un terzo imparziale. La Direttiva è già stata attuata nel nostro ordinamento con interventi mirati nel 2017 e nel 2019. Un’applicazione più significativa deriva dalla ormai ben nota legge n. 134/ 2021 contenente la Delega al Governo per rendere più efficace il processo penale, nonché per introdurre una disciplina organica proprio della giustizia riparativa.
di Daniele Iacopini
redattoresociale.it, 8 ottobre 2022
Il Rapporto di Caritas e Fondazione Migrantes. A fronte dell’aumento generale del numero dei detenuti (+1,4), la presenza straniera è sostanzialmente diminuita (-1%). “Se le pene inflitte denotano una minore pericolosità sociale degli immigrati, gli stessi beneficiano in maniera più blanda delle misure alternative”. Religioni: in aumento i cittadini stranieri musulmani, calano i cristiani (che tuttavia si confermano la maggioranza assoluta).
di Giovanni M. Jacobazzi
Il Dubbio, 8 ottobre 2022
L’attuale sottosegretario alla Giustizia è il preferito dai lettori del nostro quotidiano. Ma il forzista è in lizza anche per la vicepresidenza del Csm, per la quale il Pd sta pensando anche a Cartabia.
di Francesco Tripodi
associazionedeicostituzionalisti.it, 8 ottobre 2022
Mi occupo a tempo pieno da circa quattro mesi (quale magistrato in applicazione extra-distrettuale) di protezione internazionale, quindi, di asilo. La Lettera di questo mese, con l’invito a brevi contributi, mi spinge ad intervenire, muovendo dall’esperienza che sto vivendo e, devo subito dirlo, dal disagio profondo avvertito dopo le prime udienze di trattazione dei ricorsi per quella che definirei la mancanza “del diritto” nella decisione.
- Progetti di recupero del disagio giovanile: accordo tra ministeri Interno, Giustizia e Cultura
- Senza capi o come “piccoli boss”, la mappa delle baby gang in Italia
- Don Burgio: “Baby Gang e Simba cresciuti tra comunità e carcere, con loro lo Stato ha fallito”
- Sì all’uso di intercettazioni in altro procedimento se il reato che emerge si fonda sull’identità storica dei fatti
- Lecce. “Grave la situazione carceraria”. Ferma denuncia degli avvocati









