lecceprima.it, 9 gennaio 2026
Incontro tra la direzione strategica di Asl, la direttrice della casa circondariale e il deputato Stefanazzi. Illustrate le misure già varate per implementare l’organico di medici e infermieri. Un vertice per fare il punto sulle criticità del servizio sanitario all’interno del carcere, ma anche sulle misure già messe in campo per arginarle. Questa mattina, c’è stata una riunione alla quale ha partecipato la direzione strategica di Asl Lecce, la direttrice del penitenziario, Maria Teresa Susca, e il deputato Claudio Stefanazzi che il 13 dicembre scorso ha fatto una visita nella casa circondariale di Borgo San Nicola, accompagnato dal direttore del Dipartimento di prevenzione, Alberto Fedele, mentre all’esterno della struttura i volontari che operano in carcere manifestavano preoccupazione e solidarietà sia nei confronti dei detenuti, sia della polizia penitenziaria e del personale medico, infermieristico e amministrativo. La carenza degli organici è, infatti, un tema cruciale che investe tutte le professionalità impegnate nella dimensione carceraria.
La Sicilia, 9 gennaio 2026
Un protocollo per prevenire il rischio autolesivo e suicidario delle persone detenute. L’Asp di Catania, con delibera n. 2.416 del 29-12-25 del direttore generale, ne ha deliberato la stipula con la Casa circondariale di Giarre, indicando come referente per l’attuazione il direttore del Dipartimento Salute Mentale. Il protocollo punta ad attenuare gli effetti traumatici conseguenti alla privazione della libertà; tutelare l’incolumità fisica e psichica dei ristretti, individuare l’insorgenza di situazioni di rischio suicidario o autolesivo, cogliere segnali di disagio e sofferenza emotiva (per manifestazione di un evento specifico, per richiesta di aiuto, riscontro di una qualche criticità, nei casi silenti, per “eventi sentinella”) e poi creare le migliori condizioni per le attività trattamentali di recupero e risocializzazione dei condannati e di sostegno delle persone detenute con posizione giuridica non definitiva e garantire la continuità terapeutica tra “dentro e fuori e tra fuori e dentro”.
firenzetoday.it, 9 gennaio 2026
Gianassi (Pd): “Dopo tante promesse nulla è cambiato. Situazione intollerabile nel carcere fiorentino durante l’ondata di gelo”. Una temperatura di pochi gradi sopra lo zero. È la situazione che si sta vivendo nella casa circondariale di Sollicciano a causa del freddo intenso degli ultimi giorni. A darne notizia è il Corriere Fiorentino, a firma Jacopo Storni. Nella struttura detentiva, ormai da tempo, si va avanti in condizioni degradanti - igieniche e legate alle temperature bollenti d’estate e fredde in inverno. Un quadro a cui si somma una carenza organica del personale di polizia penitenziaria e il fenomeno sovraffollamento.
ilreggino.it, 9 gennaio 2026
L’avviso, in scadenza oggi, forma l’albo degli operatori esperti interessati all’assunzione da parte dell’istituto penitenziario e all’espletamento dell’attività formativa. Il laboratorio in questione, con una significativa storia già alle spalle, è attivo da anni nella sezione femminile del plesso San Pietro. In linea con il protocollo attivato su impulso della prefettura di Reggio Calabria per attivare sul territorio una rete in grado di garantire alle persone detenute che ne abbiano i requisiti, l’opportunità di iniziare già dal carcere un percorso di reinserimento lavorativo con attività di formazione e lavoro esterno, occorre attenzione pure per incrementare le attività lavorative espletabili all’interno del carcere, essenziali anch’esse al percorso trattamentale deputato a garantire la funzione rieducativa della pena. Tra le esperienze più virtuose all’interno dell’istituto penitenziario Giuseppe Panzera di Reggio Calabria, vi è quella del laboratorio di sartoria in cui è impegnato un gruppo di donne detenute, oggi da incrementare.
di Michael Logrippo
antennasud.com, 9 gennaio 2026
La Garante delle persone private della libertà personale della Provincia di Potenza, Carmen D’Anzi, ha partecipato a una seduta della IV Commissione consiliare del Comune di Melfi. Durante l’incontro, D’Anzi ha esposto le principali criticità dei penitenziari italiani, evidenziando problemi come il sovraffollamento, il numero elevato di suicidi e la carenza di personale di Polizia penitenziaria, sanitario ed educativo. Carmen D’Anzi ha sottolineato l’importanza dei percorsi di istruzione e lavoro per i detenuti, considerandoli essenziali per il reinserimento sociale.
askanews.it, 9 gennaio 2026
Il carcere come luogo di recupero umano e non di annientamento, il lavoro come strumento di dignità e prevenzione della recidiva, la comunicazione come leva decisiva contro isolamento, disagio e suicidi. Su questi temi si concentrerà la conferenza nazionale “Comunicazione, dignità e lavoro nel carcere: il ruolo dei commercialisti nel percorso di recupero umano, spirituale e sociale”, in programma lunedì 12 gennaio 2026 dalle ore 14.30 alle 17.30 presso la Sala Turismo della Sede di Confcommercio in Corso Venezia 47 a Milano. L’iniziativa, promossa da Milano PerCorsi con il contributo del giornalista Biagio Maimone, si propone come uno dei principali momenti di confronto pubblico del 2026 sul sistema penitenziario italiano, coinvolgendo istituzioni, professioni, imprese, terzo settore e mondo dell’informazione.
santegidio.org, 9 gennaio 2026
Venerdì 9 gennaio, alle ore 17.30, nella Basilica di Santa Maria in Trastevere si tiene l’incontro “I volti della povertà in carcere”, a conclusione della mostra fotografica e in occasione della presentazione dell’omonimo volume di Matteo Pernaselci e Rossana Ruggiero (EDB). Un momento di ascolto e confronto per dare voce a chi vive la realtà del carcere. Interverranno Rossana Ruggiero e Alessandro Ragazzo, uno dei volti del volume, insieme agli Amici detenuti del Carcere di Rebibbia Nuovo Complesso.
di Ida Palisi
Ristretti Orizzonti, 9 gennaio 2026
Sabato 10 gennaio 2026 alle ore 10 presso la Casa Circondariale di Poggioreale a Napoli si terrà un concerto del Rita Ciccarelli & Flo in Gospel promosso dal Progetto IV Piano, gestito dalla cooperativa Era del gruppo Gesco in integrazione con il Dipartimento Dipendenze della Asl Napoli 1 Centro. Si tratta dell’evento conclusivo di un articolato percorso di iniziative realizzate nel periodo natalizio all’interno dell’Istituto Penitenziario di Poggioreale dove l’équipe di Gesco opera da dieci anni in collaborazione con il SerD Area Penale del Dipartimento dipendenze della ASL Napoli 1 Centro.
di Giuliano Delli Paoli
Corriere del Mezzogiorno, 9 gennaio 2026
“Abbiamo toccato il fondo, ora vogliamo risalire e volare”. Il brano “Petite” il primo singolo dei due giovani detenuti, oggi ventenni, nasce nell’ambito di un progetto avviato nel penitenziario beneventano. “Sono rimasto solo in questo buco nero, niente collane d’oro, la vita a quale prezzo? […] Sai che non vedo l’ora di dire ce l’ho fatta, asciugherò le lacrime sul viso di mia mamma”. Canta così Petite, il primo singolo dei 2Shot appena pubblicato. Il brano del gruppo salernitano, formato da due gemelli ventenni, vede ospite al microfono Lucariello ed è nato all’interno dell’Istituto Penale per Minorenni di Airola, nel beneventano, tramite anche il sostegno di Cco Produzioni, un ramo del progetto Presidio Culturale Permanente promosso dall’associazione Crisi Come Opportunità ETS, associazione fondata nel 2006 che si occupa di laboratori di formazione e sensibilizzazione di giovani e comunità̀ locali attraverso l’uso dell’arte in tutte le sue forme: teatro, rap, sceneggiatura, fotografia e cinema.
di Vincenzo Scalia
L’Unità, 9 gennaio 2026
Nel solco della lezione conservatrice, se qualcosa non va non è mai per via del contesto. Possiedi un’arma da taglio? E io ti tolgo i documenti. Nell’Italia di Collodi e di De Amicis, dove non esiste la responsabilità individuale ma soltanto le cattive compagnie o i cattivi genitori, l’esecutivo si appresta a varare un disegno di legge del tutto singolare, mirato a far fronte alla nuova emergenza, ovvero quella dei maranza. Termine importato dal linguaggio paninaro anni Ottanta che si riferisce ai minori, in particolari quelli giudicati a rischio potenziale o effettivo di devianza. La singolarità del nuovo disegno di legge affiora sin da subito.
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