di Giuseppe Fin
ildolomiti.it, 25 dicembre 2025
Il carcere di Trento continua a “scoppiare” e la carenza di poliziotti si fa sempre più sentire. La tensione che in alcuni casi si respira all’interno ha avuto conseguenze anche nei giorni scorsi con l’aggressione di tre poliziotti penitenziari presi a calci e pugni da altrettanti detenuti e costretti a rivolgersi al pronto soccorso. “In questo 2025 siamo stati snobbati come Triveneto nell’assegnazione del personale di polizia penitenziaria”. Ci spiega Andrea Mazzarese, segretario regionale del Sinappe. “Nemmeno - continua - sono arrivate le unità necessarie per le sostituzioni in caso di pensionamento e per i trasferimenti che ci sono stati”.
di Pierpaolo Prati
Giornale di Brescia, 25 dicembre 2025
Sul nuovo carcere a Brescia: “Ancora in attesa del progetto. E sull’area da acquistare tutto tace”. Del triste primato del “Nerio Fischione”, della necessità di chiuderlo, di trovargli un’alternativa dal volto più umano, di redarre progetti, di spendere i fondi messi a bilancio si è parlato e scritto molto anche quest’anno. Anche quest’anno sono state più le parole dei fatti apprezzabili. Abbiamo chiesto di fare il punto della situazione ad Alfredo Bazoli, senatore bresciano del Pd nonché membro della commissione giustizia.
di Pierpaolo Prati
Giornale di Brescia, 25 dicembre 2025
Sul nuovo carcere a Brescia: “Ancora in attesa del progetto. E sull’area da acquistare tutto tace”. Del triste primato del “Nerio Fischione”, della necessità di chiuderlo, di trovargli un’alternativa dal volto più umano, di redarre progetti, di spendere i fondi messi a bilancio si è parlato e scritto molto anche quest’anno. Anche quest’anno sono state più le parole dei fatti apprezzabili. Abbiamo chiesto di fare il punto della situazione ad Alfredo Bazoli, senatore bresciano del Pd nonché membro della commissione giustizia.
La Sicilia, 25 dicembre 2025
Non è semplice portare lo spirito del Natale dentro le carceri. Ma direttori, direttrici, poliziotti penitenziari e operatori non demordono. E con piccoli e grandi iniziative tentato di far gustare quell’aria di festa che accompagna queste giornate dove la privazione della libertà si sente ancora di più. “Chi entra in carcere deve essere visto come persona, non etichettato per il reato che ha commesso”, più volte una direttrice di un istituto penitenziario siciliano ha usato queste parole. Ed è con questa convinzione che si lavora all’interno degli istituti.
di Cristiana Zanetto
primaalessandria.it, 25 dicembre 2025
Non c’è l’ufficialità ma al carcere di San Michele, tra gennaio e giugno del prossimo anno, arriveranno circa 200 detenuti che sono soggetti al 41 bis (ossia carcere duro, un regime che viene applicato per delitti gravi o di mafia). Il sindaco di Alessandria ha incontrato un mese fa il sottosegretario Del Mastro, il quale gli ha detto che sarà una conferenza Stato Regioni ad occuparsi della situazione del carcere alle porte della città.
di Alessandro Pendenza
gnewsonline.it, 25 dicembre 2025
Il Centro Italiano Femminile - di Pisa, attivo sul territorio dal 1972, è presente da anni con attività di sostegno e animazione all’interno della casa circondariale “Don Bosco” di Pisa con un laboratorio di cucito creativo. Obiettivo dell’iniziativa è aiutare le donne ristrette a impiegare il tempo della detenzione in maniera formativa e trasformativa, insegnando loro a compiere lavori manuali di cucito, uncinetto e maglia, permettendo, quindi, di scoprire ed esprimere la propria creatività. Le sei volontarie dell’associazione si recano due volte alla settimana all’interno del laboratorio del carcere per sostenere le attività della circa dodici detenute coinvolte.
newsdellavalle.com, 25 dicembre 2025
Si è tenuto nei giorni scorsi presso la sala teatro della Casa circondariale di Isernia il convegno dal titolo “Carcere e società esterna: A 50 anni dall’approvazione della Legge dell’ Ordinamento Penitenziario - riflessioni sull’importanza del trattamento penitenziario e del contributo apportato dai volontari” organizzato dalla sezione Aiga Isernia, dalla Direttrice della struttura penitenziaria pentra dott.ssa Maria Antonietta Lauria e dalla dott.ssa Anna Rita Carta, Funzionario giuridico pedagogico.
immediato.net, 25 dicembre 2025
Un pomeriggio di musica, auguri e strette di mano. Gli organizzatori: “Ogni persona, anche nel contesto detentivo, resta portatrice di diritti, bisogni e speranza”. Nel pomeriggio della vigilia di Natale, come da tradizione, i volontari e le volontarie della Casa Circondariale di Foggia hanno fatto visita a tutte le persone detenute per portare gli auguri e un segno concreto di vicinanza. Un gesto semplice ma profondamente significativo, che assume un valore ancora più forte in un periodo dell’anno in cui la distanza dagli affetti familiari e la solitudine si fanno più pesanti. Oltre allo scambio di auguri e alla distribuzione delle caramelle raccolte dal cappellano Fra’ Eduardo Giglia, il pomeriggio è stato accompagnato dalla musica del gruppo Li Spruvvist - Alessandro Russo, Francesco Turco, Antonio Urbano, Raffaele Cocomazzi e Pasquale Siena - che ha proposto brani della tradizione natalizia e grandi classici, regalando momenti di leggerezza, condivisione e partecipazione molto apprezzati dalle persone detenute.
calabriainforma.it, 25 dicembre 2025
Festa natalizia nella biblioteca della reclusione ordinaria del carcere Ugo Caridi di Catanzaro: detenuti, area educativa, polizia penitenziaria e volontari insieme per un momento di condivisione, speranza e umanità. Una festa semplice, ma densa di significati, capace di trasformare per qualche ora uno spazio di reclusione in un luogo di incontro e condivisione. È quella che si è svolta nei giorni scorsi nella biblioteca della sezione di reclusione ordinaria del carcere Ugo Caridi di Catanzaro, dove quotidianamente si tengono attività educative e culturali.
di Luigi Murciano
Il Piccolo, 25 dicembre 2025
Fondamentale il ruolo del volontariato con il Club di Gorizia Europea - Inner Wheel Italia, in sinergia con Confcommercio Gorizia, che ha raccolto e coordinato la disponibilità di numerose attività. Un profumo ha attraversato corridoi e spazi che raramente conoscono l’attesa della festa. È entrato nelle sezioni, ha superato porte e cancelli, si è insinuato in luoghi dove il tempo di solito pesa più dei giorni. È l’aroma di piatti tipici del territorio, curati e condivisi, certo, ma anche di qualcosa di meno tangibile eppure non meno fragrante: il gusto dell’incontro, della relazione, della comprensione senza pregiudizi. Per qualche ora, alla Casa circondariale “Angiolo Bigazzi” di via Barzellini, il Natale è entrato davvero, sedendosi a tavola insieme ai detenuti, ai volontari, agli operatori e alla polizia penitenziaria.










