di Giampaolo Cassitta
facebook.com, 7 dicembre 2025
Visitai, alla fine degli anni Novanta, un carcere a Erevan, in Armenia. In quell’istituto esistevano le cosiddette “stanze dell’amore”, dove il detenuto poteva trascorrere alcune ore con la sua compagna. Rimasi scosso dal grigiore della stanza, dalle suppellettili tristi, dal grigio malinconico e da uno strano tepore che non era calore e non concedeva alcuna empatia. Sembrava un luogo pensato per consumare qualcosa di meccanico, distante dalla parola stessa “amore”. Eppure, per i detenuti armeni, rappresentava un punto di arrivo. La stanza veniva concessa a chi si comportava bene o, per esempio, a chi denunciava qualche nefandezza di un compagno di sventura. Rimasi colpito dalle parole del direttore, che parlava di quella concessione usando metafore appena velate sul “premio di una consumazione”.
toscanaoggi.it, 7 dicembre 2025
L’iniziativa “L’ALTrA Cucina… per un Pranzo d’Amore” si svolgerà giovedì 18 dicembre in contemporanea in molti istituti penitenziari, molti dei quali apriranno le porte a questa iniziativa per la prima volta. Anche quest’anno, l’associazione Prison Fellowship Italia (che opera da anni con diverse iniziative all’interno delle carceri), insieme a Rinnovamento nello Spirito Santo (movimento ecclesiale che conta in Italia oltre 1600 gruppi e comunità) e Fondazione Alleanza del Rns, in collaborazione con il Ministero della Giustizia, e con il patrocinio del Coni Comitato Regionale Lazio, realizza l’iniziativa “L’ALTrA Cucina… per un Pranzo d’Amore”, l’evento di Natale più grande nell’ambito del nostro sistema carcerario, che per un giorno contamina di festa e di vita gli spazi asettici del carcere.
di Giulia Merlo
Il Domani, 7 dicembre 2025
La settimana della giustizia è stata animata soprattutto dalle iniziative in vista del referendum. La parte che più si sta muovendo è quella che farà campagna per il sì. Nel mondo del centrodestra, i partiti non faranno un comitato ma FI ha nominato Giorgio Mulé come coordinatore e nei giorni scorsi si è svolta una riunione di coordinamento con gli altri partiti (con strascichi polemici). Per quanto riguarda i comitati, l’Anf ha lanciato una campagna di comunicazione con il claim “Sì. Confrontiamoci”.
di Donata Marrazzo
Il Sole 24 Ore, 7 dicembre 2025
La metà dei dipendenti precari del ministero della Giustizia, assunti con fondi Pnrr, rischia il posto di lavoro e chiede di essere stabilizzata, altrimenti “crolla la riforma”. Istituito nel 2012 per garantire la ragionevole durata del processo e riorganizzato in forma compiuta nel 2022, l’Upp, ufficio per il processo, finanziato con fondi del Pnrr - oltre 2 miliardi di euro per un piano straordinario di 12 mila assunzioni a tempo determinato - rischia da qui a giugno 2026, data di scadenza dei contratti, di svuotarsi di ogni sua prerogativa, vanificandosi.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 7 dicembre 2025
Intervista a Marco Gambardella, ordinario di diritto penale alla Sapienza: “Dubbi sul piano della tecnica legislativa e della logica giuridica”. Il disegno di legge sul consenso “libero e attuale” - che amplia il reato di violenza sessuale, andando oltre la punibilità soltanto per gli atti compiuti attraverso violenza, minaccia o abuso di potere - è tornato in discussione in parlamento: dopo l’ok bipartisan della Camera, il testo si è arenato al Senato, vittima soprattutto delle divisioni della maggioranza dopo le ultime elezioni regionali. Adesso, il ddl è tornato alla commissione giustizia di palazzo Madama, la prossima settimana ci saranno ben tre turni di audizioni. Secondo la leghista Giulia Bongiorno il nuovo testo non sarà pronto prima di gennaio.
dai Cappellani delle carceri lombarde
chiesadimilano.it, 7 dicembre 2025
Nella terza riflessione verso il Giubileo (14 dicembre) i Cappellani lombardi rileggono nell’apertura della Porta Santa a Rebibbia da parte di papa Francesco il cuore del significato dell’Anno Santo: permettere ai detenuti di vedersi come persone capaci di rinascita. “È una Basilica”: così, con l’apertura della Porta Santa a Rebibbia, papa Francesco definì la chiesa del carcere, il 26 dicembre 2024, festa di santo Stefano. Solo due giorni dopo aver dato inizio all’anno giubilare aprendo la Porta Santa della Basilica di San Pietro in Vaticano, e prima delle Porte delle Basiliche di San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura. La seconda Basilica, la definì. Una scelta inedita, eloquente e che esprimeva quanto a cuore gli stessero i detenuti.
Il Dubbio, 7 dicembre 2025
“Un detenuto di origini rumene, 54 anni d’età, accusato di reati contro la persona e in attesa di primo giudizio, si è impiccato nel primo pomeriggio nel bagno della sua cella della Casa circondariale di Pistoia”. Lo rende noto Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria. “È il 73esimo ristretto, più un internato in una Rems, che dall’inizio dell’anno si toglie la vita, cui bisogna aggiungere ben 4 operatori, uno dei quali solo ieri è stato scagionato, post mortem, dalle infamanti accuse di tortura per i fatti occorsi nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere nel 2020. Un totale di 77 morti di carcere e per carcere - aggiunge De Fazio - che da solo rende l’idea di un sistema d’esecuzione penale inframurario che toglie ogni speranza, alla stregua dell’inferno dantesco, a chi lo subisce in quanto recluso ea chi, a sua volta, lo patisce in quanto vi lavora indossando l’uniforme blu della Polizia penitenziaria il cui motto, despondere spem munus nostrum, viene quotidianamente oltraggiato”.
collettiva.it, 7 dicembre 2025
Cgil e Fp chiedono il differimento dell’apertura del 15 dicembre fino al completamento dei lavori: “Il reinserimento dei minori è al momento impossibile”. “Istituto penale per minorenni di Lecce: lacune strutturali, organizzative e di sicurezza”. A una settimana dall’apertura dell’Ipm e del Centro di prima accoglienza nei locali dell’ex Itca, sulla via per Arnesano, Cgil e Fp Cgil Lecce puntano il dito sulle carenze dell’immobile e soprattutto su quelle che riguardano il personale. Proclamato lo stato di agitazione, chiedono un incontro urgente al prefetto e il differimento dell’apertura, fino al completamento dei lavori di adeguamento degli ambienti interni ed esterni, previsto entro aprile”.
di Viola Mancuso
gnewsonline.it, 7 dicembre 2025
Il progetto “Dolce Lavoro” nasce dal sogno di un detenuto in regime di Alta Sicurezza nel carcere di Catanzaro. Condannato all’ergastolo e appassionato di pasticceria, ha raccolto in un libro “Dolci (C)reati” (pubblicato da Città del Sole Edizioni), le numerose ricette sperimentate nella sua cella nel corso degli anni. L’idea matura durante un laboratorio di scrittura creativa interno al penitenziario e si distingue per un elemento davvero originale: a ogni dessert viene affiancato il riferimento di un reato previsto dal Codice penale, creando un parallelismo insolito e potente tra creatività culinaria e percorso di rielaborazione personale.
monzatoday.it, 7 dicembre 2025
Non era mai accaduto nel panorama sportivo nazionale. Ora, diploma alla mano, sono ufficialmente dei personal trainer. Dieci detenuti della casa circondariale di Monza hanno conseguito nei giorni scorsi il diploma di personal trainer di 1° livello Fipe (Federazione italiana pesistica), diventando i primi nella storia a ottenere questa qualifica all’interno di un istituto penitenziario. L’iniziativa, unica nel panorama sportivo nazionale, è stata possibile grazie alla collaborazione tra Fipe e Csi Milano, e pensata per offrire opportunità reali di reinserimento e crescita personale per i detenuti.
- Novara. Chiesti 4 anni e mezzo per il detenuto laureato: è autore di migliaia di esposti
- Catanzaro. “Adotta un carcerato”, l’iniziativa del programma radiofonico SOS Donna
- Prato. Giustizia riparativa. Lo psicodramma per uscire dall’alcol
- Mattarella: “I volontari sono veri patrioti”
- Il dibattito sulla pace non può essere violento










