di Ilaria Donatici
La Ragione, 26 novembre 2025
Le carceri italiane restano un punto cieco del dibattito pubblico. Si interviene solo quando emerge un caso eclatante, mentre il resto scorre sotto traccia. L’ultima pagina del “Diario di cella” di Gianni Alemanno, 313 giorni nel penitenziario romano di Rebibbia, porta alla luce una serie di fatti che non sono opinioni: sovraffollamento oltre ogni soglia, percorsi trattamentali bloccati, strutture al limite. La fotografia è netta. In Italia il sovraffollamento ha raggiunto il 137%, con oltre 63mila persone detenute per poco più di 46mila posti effettivi. A Rebibbia si supera il 152%. Le celle nate per quattro diventano da sei e si valuta di aggiungere una settima branda.
di Angela Stella
L’Unità, 26 novembre 2025
Arrivano altre reazioni alla notizia data da questo giornale ieri relativa all’esposto - poi archiviato dal Consiglio di disciplina dell’Ordine degli avvocati di Firenze - fatto dal Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, Riccardo Turrini Vita, contro l’avvocato Mimmo Passione, ex legale del garante dei detenuti nei processi per tortura che aveva osato criticarlo. Ci dice Debora Serracchiani, responsabile giustizia del Pd: “Siamo basiti dal comportamento del Garante nazionale. I fatti sono sotto gli occhi di tutti: il sistema penitenziario è una emergenza nazionale ormai ineludibile, eppure il Garante è silente e si occupa d’altro, trovando perfino il tempo di presentare un esposto contro un legale che si è limitato a motivare il proprio allontanamento dall’incarico precedentemente ricevuto.
di Paolo Perazzolo
Famiglia Cristiana, 26 novembre 2025
Ogni anno 100 mila bambini fra i zero e i 6 anni entrano nei penitenziari. Per rendere sereno e non traumatico l’incontro, sono stati istituiti gli “spazi gialli”. E ora c’è la possibilità di donare un abbonamento a Famiglia Cristiana, al Giornalino o un libro ai detenuti e ai loro familiari, affinché sia un momento di gioia. Quante storie si nascondono dietro i volti degli uomini e delle donne detenuti nelle carceri. Storie di dolore, errori e fallimenti, ma spesso anche di desiderio di riscatto, di una nuova vita. Un desiderio che si fa ancora più intenso in quei detenuti che sono padri e madri, che hanno un figlio che li attende al di là delle sbarre, con il diritto pieno di una vita normale, serena, bella. Per sostenere questo anelito di riscatto, in occasione del Giubileo dei detenuti del prossimo 14 dicembre, il Gruppo San Paolo lancia il progetto “Parole di speranza”, che permette a tutti i lettori delle riviste di accompagnare con un gesto concreto il percorso di rinascita di questi fratelli e sorelle.
di Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 26 novembre 2025
Schlein: “Resa dei conti nella maggioranza”. Nordio: “Non affossiamo la norma”. “Ma no, non c’è nessuna volontà del governo di affossare la norma. Per una volta che siamo tutti daccordo”. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, con il Corriere getta acqua sulle polemiche divampate per la decisione della maggioranza in commissione Giustizia al Senato di aprire una istruttoria sull’introduzione dell’obbligo di consenso libero e attuale delle donne nei rapporti sessuali, invece di mandarla direttamente in Aula per un voto simbolico, nella giornata contro la violenza sulle donne in simultanea con l’introduzione del reato di femminicidio. Battuta di arresto che ha scatenato un putiferio, facendo vacillare anche l’approvazione di quella legge, passata invece infine, alla Camera. Perché ha fatto sospettare alle opposizioni una “retromarcia” del centrodestra da quel patto suggellato da una telefonata Schlein-Meloni che aveva portato il 12 novembre al primo ok unanime alla proposta di legge alla Camera.
di Giusi Fasano
Corriere della Sera, 26 novembre 2025
Lontana dai condizionamenti politici dovrebbe per gestire tutto ciò che riguarda la violenza di genere: la fattibilità dei provvedimenti legislativi, la gestione delle risorse, i controlli sulla reattività della magistratura. Un’Authority autonoma, lontana dai condizionamenti politici, per gestire tutto ciò che riguarda la violenza di genere: la fattibilità dei provvedimenti legislativi, la gestione delle risorse, i controlli sulla reattività della magistratura (d’intesa con il Csm). Esperti, e soprattutto esperte, per verificare se e come stanno funzionando le politiche antiviolenza in Italia.
di Gianni Vigoroso
ottopagine.it, 26 novembre 2025
“Sono adolescenti a metà e con la morte nel cuore, serve un intervento preventivo efficace”. Nelle ultime settimane, alcuni minori hanno commesso reati estremamente gravi, tra cui omicidi, tentati omicidi, violenze sessuali e atti persecutori, con un picco di episodi in Campania. L’ultimo caso riguarda un quindicenne a Napoli, accusato di omicidio aggravato, confermando una tendenza preoccupante che coinvolge sempre più giovani. “Nel dettaglio, dall’inizio dell’anno in Italia i minori accusati di omicidi volontari consumati sono stati 14, di cui 12 italiani e 2 stranieri, mentre per gli omicidi volontari tentati il numero sale a 52 minori, 38 italiani e 13 stranieri.
ansa.it, 26 novembre 2025
Previsti formazione, tirocini, laboratori professionali. Vuole costruire percorsi di reinserimento per detenute e detenuti in Umbria attraverso formazione, tirocini, laboratori professionali, residenzialità temporanea e servizi territoriali il quadro degli interventi 2026-2029 dedicati dalla Regione all’inclusione sociale e lavorativa delle persone in esecuzione penale. L’assessore regionale al Welfare, Fabio Barcaioli, li ha presentati alle direttrici e ai direttori dei penitenziari regionali. Lo ha fatto - rileva Palazzo Donini - in un momento di “profondo cambiamento”, con la casa circondariale di Terni che vedrà l’insediamento del nuovo direttore e il provveditore dell’Amministrazione penitenziaria per Umbria-Marche, Liberato Guerriero, che si insedierà questa settimana.
cremonaoggi.it, 26 novembre 2025
Un funzionario giuridico-pedagogico si è tolto la vita venerdì pomeriggio impiccandosi nel bagno del suo ufficio presso la Casa Circondariale di Cremona. La notizia è stata diramata oggi da Gennarino De Fazio, Segretario Generale del sindacato Uil-Pa Polizia Penitenziaria, ma le voci si rincorrevano già da ieri, anche se non era noto se la persona fosse stata vittima di un malore o di un gesto volontario. “Oltre 63.500 detenuti stipati in circa 46.500 posti”, denuncia De Fazio riferendosi al quadro nazionale delle carceri.
di Gianni Alemanno e Fabio Falbo
Il Dubbio, 26 novembre 2025
Detenuti e agenti vivono assediati dal gelo invernale e le celle sono diventate in dormitori di fortuna. Il sovraffollamento esplode e le promesse restano disattese. Siamo giunti al 23 novembre e i termosifoni sono completamente spenti, mentre nevica in tutta Italia e le temperature scendono anche a Roma. Radio carcere ci dice che le caldaie sono rotte e che anche gli agenti della Penitenziaria sono nelle nostre stesse condizioni: non solo qui al braccio ma anche nella loro caserma, attigua a Rebibbia, i termosifoni sono spenti e l’acqua calda dopo le otto di sera non arriva neanche nelle docce, per quelli che smontano dagli ultimi turni di guardia.
giornalenews.it, 26 novembre 2025
Come Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Provincia di Caserta, e come uomo delle istituzioni prima ancora che sacerdote, non posso più tacere di fronte allo spettacolo indegno che stiamo vivendo: una gioventù abbandonata, una criminalità minorile che esplode, e uno Stato che risponde con decreti-bandiera che non risolvono nulla. Si è venduto il “modello Caivano” come la grande svolta. Doveva essere il fiore all’occhiello, il laboratorio del riscatto, il deterrente per i baby boss. E invece? Invece oggi ci ritroviamo con la criminalità minorile in aumento, più violenta, più arrogante, più disperata.
- San Gimignano. “No alla violenza sulle donne”, il carcere aderisce con forza alla mobilitazione
- Perugia. Nel carcere una giornata intensa e toccante contro la violenza sulle donne
- Teramo. La Garante regionale dei detenuti propone il progetto “Bella Dentro”
- Catania. L’Associazione Proscenio porta il potere terapeutico del teatro nel carcere di Bicocca
- Il rifiuto delle urne










