di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 1 novembre 2025
In carcere a Opera per 10 anni in sedia a rotelle e senza fisioterapia: la Cedu condanna l’Italia per trattamento disumano. La sentenza arriva secca, l’ennesima: l’Italia condannata per trattamento disumano e degradante. La Prima Sezione della Corte europea dei diritti dell’uomo ha accertato che il nostro Paese ha violato l’articolo 3 della Convenzione nei confronti di Teodoro Crea, detenuto presso la casa di reclusione di Opera dal marzo 2016, e difeso dall’avvocato Pasquale Loiacono. Parliamo di un uomo nato nel 1939, costretto in sedia a rotelle da ventiquattro anni per le conseguenze di una ferita d’arma da fuoco, che ha trascorso oltre un decennio di detenzione senza ricevere in modo costante quella fisioterapia che ogni singolo perito nominato dalle autorità giudiziarie aveva indicato come necessaria.
di Luca Fiori
La Nuova Sardegna, 1 novembre 2025
Il poliziotto penitenziario è accusato di omicidio colposo per la morte di Graziano Piana. C’è una svolta clamorosa nell’inchiesta sulla morte di Graziano Piana, il detenuto sassarese di 51 anni ucciso nella notte tra il 26 e il 27 luglio del 2022 nel carcere di Bancali dal compagno di cella, che lo aveva aggredito nel sonno con uno sgabello e un bastone. Su quella tragedia si riaccendono i riflettori a oltre tre anni di distanza con un nuovo indagato, un agente della polizia penitenziaria, in servizio - la notte della tragedia - come assistente capo coordinatore con funzioni di sorveglianza generale.
di Barbara Calderola
Il Giorno, 1 novembre 2025
Gli amministratori del Vimercatese con l’associazione Nessuno tocchi Caino alla casa circondariale. Il garante dei detenuti Roberto Rampi: “Troppi ospiti sono fantasmi, servono scelte impopolari”. Più di 700 persone,722 per l’esattezza, per 441 posti, 93 hanno meno di 25 anni, la media delle pene è di 5. Bastano pochi dati per capire “il pugno allo stomaco” rimediato dagli amministratori del Vimercatese visitando il carcere di Monza. Mercoledì, giornata di impegno per sindaci e consiglieri di Agrate, Usmate Velate e Burago accompagnati da Nessuno tocchi Caino e da Roberto Rampi, garante dei detenuti.
di Claudio De Natale
laprovinciaunicatv.it, 1 novembre 2025
A Palazzo delle Paure, un incontro dedicato alla possibilità di reinserimento sociale per chi ha vissuto l’esperienza del carcere. Protagonista la giornalista Luisa Bove, insieme a esperti e operatori del settore per riflettere su un tema complesso quanto attuale. Un incontro per discutere e approfondire i temi della giustizia riparativa, volta a favorire il reinserimento nella società di chi ha commesso reati e vissuto l’esperienza del carcere. Di questo e molto altro si è parlato giovedì 30 ottobre a Palazzo delle Paure, durante un incontro pubblico che è stato anche l’occasione per presentare il nuovo libro di Luisa Bove, intitolato Respiro. Il carcere oggi tra condanna e riscatto.
laguida.it, 1 novembre 2025
I detenuti del Cerialdo hanno realizzato un mosaico per ringraziare i Vincenziani dell’ecografo regalato. Una presenza silenziosa e attiva, iniziata all’inizio degli anni ‘50 e proseguita nel tempo fino ad oggi, seppur in forme e modalità differenti a seconda delle necessità e delle possibilità. Il rapporto tra la San Vincenzo e la Casa Circondariale di Cuneo ha fatto da sfondo al riuscito incontro dal titolo esemplificativo “La cura dentro le mura” organizzato venerdì scorso - 24 ottobre 2025, ndr - al Centro Incontri della Provincia, nel corso del quale c’è stata anche la consegna ai Vincenziani di un mosaico raffigurante il logo della Società di San Vincenzo De Paoli realizzato dai detenuti del carcere del Cerialdo con l’aiuto tecnico della Scuola Edile di Cuneo, come ringraziamento simbolico per l’ecografo Mindray MX5 donato dalla Società di San Vincenzo de Paoli Consiglio Centrale di Cuneo ODV alla Casa Circondariale di Cuneo in occasione del 170° anno di presenza in città dell’Associazione a servizio dei più bisognosi (1855-2025).
di Antonio Sanfrancesco
Famiglia Cristiana, 1 novembre 2025
A “Destini Incrociati” l’arte incontra la giustizia, e il palcoscenico diventa un ponte tra dentro e fuori. Dietro le sbarre, dove il tempo spesso si ferma e i giorni si somigliano, c’è chi sceglie di far entrare la luce. È quella del teatro, che accende sguardi, restituisce voci, riapre immaginari. È lo spirito che anima Destini Incrociati, la rassegna nazionale di teatro in carcere giunta alla sua undicesima edizione, in programma dal 12 al 15 novembre tra Firenze, Livorno e l’isola della Gorgona. Quest’anno il tema è “Le città visibili”, un titolo che evoca la possibilità di scorgere - dietro le mura - le mappe interiori, i desideri e le memorie di chi cerca un riscatto attraverso la scena.
di Rete Mai più lager No Cpr
L’Unità, 1 novembre 2025
La deriva manicomiale del Cpr di via Corelli è conclamata, come quella di tutti i Cpr di Italia e di Albania, dove l’utilizzo degli smartphone viene vietato, in piena violazione della legge, e dai racconti che riceviamo accade ancora di peggio. Noi abbiamo visibilità di quel che accade a Milano perché una ordinanza del Tribunale del 2021 riconobbe il diritto dei detenuti di mantenere gli smartphone. A Gradisca, lo stesso gestore di Milano, Ekene, consente l’utilizzo, salvo ovviamente punire e trasferire chi viene scoperto a trasmettere immagini fuori.
di Rete Mai più lager No Cpr
L’Unità, 1 novembre 2025
Non puoi rinnovare il permesso di soggiorno perché per un problema burocratico non arriva un documento. Finisci dentro. Dopo decenni di regolarità. L’abominio dei Cpr, in particolare di quello di Milano, arriva a negare la consegna delle lettere ai detenuti, in quanto potenzialmente utili ad appiccare incendi. Questo grande bellissimo cuore di cartoncino rosso ha invece eccezionalmente oltrepassato i muri e le porte blindate di quel lager, per finire nelle mani del papà lì rinchiuso, che ha potuto portare orgoglioso con sé in cella le parole dei figli che così avevano voluto accompagnare il cibo che la mamma aveva portato nel centro per lui. Quella sera, E., al nostro centralino era scoppiato in lacrime. Li aveva sentiti al telefono tante volte, ma quel gesto concreto lo aveva toccato. Aveva paura di non vederli più, aveva paura che perdessero la casa perché non poteva più pagare l’affitto.
di Francesco Palmas
Avvenire, 1 novembre 2025
Le parole di Trump, che poi ha fatto retromarcia, hanno aggiunto confusione a un dibattito che divide le potenze: quali sono i numeri da conoscere per capire i possibili rischi. Ha dell’allarmante l’ordine che il presidente statunitense, Donald Trump, ha rivolto giovedì al suo Dipartimento della guerra, mentre era in volo su un elicottero presidenziale. L’incauto presidente ha chiesto al Pentagono di riprendere immediatamente i test di armi nucleari, su un piano di parità con le altre potenze atomiche. Non è chiaro se Trump si riferisse a potenziali detonazioni sotterranee o all’accelerazione dei lanci di prova dei vettori della triade nucleare statunitense.
di Sonia Sotomayor
L’Unità, 1 novembre 2025
In Florida, dopo 46 anni di detenzione, un uomo sta per essere condannato a morte. In Italia qualcuno sta provando a salvargli la vita. Nel marzo del 2018 Federica si imbatte in un post della Comunità di Sant’Egidio: “Vuoi corrispondere con un condannato nel braccio della morte?”. È un’iniziativa per rompere l’isolamento dei detenuti in attesa di esecuzione negli Stati Uniti. Federica decide di rispondere, più per curiosità che per convinzione: “Nella peggiore delle ipotesi, mi sarei allenata con l’inglese”.
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