di Fabio Falbo*
L’Unità, 13 settembre 2025
Quando ho letto il Diario di Cella n. 17 scritto da Gianni Alemanno, ho provato una commozione profonda. Non perché mi abbia raccontato, ma perché l’ha fatto con verità, con rispetto, con coraggio, in un sistema che spesso ci riduce a numeri, a etichette, a reati. Gianni ha scelto di raccontare l’uomo, la storia, il cammino, e l’ha fatto dopo aver conosciuto mia moglie Maria, i miei figli Francesco, Denise, Marco Aurelio, mia sorella Isabella e sentito parlare di mio padre Francesco, che a 92 anni continua a vivere con un solo desiderio: rivedermi libero. Li ha incontrati nell’area verde di Rebibbia, durante i colloqui, ha guardato negli occhi la mia famiglia, quella che ha resistito con me in tutti questi anni, fuori dalle mura, giorno dopo giorno.
di Paolo Frosina
Il Fatto Quotidiano, 13 settembre 2025
“Confido di non aver bisogno del giubbotto antiproiettile”. Il viceministro Francesco Paolo Sisto, peso massimo di Forza Italia alla Giustizia, si presta con ironia al corpo a corpo con Piercamillo Davigo sulla separazione delle carriere - la riforma totem del suo partito - di fronte al pubblico non certo amico della festa del Fatto. Il confronto, moderato da Antonio Massari e Giuseppe Pipitone, è duro ma mantiene il fair-play: Davigo precisa di stimare Sisto, a differenza di “altri” (e qui ognuno può farsi un’i de a del riferimento), lui ricambia e dice di “arricchirsi” ascoltando l’ex pm di Mani Pulite.
di Simona Musco
Il Dubbio, 13 settembre 2025
È corsa alle posizioni chiave. Pinelli punta su pluralismo e trasparenza, per ridisegnare la mappa del potere senza cedere alle logiche correntizie. Palazzo Bachelet si avvia verso un rinnovo della geografia consiliare. Il prossimo 9 ottobre, infatti, scadranno le Commissioni e sarà necessario procedere con nuove nomine, rispetto alle quali i consiglieri possono indicare, entro il 18 settembre, la propria preferenza, sia per quanto riguarda la Commissione di destinazione sia per quanto riguarda le presidenze. A decidere sarà il Comitato di Presidenza, presieduto da Fabio Pinelli e rinnovato dopo la nomina del nuovo primo presidente Pasquale D’Ascola e del nuovo procuratore Pietro Gaeta.
di Errico Novi
Il Dubbio, 13 settembre 2025
Il costituzionalista ed esponente del Pd parla del caso Almasri che agita la maggioranza di centrodestra. Si ripete, senza fortuna, che sulla giustizia servirebbe un confronto tecnico, anziché una guerra di religione. A offrire un paradigma di “civiltà possibile” nel dibattito è un esponente del Pd come Stefano Ceccanti, che da costituzionalista non esita a chiedersi “come evitare una richiesta di autorizzazione anche per Giusi Bartolozzi”, a proposito della mancata estensione, alla capo Gabinetto di Nordio, dello “scudo” riconosciuto al guardasigilli, a Piantedosi e a Mantovano.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 13 settembre 2025
Respinto il ricorso del pubblico ministero che contestava l’estinzione del primo reato oggetto del beneficio di non esecuzione immediata della pena per chi rientra nel limite di cumulo dopo la seconda condanna. Se la doppia concessione della sospensione condizionale della pena si conclude con esito positivo cioè senza commissione di un altro reato della stessa indole del primo non scatta solo l’estinzione della pena ma anche l’estinzione del reato.
di Antonio Ferrero
La Stampa, 13 settembre 2025
Iniziata ieri la parte pubblica della terza edizione del festival “Art.27 - Expo”, tre-giorni dedicata a scoprire le buone pratiche legate all’economia carceraria. Dopo il tavolo di lavoro di ieri, con la partecipazione di una “rete” di addetti ai lavori, da oggi a domenica si alterneranno discussioni, talk, spettacoli e mostre mercato dedicati al progetto di rendere il carcere un luogo di riscatto (come prevede l’articolo 27 della Costituzione) e di produzione economica. Non a caso, da quest’anno l’organizzazione dell’evento è gestita dalla neonata Associazione Articolo 27 che vede tra i fondatori “Panatè Società benefit”, la “Fondazione Industriali Ets” e “La Gemma Venture Srl”.
di Marco Turco
unionemonregalese.it, 13 settembre 2025
Quando Massimiliano è uscito, dopo otto anni, avrebbe potuto fare la cosa più ovvia: lasciarsi quelle mura alle spalle. Ne aveva tutto il diritto: aveva scontato la sua pena, era libero. Nessuno lo avrebbe biasimato per questo. Ne aveva il diritto e persino la possibilità: “Avevo l’occasione di andare a lavorare altrove, in un’azienda edile”. Invece? “Invece mi hanno chiesto di tornare nel carcere, per restare nella cooperativa che fa lavorare i detenuti” dice, sorridendo. Quanto ci hai pensato su? “Io? Ho accettato immediatamente”. È diventato un amico, non solo un collega. Uno che può portare un messaggio alla famiglia che ti aspetta fuori, magari a un genitore malato. E un esempio: di chi ce l’ha fatta, ma non si è dimenticato di chi è ancora dentro.
di Peppe Aquaro
Corriere della Sera, 13 settembre 2025
Accade sia a chi è dentro, in carcere, sia a chi è fuori. Può capitare a chiunque che un testo di una canzone coinvolga talmente tanto da trasformarsi in qualcosa che semplicemente ci fa stare meglio. Sperando che qualcosa possa cambiare. Nasce anche da queste sensazioni il festival musicale, “Per chi crea. Parole liberate” in programma il 12 e 13 settembre a Cuneo, nella centralissima via Roma. Le due serate, organizzate dall’etichetta Baracca & Burattini di Paolo Bedini con il sostegno del Ministero della Cultura e della Siae, si svolgono all’interno della terza edizione di “Art. 27 Expo”, l’unico evento in Italia (dall’11 al 14 settembre) interamente dedicato alla valorizzazione delle produzioni carcerarie, e che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Gherardo Colombo nel corso della manifestazione, “Giustizia e democrazia: il senso del carcere”.
di Massimo Iritano
vita.it, 13 settembre 2025
Un professore racconta l’esperienza vissuta con sei studentesse del liceo classico Galluppi di Catanzaro all’interno dell’Istituto penale per minorenni cittadino: un gruppo di lettura, che ha coinvolto una decina di ragazzi. Un percorso di Pcto non scontato, che ha lasciato il segno. “Vi vorremmo ringraziare perché ci avete regalato una bellissima esperienza. Ci avete permesso di conoscervi attraverso le vostre parole ed emozioni. Ci avete arricchito di tante piccole cose che allo stesso tempo sono molto importanti. I vostri insegnamenti sono stati preziosi e ci auguriamo di avervi lasciato anche noi qualcosa”. Con questo messaggio, semplice e sentito, Emma, Valentina, Michela, Rosalba, Miriam e Alma, della classe 3E del liceo classico Galluppi di Catanzaro, si sono congedate dai ragazzi del locale Istituto penale per minorenni che insieme a loro hanno partecipato al laboratorio di lettura e dialogo proposto dall’associazione Amica Sofia nell’ambito del Pcto “La biga alata” (Pcto è la sigla dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, già Alternanza Scuola-Lavoro, che da questo anno scolastico cambiano di nuovo nome e diventano ufficialmente Formazione Scuola-Lavoro, ndr).
di Fabio Luongo
Il Giorno, 13 settembre 2025
L’iniziativa dell’ensemble di Villasanta con la Casa circondariale di via Sanquirico nell’area verde dell’istituto. A suonare saranno anche alcune persone recluse che hanno partecipato al corso di ottoni ideato dal Cmv. Musica per liberare gli orizzonti. Un concerto in carcere per e con i detenuti, per viaggiare tra le colonne sonore di film celebri. È l’iniziativa che si terrà oggi alle 15 nell’area verde della Casa circondariale di Monza: a suonare saranno gli strumentisti del Corpo Musicale di Villasanta, che con la struttura di via Sanquirico hanno un legame speciale. La banda villasantese, che giusto quest’anno ha tagliato il ragguardevole traguardo dei 140 anni di vita e attività, dallo scorso anno porta infatti avanti un importante progetto che coinvolge un gruppo di persone recluse nell’istituto di pena monzese. Proprio i detenuti impegnati nell’iniziativa si esibiranno assieme al Cmv.
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