di Maurizio Crippa
Il Foglio, 13 settembre 2025
“Scuola sotto inchiesta” di Guido Calogero è stato pubblicato sessant’anni fa e oggi riproposto da Ibl. Rileggere dopo cinquant’anni gli articoli per il Mondo di Guido Calogero, grande filosofo e umanista. E scoprire che ci fu un tempo (perduto?) in cui l’Italia sapeva pensare all’istruzione, ai giovani, alla libertà. Un libro per l’oggi. L’anno era il 1955, dieci dalla nascita dell’Italia liberata, e Guido Calogero, filosofo, docente universitario e saggista di prima grandezza dibatteva sul Mondo di Mario Pannunzio, con competenza e (allora) con qualche ragionevole speranza, della annunciata e imminente (allora) riforma dell’esame di Maturità. Che il liberale e pragmatico Calogero si augurava più aderente al percorso di studi, liberato dalle “anticaglie”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 13 settembre 2025
Più di un miliardo di persone nel mondo convivono con un disturbo mentale. Quasi la metà dei ricoveri psichiatrici avviene in forma involontaria. Lo rivela il nuovo rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità sulla salute mentale pubblicato nel 2025. Non è l’unico numero che racconta un sistema sbilanciato: i dati mostrano che nei servizi psichiatrici di base prevale nettamente il ricorso ai farmaci, mentre i percorsi psicosociali restano marginali. Solo il 18 per cento dei Paesi offre in modo strutturato tutti i servizi essenziali: casa, lavoro, istruzione, assistenza legale. E in molti contesti, negli ospedali psichiatrici permangono condizioni degradanti, maltrattamenti e degenze che si prolungano per mesi o anni.
di Emilio Minervini
Il Dubbio, 13 settembre 2025
Un occhio senza palpebre, sempre vigile, a captare e analizzare ogni singolo messaggio, tra i miliardi che ogni giorno vengono scambiati all’interno dell’Unione Europea. È questa la sostanza del Regulation to Prevent and Combat Child Sexual Abuse (Csam), meglio noto come Chat Control, il cui voto è previsto per il 14 ottobre al Consiglio europeo, dopo numerosi slittamenti. La proposta di regolamento è in discussione a livello europeo dalla primavera del 2022, quando è stata avanzata dall’allora Commissaria europea per gli affari interni, la svedese Ylva Johansson, al fine di contrastare la pedofilia e i crimini ad essa connessi su internet, come la pedopornografia e l’adescamento di minori. La battaglia a un fenomeno tanto odioso e ributtante dovrebbe tenere comunque conto dei principi di proporzionalità dell’azione, di riservatezza e di segretezza delle corrispondenze private. Il regolamento permetterebbe una sorveglianza preventiva universale affidata ad algoritmi e strumenti d’intelligenza artificiale che scandaglierebbero le conversazioni private dei 449,3 milioni di cittadini europei, con tutti i rischi e limiti che questo presenta come la produzione di falsi positivi o falsi negativi.
di Paolo Ferrario
Avvenire, 13 settembre 2025
Il ministro fa il punto delle riforme al via con il nuovo anno scolastico. Che dovrà essere caratterizzato da “rispetto, responsabilità e gentilezza”. “Riportiamo al centro della società il rispetto e la gentilezza, a partire dalle scuole. Che possono essere il grande antidoto nei confronti della violenza, dell’odio, della maldicenza e della prevaricazione che spesso vengono alimentati dai social”. All’alba del nuovo anno scolastico, prima ancora di parlare della nuova Maturità, del voto in condotta, del divieto di smartphone e delle altre novità che attendono gli studenti al ritorno tra i banchi, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, vuole porre l’accento sul valore aggiunto rappresentato dalla scuola, in un momento in cui violenza, volgarità e prepotenza riaffiorano in diversi ambiti della società.
di Antonella Palermo
vaticannews.va, 13 settembre 2025
In occasione della presentazione della candidatura del progetto “Gesti dell’accoglienza”, di Lampedusa, alla lista del Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, nel videomessaggio di Leone XIV il ringraziamento per i tanti operatori di speranza: “baluardo di quell’umanità che le ragioni gridate, le paure ataviche e i provvedimenti ingiusti tendono a incrinare”. Il Pontefice, che spera di incontrare presto gli isolani, esorta a “diventare esperti di riconciliazione”.
di Giulio Cavalli
Il Domani, 13 settembre 2025
Il Tribunale di Trento ha affermato che produrre e vendere cannabis light è legale, smontando l’articolo 18 del decreto sicurezza approvato in aprile dal governo Meloni. Nell’ordinanza depositata il 5 settembre, il giudice scrive che “allo stato dei dati scientifici” un contenuto di THC inferiore allo 0,3% non comporta rischi tali da giustificare un divieto assoluto di commercializzazione. Un passaggio che rovescia l’impianto normativo voluto dai ministri Piantedosi e Lollobrigida, che avevano equiparato tutte le infiorescenze a stupefacenti, a prescindere dalla percentuale di principio attivo. Pur dichiarando inammissibile per motivi procedurali il ricorso presentato da Canapa Sativa Italia e Imprenditori Canapa Italia, il tribunale ha fissato principi cardine: prevalenza del diritto europeo, proporzionalità della norma penale, richiamo alle Sezioni Unite della Cassazione del 2019, che già escludevano reati in assenza di “efficacia drogante”.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 13 settembre 2025
La notizia che farà più scalpore in Italia, rispetto all’arresto dell’uomo accusato di aver ucciso con un colpo di fucile Charlie Kirk, è quello slogan inciso sul proiettile usato per freddare il famoso attivista conservatore americano, morto due giorni fa in diretta streaming: “Bella ciao, bella ciao ciao ciao”. Per i professionisti della zizzania permanente, del complottismo perpetuo, della violenza verbale, quello slogan, unito alle altre parole incise sulle altre pallottole - “fascista beccati questa” - non può che essere il simbolo di un fatto preciso: la sinistra, quando attacca la destra, è violenta, è liberticida, e la violenza delle parole a volte può trasformarsi in un fatto.
di Ruben Razzante
Avvenire, 13 settembre 2025
La vicenda è un segnale d’allarme, lo specchio di un sistema comunicativo che ha smarrito il gusto per la complessità, la pazienza dell’analisi, la responsabilità della parola. Era prevedibile che la vicenda di Charlie Kirk, l’influencer Maga ucciso in Utah, accendesse reazioni forti, ma la rapidità con cui il dibattito è degenerato nei soliti schemi polarizzati lascia ancora una volta l’amaro in bocca. Nessuna sorpresa, forse, ma molta amarezza. Perché, più del caso in sé, colpisce ciò che rivela del modo di discutere sui social. Anche in Italia la dinamica del confronto ha seguito un copione ormai familiare: la corsa a estremizzare, semplificare, schierarsi.
di Cristina Di Silvio
Il Dubbio, 13 settembre 2025
Nel contesto attuale, il carcere ha cessato di essere solo un presidio penale per divenire un nodo strategico di controllo sociale. Non più semplice luogo di esecuzione della pena, ma strumento di guerra ibrida: neutralizzazione preventiva, disciplinamento collettivo e repressione del dissenso. La detenzione si configura come spazio giuridico sospeso, dove il diritto viene sistematicamente eluso. Trattati e convenzioni internazionali - come l’art. 7 del Patto sui Diritti Civili e Politici, l’art. 3 della Cedu e la Convenzione Onu contro la tortura - vietano trattamenti inumani, ma gli organismi di monitoraggio continuano a denunciare abusi sistemici, anche in Paesi democratici.
di Domenico Bilotti
L’Unità, 13 settembre 2025
Dopo quattordici anni la preghiera della cristiana keniota Dorothy Kweyu ha realizzato il più laico dei “miracoli”: il figlio Stephen Munyakho non è più nel braccio dei condannati a morte. L’uomo avrebbe ucciso con un’arma da taglio il collega di lavoro Makrad Saleh per una questione d’affari. La famiglia aveva suggerito l’ipotesi della legittima difesa, ma potevano sussistere gli estremi per un “omicidio nonostante (oltre) l’intenzione”, commesso, cioè, senza volere cagionare l’evento fatale.
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