di Luciano Tirinnanzi
Panorama, 14 gennaio 2015
È possibile impedire nuovi attentati con il solo codice penale? I potenti del globo si interrogano sugli effetti (paradossali) di un Patriot Act europeo.
Non c'è niente di peggio per le leggi di uno Stato che, in tempi di grande incertezza e di solidarietà emotiva, queste ondate di sentimenti travolgano la ragione e si trasformino in procedure eccezionali e d'urgenza, che finiscono poi per prevalere sul diritto comune.
di Silvia Truzzi
Il Fatto Quotidiano, 14 gennaio 2015
C'è tutto d'indicibile in quello che è accaduto a Parigi: la violenza, la paura, il pericolo, il dolore. Eppure tutto deve restare dicibile. Perché? Stefano Rodotà risponde così: "Per salvare la democrazia non si può perdere la democrazia".
di Gigi Di Fiore
Il Mattino, 14 gennaio 2015
"Basta con il populismo penale", dice con toni pacati il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. È al convegno napoletano sull'assistenza sanitaria ai detenuti, organizzato dalla comunità Sant'Egidio nel carcere di Poggioreale. E l'occasione diventa spunto ideale, per spiegare gli orientamenti del governo sulle riforme giudiziarie avviate negli ultimi mesi.
Public Policy, 14 gennaio 2014
Il ddl sulle Misure cautelari - a firma della deputata Donatella Ferranti (Pd) - è stato incardinato per la seconda volta in commissione Giustizia al Senato, che oggi ha avvitato l'iter di esame con la relazione del relatore Nico D'Ascolta (Ap). A quanto si apprende, il provvedimento - al quarto passaggio parlamentare - si avvia verso il via libera definitivo.
di Elena Ciccarello
Il Fatto Quotidiano, 14 gennaio 2015
Il Senato si prepara all'ok definitivo sulla riforma che limita il ricorso alle manette. Il giudice dovrà motivare in modo più preciso la "attualità del pericolo" prima di escludere misure alternative. Pignatone: "Molto difficile per i reati economici". Il giudice Morosini: "Giustizia di classe. E nessun beneficio su sovraffollamento".
di Antonio Ciccia
Italia Oggi, 14 gennaio 2015
Via d'uscita per chi commette una truffa. Quella tenue si perdona. Lo stesso per il furto semplice, il danneggiamento, l'appropriazione indebita, la minaccia e la violenza. E così per tutte i reati puniti con la pena pecuniaria o con la pena detentiva fino a 5 anni.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 14 gennaio 2015
I risarcimenti sono una delle voci di spesa che sta crescendo nella Giustizia a causa degli errori negli arresti e nelle sentenze dei giudici. Il pianeta giustizia, con le sue lungaggini, gli errori e le manette facili, nasconde un lato oscuro: lo Stato si lava la coscienza con i risarcimenti per gli sfortunati che sono finiti incolpevolmente negli ingranaggi della Giustizia. E basta vedere l'entità dei risarcimenti, per capire che il fenomeno è clamoroso.
di Antonio Ciccia
Italia Oggi, 14 gennaio 2015
Lo Stato riesce a incassare solo il 6-7% delle sanzioni pecuniarie inflitte con una sentenza penale. La relazione tecnica di accompagnamento, allo schema di decreto legislativo sulla non punibilità del fatto tenue non abituale, evidenzia la percentuale molto bassa del gettito dai processi penali. Il dato è richiamato per il calcolo delle ricadute economiche del decreto legislativo citato. Dunque il bilancio dello stato (capitolo 2301 di entrata) comprende le multe, ammende, sanzioni amministrative inflitte dall'autorità giudiziaria e da quelle amministrative (escluse quelle tributarie).
Dai dati contabili emerge la percentuale risicata di recupero e un dato assoluto (riferito al 2013) di versamenti per 22,5 milioni di euro per i procedimenti penali di tribunale. Quanto alla sanzioni pecuniarie per reati di lieve entità, la stima della relazione in commento è di 474.400 euro, somma che l'erario perderà ogni anno a causa della pronuncia di non punibilità, che andrà a sostituire la condanna. Ma se il decreto sulla non punibilità deprimerà le entrate per poco meno di 500 mila euro, non ci saranno squilibri. Lo stesso provvedimento, secondo i calcoli, farà risparmiare oltre 500 mila euro per spese per gratuito patrocinio: la non punibilità si stima, infatti, che riguarderà almeno il 60% dei procedimenti per cui l'interessato chiede l'assistenza a carico dello stato. Senza contare, aggiunge, la relazione, che si realizzeranno economie per il fatto che il personale non sarà più adibito a questi processi e si potrà dedicare a procedimenti più importanti.
Askanews, 14 gennaio 2015
"La lotta la terrorismo soprattutto di matrice islamica ha assunto grande attualità ed importanza alla luce dei vili attentati che hanno colpito la Francia ma anche noi tutti. Proprio per queste ragioni ritengo che in questa battaglia si debba giungere ad una soluzione che sia il più possibile meditata e non frutto di una scelta estemporanea ed emotiva.
di Milena Gabanelli
Corriere della Sera, 14 gennaio 2015
Sconti di pena a chi lavora, così le carceri costerebbero di meno. Visiti un carcere e misuri il grado di civiltà di un Paese. Rispetto a tutto il mondo occidentale l'Italia, "a parole", ha maggior sensibilità per il disagio umano, salvo poi infilare 6 detenuti in uno spazio dove ce ne dovrebbero stare 2.
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