di Michele Andreucci
Il Giorno, 24 giugno 2025
Raccolti quasi 30mila euro, con l’iniziativa a cui hanno aderito molte associazioni della città. Il presidente Marchesi: “Il lavoro è la chiave principale per far sì che le persone non tornino più in carcere”. Un risultato che è andato oltre le aspettative. La raccolta fondi lanciata a maggio dall’Ordine degli avvocati di Bergamo, in favore della casa circondariale di via Gleno, si è chiusa a quota 29.100 euro, somma che sarà destinata in parte all’acquisto di beni di prima necessità (abbigliamento e prodotti come sapone, shampoo e doccia-schiuma, ma anche materiale da utilizzare per migliorare gli spazi all’interno del carcere) e in parte a procurare occasioni di lavoro e reinserimento sociale dei detenuti.
Giornale di Sicilia, 24 giugno 2025
Un filo d’olio come filo di speranza, di riscatto e di rinascita. È questo il cuore del progetto Viaggiare su un filo d’olio, nato dalla collaborazione tra la casa circondariale Pasquale Di Lorenzo di Agrigento e Val Paradiso, realtà d’eccellenza dell’olivicoltura siciliana. Un’iniziativa che intreccia territorio, formazione e reinserimento sociale, offrendo ai detenuti un’opportunità concreta di crescita personale e professionale, a partire dalla terra. Lunedì 16 giugno, presso la sede dell’istituto penitenziario, si è tenuta la presentazione ufficiale dell’olio extravergine d’oliva La Rupe, frutto delle olive coltivate all’interno del tenimento agricolo della struttura, raccolte a mano dai detenuti e lavorate nel frantoio dell’azienda Val Paradiso.
sulpanaro.net, 24 giugno 2025
Si è svolta sabato scorso una significativa visita alla Casa Circondariale “Sant’Anna” di Modena, promossa da Ucid Modena - Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti - presieduta da Giovanni Arletti, presidente dell’azienda Chimar Spa di Carpi. Al centro della visita l’innovativo laboratorio Coopattiva denominato “Il lavoro durante”. “Un progetto - ha sottolineato il Direttore di Coopattiva Giorgio Sgarbi - che nasce da una partnership tra Diocesi di Modena e Coopattiva. Il Vescovo di Modena, Mons. Erio Castellucci, ha voluto investire in questo progetto che si ispira al principio costituzionale del “fine rieducativo della pena” sancito dalla Costituzione, promuovendo il reinserimento del condannato nella comunità attraverso il lavoro”.
Famiglia Cristiana, 24 giugno 2025
Progetto innovativo e controcorrente di accompagnamento educativo per minori autori di reato. Un progetto innovativo in Italia accoglie otto giovani in messa alla prova presso l’Università Cattolica di Brescia. Attraverso corsi, trekking, gruppi di parola e supporto psicologico, si sperimenta un nuovo modello educativo. L’iniziativa, denominata “Messa alla prova in Università”, mira a spostare l’esperienza della giustizia minorile da contesti punitivi a spazi di crescita e apprendimento. Non si tratta di un semplice parcheggio sociale, ma di un ambiente che promuove relazioni significative e opportunità di sviluppo personale.
modenatoday.it, 24 giugno 2025
Proseguono gli accorti territoriali per la realizzazione di sedi decentrate: avviato il percorso per il Distretto ceramico, che vedrà sorgere lo sportello in via Adda. Una maggiore efficienza nei rapporti tra il sistema-giustizia ed i cittadini attraverso l’implementazione di sinergie che consentano di beneficiare dell’erogazione di servizi giudiziari senza la necessità di recarsi presso la cancelleria del tribunale. È quanto contenuto nell’accordo che prevede l’apertura, nei prossimi mesi, di un Ufficio di prossimità del Tribunale di Modena presso l’Unione del distretto Ceramico, firmato lunedì 23 giugno nella sede del Tribunale di Modena.
di Davide D’Attino
Corriere del Veneto, 24 giugno 2025
“In campo siamo solo giocatori”. “Siamo di fronte ad un esempio di grande valore sociale, prim’ancora che sportivo, che andrebbe esportato in tutte le carceri italiane. D’altronde, al di là dell’aspetto della competizione, il calcio e lo sport in generale sono da sempre considerati una grande palestra di vita, perché rappresentano un’occasione per conoscere tante esperienze diverse. E tutte le diversità, a cominciare da questa, particolarmente difficile ed impegnativa, costituiscono un arricchimento”.
cronacadiverona.com, 24 giugno 2025
Il Teatro del Montorio, compagnia teatrale della Casa circondariale di Verona, torna in scena con uno spettacolo e inaugura un nuovo progetto drammaturgico. Martedì 24 e mercoledì 25 giugno, all’interno dell’istituto di reclusione di Montorio i detenuti partecipanti al laboratorio di teatro organizzato dalla Direzione del Carcere e dall’Associazione Le Falìe, con il sostegno della Fondazione San Zeno, porteranno in scena “Ulisse. Il capitano”, primo capitolo di un percorso teatrale dedicato all’opera “Odissea” del poeta greco Niko Kazantzakis (1883-1957).
di Elena Sacchelli
La Nazione, 24 giugno 2025
Presentazione, film e concerto nella cornice dell’anfiteatro romano. Dopo la proiezione di “La seconda vita” di Vito Palmieri. lo spettacolo con Cristina Donà e Lorenzo Esposito Fornasari. Grande musica, film, storie di riscatto e inclusione. Sarà speciale la serata di venerdì 27 giugno all’Anfiteatro romano di Luni. A partire dalle 21, a ingresso libero, andrà in scena la presentazione di “Parole liberate La Spezia e Lunigiana 2025”, progetto che trasforma in canzoni le poesie dei detenuti. E sarà un doppio appuntamento: un concerto di Cristina Donà e Lorenzo Esposito Fornasari (LEF) e, a seguire, la proiezione di “La seconda vita”, film di Vito Palmieri tratto dal romanzo omonimo di Michele Santeramo sul tema del reintegro sociale degli ex detenuti attraverso la giustizia riparativa.
immediato.net, 24 giugno 2025
Nel videoclip del nuovo singolo, in uscita il 25 giugno, anche i detenuti del penitenziario foggiano protagonisti di un messaggio di libertà attraverso la musica. A partire dal 25 giugno sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali “Non fa più male”, il nuovo singolo scritto, arrangiato e prodotto da Luca Pugliese. Fresca, coinvolgente e carica di energia, la canzone non tradisce lo stile inconfondibile del cantautore, che ancora una volta intreccia musica e parole su un groove ipnotico e trascinante. Il brano è una sorta di “serenata al contrario”, un canto che segna la fine di una grande storia d’amore, in cui la musica diventa l’antidoto per superare il dolore dell’assenza.
di Elisabetta Soglio
Corriere della Sera, 24 giugno 2025
Nel corso del mandato che si è appena concluso, il volontariato - e con esso i Csv - ha dovuto affrontare uno scenario segnato dall’aumento delle disuguaglianze sociali ed economiche, dagli effetti della pandemia, dai conflitti internazionali e dalle emergenze ambientali. Rafforzare la presenza nei territori come punti di riferimento stabili per il volontariato, capaci di accompagnarne l’evoluzione, promuoverne le competenze e sostenerne il ruolo nella società. Sono alcune delle priorità indicate da Chiara Tommasini, che è stata confermata alla guida di CSVnet l’associazione nazionale dei Centri di servizio per il volontariato (Csv).
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