di Luca Bonzanni
L’Eco di Bergamo, 22 giugno 2025
I numeri paiono quasi una fotocopia. L’oscillazione è minima, lo scarto non arriva nemmeno al punto percentuale: oltre l’apparenza dei dati, però, la giustizia minorile - e, più in generale, la criminalità giovanile - consegna una trasformazione più profonda, fatta di un maggior ricorso della violenza pur a fronte di una sostanziale stabilità dei reati registrati. Il nuovo report del ministero della Giustizia sui “flussi di utenza dei servizi della giustizia minorile”, pubblicato nei giorni scorsi, racconta questo.
picenonews24.it, 22 giugno 2025
Detenuti impiegati nella cura del verde pubblico come misura alternativa alla pena carceraria: l’iniziativa, già attuata a San Benedetto del Tronto in passato, è stata nuovamente attivata con il rinnovo della convenzione tra l’Ente e l’associazione “Il Germoglio Onlus” che, vista la positiva esperienza del passato, è stata ampliata prevedendo un maggior numero di ore assegnate. Grazie all’accordo, il Comune può impiegare alcuni detenuti nella cura e manutenzione dei giardini pubblici e delle aree comunali sotto la vigilanza dei volontari dell’associazione che operano su autorizzazione dei competenti uffici del Ministero della Giustizia e la supervisione del personale del Servizio Aree Verdi del Comune.
di Francesco Scandella
bergamonews.it, 22 giugno 2025
Dal 2022 l’ateneo ha avviato il Polo universitario penitenziario. Oggi conta 13 studenti, anche da altri istituti di detenzione: “Tutti hanno il dovere e il diritto di guardare oltre il passato”. “La svolta è stata il primo esame, quello di Diritto costituzionale: mi ha permesso di rivedere la luce”. Sono circa tre anni che UniBg ha avviato il Polo universitario penitenziario, una rete immateriale di servizi pensata per le persone private della libertà personale. Oggi conta 13 studenti, di cui 10 nel carcere di via Gleno, 2 a Reggio Emilia e 1 a Cremona. “Si possono iscrivere persone da qualsiasi istituto di detenzione italiano - spiega Anna Lorenzetti, docente di Diritto costituzionale e delegata del rettore al Polo universitario penitenziario -. In pochi anni c’è stata una crescita importante, ma il numero di studenti rimane contenuto”. Il programma facilita alcuni procedimenti tipici della vita accademica: si va dall’esenzione dal pagamento delle tasse a prestiti agevolati dei libri dalla biblioteca, ma c’è anche la possibilità di dare esami al di fuori degli appelli in programma. “Purtroppo non si possono garantire corsi veri e propri in quanto sarebbe un impegno didattico insostenibile”, chiarisce la professoressa.
di Sarah Valtolina
ilcittadinomb.it, 22 giugno 2025
Sono stati ventisette i detenuti che, dopo un percorso di preparazione durato alcuni mesi, hanno vissuto un’esperienza di dialogo con ospiti esterni. Soddisfatta la procuratrice Massenz. “Prendetevi tre ore, dimenticatevi gli impegni fuori, la fretta, godete della bellezza dell’incontro senza pregiudizi e senza paura. Fate domande e aspettatevi che anche il vostro libro vivente ne faccia a voi. Non siete obbligati a rispondere e non lo sarà nemmeno lui. Voi oggi rappresentate un pezzetto di normalità nella vita di queste persone detenute”. Sono state queste le “raccomandazioni” che Manuela Massenz, procuratore aggiunto della Procura di Monza e promotrice del progetto “Biblioteca vivente” all’interno della casa circondariale di Monza, ha dato ai partecipanti che lo scorso 14 giugno sono entrati in carcere per dialogare con i ventisette libri viventi, detenuti dell’istituto di via Sanquirico che hanno accolto la proposta e avviato il percorso proposto dal progetto.
di Gianni Vigoroso
ottopagine.it, 22 giugno 2025
Martedì 24 giugno 2025 alle ore 10:30 all’interno della Casa Circondariale “G. Salvia” di Poggioreale andrà in scena, presso la chiesa principale dell’istituto Penitenziario, lo spettacolo teatrale “La Macchia” regia di Riccardo Sergio. Lo spettacolo teatrale “La Macchia” è stato sostenuto dal Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Samuele Ciambriello, e dal Consiglio Regionale della Campania.
di Ludovica Italiano
mywhere.it, 22 giugno 2025
Si è tenuta il 20 giugno al Palazzo Reale - Cortile delle Carrozze (Napoli) Portami là fuori, serata conclusiva dei laboratori degli IPM di Nisida e Airola. Un concerto a coronamento di un altro anno di appuntamenti a cura di formatori e artisti professionisti che, due volte a settimana per 12 mesi all’anno, guidano i minori detenuti nella scrittura e nella registrazione di musica rap, nella messa in scena di spettacoli teatrali e nelle sceneggiature di cortometraggi d’autore. Può la musica superare ogni barriera? “La musica non redime, ma accende. Accende pensieri, possibilità, speranze. In carcere portiamo parole che fanno rumore dentro, per provare a cambiare il fuori”.
di Mirella Serri
La Stampa, 22 giugno 2025
“Una parola che mi viene spesso in mente è brutalità. È strano come già così giovane mi sentissi brutalizzato dagli eventi della mia vita e dalla loro natura, e come l’incarcerazione fu il colpo di grazia, il fendente che mi decapitò. Alla fine, in qualche modo, qualcuno o qualcosa di me, o in me, morì davvero”. Oggi però, per fortuna, è più vivo che mai l’ex detenuto Gianluca che ha impresso una svolta importante alla sua esistenza dopo aver trascorso parte della vita dietro le sbarre. Ora è diventato protagonista del bel libro di Donatella Stasio “L’amore in gabbia. La ricerca della libertà di un reduce dal carcere” (Castelvecchi), curato da Daniela Padoan.
di Giuliano Santoro
Il Manifesto, 22 giugno 2025
Un fiume di gente a Roma, da Porta San Paolo al Colosseo: “Sappiamo che le bombe seminano morte al fronte e impoveriscono tutti”. Il giorno più lungo dell’anno è quello del ritorno dei pacifisti. Diverse culture, tanti linguaggi, provenienze differenti si intrecciano, da ogni parte d’Italia e dalle storie disparate. L’insolita, recente, abitudine di far partire i cortei esattamente all’ora della convocazione viene ribadita quando si capisce che c’è troppa gente, non si può restare fermi nella calca sotto il sole cocente di Porta San Paolo. Dunque, alle 14 in punto il fiume di gente si muove lungo l’Aventino verso il Colosseo. È già in questo momento che i promotori capiscono che possono parlare di almeno centomila persone in piazza.
di Stefano Zamagni
Avvenire, 22 giugno 2025
Martedì a Roma il convegno dedicato all’istituzione del Ministero, organizzato da Papa Giovanni XXIII, Azione Cattolica e Acli con 15 enti della società civile. Martedì a Roma avrà luogo il convegno - primo del genere - dedicato all’istituzione nel nostro paese del Ministero della Pace. Organizzato dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, dall’Azione Cattolica e dalle Acli, in collaborazione con quindici enti nazionali della società civile in rappresentanza di centinaia di migliaia di cittadini, il fine dichiarato è quello di articolare un progetto volto a dare vita a un’Istituzione pubblica che, in seguito alla soppressione nell’immediato dopoguerra del Ministero della Guerra, avrebbe dovuto vedere la luce.
di Anita Fallani
Il Domani, 22 giugno 2025
La Corte Costituzionale il 30 maggio ha emesso una sentenza, la numero 76, che conferma un presentimento molto diffuso tra chi ogni giorno si occupa di salute mentale: il trattamento sanitario obbligatorio (TSO) è parzialmente incostituzionale. Il TSO è un provvedimento sanitario eccezionale istituito per la prima volta 47 anni fa con la legge conosciuta ai più come Legge Basaglia (anche se è fuorviante chiamarla così perché la legge porta la firma del democristiano Bruno Orsini e perché, in realtà, Basaglia con l’istituzione del TSO non era d’accordo). Si tratta di un provvedimento molto controverso, convalidare un TSO significa limitare le libertà civili di una persona e sospenderla dall’esercizio delle sue facoltà, motivo per cui per predisporlo entrano in gioco a garanzia della persona diverse figure della società civile. Servono la richiesta di due medici, la firma del sindaco della città e la convalida di un giudice tutelare per avviare quello che è in tutto e per tutto un ricovero psichiatrico coatto.
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