di Tania Paolino
strisciarossa.it, 27 giugno 2022
È di qualche giorno la relazione annuale del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, Mauro Palma. Sovraffollamento delle carceri, episodi di violenza, suicidi, continuano a essere frequenti e, per quanto le denunce del Garante siano sempre puntuali e allarmanti, parole come rieducazione e reinserimento rimangono spesso dichiarazioni di intenti non ancora completamente attuati.
Gazzetta di Mantova, 27 giugno 2022
“La partita con papà”: una ventina di bambini e ragazzi hanno incontrato i genitori in uno spazio di gioco aperto. Torna quest’anno negli istituti penitenziari italiani, per tutto il mese di giugno, l’iniziativa “La partita con papà”, l’incontro tra papà detenuti e i loro figli all’interno dell’annuale campagna “Carceri aperte”, che consente l’accesso negli istituti le famiglie dopo il periodo di sospensione a causa della pandemia. “La partita con papà” si è svolta ieri anche nella casa circondariale di via Poma. Hanno aderito una decina di detenuti: una ventina i bambini e ragazzi coinvolti, accompagnati dalle madri. Per i detenuti stranieri erano presenti anche dei mediatori culturali. I bambini sono arrivati attorno alle nove, hanno incontrato i padri e mezz’ora dopo nel campetto si è svolta la partita, in un clima ben diverso che in una sala-colloqui.
recensione di Antonio Salvati
mentinfuga.com, 27 giugno 2022
Siamo in piena estate e insieme alla voglia di vacanza vorremmo alleggerire i toni e i ritmi delle nostre esistenze, soprattutto dopo un lungo periodo difficile per tutti. È comprensibile e fisiologico. Per i detenuti, in realtà, non è possibile, nemmeno per una stagione, darsi una pausa, mettendo da parte i propri problemi. Anzi, spesso l’estate acuisce i drammi e i problemi della popolazione carceraria. Nel corso del suo pontificato, Papa Francesco in tante occasioni, ha ribadito come la pena debba “avere la finestra aperta per la speranza, perché ognuno deve poter avere la speranza del reinserimento”, aggiungendo che “una pena senza speranza, ha proseguito il Papa, non serve, non aiuta, provoca nel cuore sentimenti di odiosità, tante volte di vendetta, e la persona esce peggio di com’era entrata”.
recensione di Marta Capaccioni
antimafiaduemila.com, 27 giugno 2022
“Il mondo del carcere è un universo veramente sconosciuto e per poterlo capire non basta frequentarlo, neanche con una funzione istituzionale di magistrato o avvocato. Devi essere qualcuno che, mentre lo frequenta, non se ne può andare, o perché iscritto al circuito penitenziario oppure perché ci svolge la propria funzione dentro”. Sono state le prime parole del consigliere Sebastiano Ardita alla presentazione del suo ultimo libro “Al di sopra della legge: come la mafia comanda dal carcere”, tenutasi alla libreria “Tante Storie” a Palermo.
recensione di Francesco Gianfrotta
Corriere Torino, 27 giugno 2022
La neo direttrice del Lorusso e Cutugno, nel suo libro “Senza sbarre” riflette sulla necessità di integrare lo spazio della detenzione con il territorio. C’è un destino che accompagna il carcere: la scarsa visibilità, salvi i casi di emergenze. Lo ribadisce la neo-direttrice del carcere di Torino, Cosima Buccoliero, nel libro Senza sbarre, scritto con la giornalista Serena Uccello: “Dei molti luoghi che determinano la nostra condizione di cittadini abbiamo esperienza diretta. Della scuola, degli ospedali, degli uffici pubblici. Il carcere, invece, è un luogo che non ha appartenenza. Che non ha riconoscibilità. Esiste ma rimane fuori dalla nostra percezione”.
di Giuseppe De Rita
Corriere della Sera, 27 giugno 2022
Semantica dell’aggressività: espressione e strumento della lotta fra poteri contrapposti, diventa un fenomeno e apre una prospettiva pericolosa per il nostro livello di civiltà collettiva. Sorprende la recente entrata del termine “odio” nella dialettica politica, sia internazionale (l’ex presidente russo che dichiara “l’Occidente lo odio, e non avrò pace fino a che non sarà distrutto”) che nazionale (la scissione grillina motivata dall’odio avvertito dagli scissionisti per l’attuale dirigenza).
di Sabino Cassese
Corriere della Sera, 27 giugno 2022
Nel Paese in cui è stato maggiormente enfatizzato il ruolo creativo dei giudici, dove si insegna che il diritto è quello che stabiliscono i tribunali, piuttosto che quello che decidono i parlamenti, proprio i giudici supremi si sono spogliati del proprio potere e l’hanno delegato ai cinquanta parlamenti degli Stati
di Enrico Bellavia
L’Espresso, 26 giugno 2022
Il dibattito è incattivito dalla questione mafia. Che va affrontata con durezza. Ma sovraffollamento e recidiva si contrastano con il ricorso a misure alternative.
di Michele Brambilla
Il Resto del Carlino, 26 giugno 2022
“Che marcisca in galera!”. Quante volte sentiamo un’esclamazione del genere? Ecco, vorrei rassicurare il nutrito plotone dei giustizieri: in cella si marcisce davvero. Si resta dentro ventidue ore al giorno, in spazi stretti e lasciamo perdere le condizioni igieniche: anche il pranzo e la cena si consumano in cella, le tavolate dei detenuti che mangiano insieme sono roba da film americani. Soprattutto, in cella non si fa niente. Niente. Il tempo scorre inutilmente, senza significato.
di Aldo Cazzullo
Corriere della Sera, 26 giugno 2022
Da decenni si discute di come svuotare le carceri, anziché costruirne di nuove. Mi pare che sul tema si confrontino due retoriche. Quella rigorista, tipo “facciamolo marcire in prigione” e “chiudiamolo in cella e gettiamo la chiave”. E quella garantista, per cui il carcere sarebbe una punizione medievale, una crudeltà insopportabile, un retaggio del passato.
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