di Riccardo Radi*
Il Dubbio, 16 giugno 2022
A fronte del pagamento di più di 894 milioni di euro, lo Stato ha intrapreso una sola azione di rivalsa per un danno erariale da 10mila euro nei confronti di una toga. La vicenda è accaduta a Salerno ed è stata “scoperta” leggendo la relazione della Corte dei Conti sulle spese sostenute dallo Stato per le ingiuste detenzioni e gli errori giudiziari negli anni 2017-2020. Nella relazione si indica il caso in maniera generica senza entrare nei particolari.
di Giusi Fasano
Corriere della Sera, 16 giugno 2022
Ce lo chiediamo ogni volta. Che cosa non ha funzionato? Ce lo chiediamo soprattutto quando i numeri impongono attenzione: cinque donne uccise in quest’ultima settimana, per esempio. Dove stiamo sbagliando? E come se ne esce? L’ultimo report della Direzione centrale della polizia criminale dice che fra l’1 gennaio e il 12 giugno di quest’anno sono cadute per mano di un uomo violento 50 donne, di cui 43 in ambito familiare/affettivo. Ma fra il 12 e oggi all’elenco se ne sommano altre tre, quindi siamo a 53 vite spezzate, 46 da assassini che hanno a che fare con la famiglia o con le relazioni sentimentali. L’anno scorso erano 49 ma nessuno osa leggere quel -3 come un successo, perché anche un solo femminicidio è comunque troppo e poi perché sappiamo tutti che alla fine dell’anno - tirate le somme - lo scostamento rispetto agli anni passati non è mai decisivo, mai indicativo di un’inversione reale di tendenza. E dunque? Cosa si può fare più di quanto sia già stato fatto?
di Mara Carfagna
La Stampa, 16 giugno 2022
Il sentimento dell’indignazione, l’orrore per i dettagli - l’ultima vittima, la signora Elisabetta Molaro, è stata accoltellata mentre dormiva a pochi metri dalle sue bambine - non bastano più per commentare la strage di donne a cui assistiamo con cadenza quasi quotidiana. Sono vicende accomunate da una serie di costanti: denunce senza esito da parte delle vittime, minacce sottovalutate dall’autorità, violenti scarcerati sulla base dell’adesione a percorsi di rieducazione evidentemente inefficaci.
di Leonardo Di Paco e Massimiliano Peggio
La Stampa, 16 giugno 2022
Violenza di strada come forma di espressione sociale. Torino si colloca al terzo posto della classifica nazionale per reati commessi da minori, dopo Milano e Roma, ma con densità di abitanti di gran lunga superiore. L’82% delle persone, rimaste vittime di un’aggressione in città, non ha presentato denuncia. Perché? Un po’ per sfiducia nelle forze dell’ordine, o perché “i colpevoli non si trovano mai”, o semplicemente perché fare una denuncia rischia di essere solo una perdita di tempo.
di Adriano Agatti e Maria Fiore
La Provincia Pavese, 16 giugno 2022
Vittima un 40enne trasferito a Pavia da poco tempo. Altri tre detenuti si sono impiccati tra ottobre e dicembre. Quarto suicidio in otto mesi nel carcere di Torre del Gallo. Ieri pomeriggio un detenuto di 40 anni si è tolto la vita impiccandosi al letto della sua cella: quando gli agenti della polizia penitenziaria lo hanno scoperto era tardi per salvarlo.
assemblea.emr.it, 16 giugno 2022
Il Garante regionale dei detenuti, Roberto Cavalieri, interviene sul suicidio all’interno del carcere di Reggio Emilia di Osborne Antwi Tukpeh, 36 anni, liberiano ex giocatore professionista di football americano.
di Francesca Sabella
Il Riformista, 16 giugno 2022
Esiste un inferno più inferno del carcere? Sì, esiste e si chiama estate nelle carceri. Se normalmente le celle strapiene di detenuti (ricordiamo che i penitenziari campani sono tra i più affollati d’Italia) senza impianti di areazione, con docce che funzionano a singhiozzo, rappresentano la mortificazione dei diritti dell’uomo, con l’arrivo dell’estate la situazione, se è possibile, peggiora e diventa invivibile. Le carceri si trasformano in un girone dell’inferno dantesco. Brucia l’umanità, i diritti, la dignità, l’umana compassione. In fumo qualsiasi legge e normativa sul trattamento dei detenuti. Devono morire di caldo. E morire non è un eufemismo, in cella si muore per davvero.
di Rosita Rijtano
lavialibera.it, 16 giugno 2022
Affrontare la detenzione con il sostegno di ansiolitici è “ormai consuetudine”, ma “si tratta di un fenomeno molto preoccupante”, dice Monica Gallo. “Troppo uso e abuso di psicofarmaci tra i ragazzi che si trovano nel carcere minorile Ferrante Aporti”. È quanto denunciato da Monica Cristina Gallo, garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Torino, durante un’audizione della Commissione legalità del capoluogo piemontese, in cui si è fatto il punto sulla condizione degli istituti penitenziari in città.
di Liliana Blanco
Gazzettino di Gela, 16 giugno 2022
Non c’è posto nella rete ospedaliera psichiatrica della Sicilia per un detenuto malato di mente. Il caso è scoppiato qualche giorno fa nel carcere di contrada Balate dove un detenuto quarantenne di origine bulgara ha dato in escandescenze.
Il Resto del Carlino, 16 giugno 2022
Siglato il patto tra Comune, associazioni e casa circondariale per il reinserimento sociale. Balboni: “Solidarietà e tutela ambientale”. A Ferrara il reinserimento sociale dei detenuti passa anche attraverso il lavoro di cura dell’ambiente e del verde urbano.
- Ancona. Fattoria del Barcaglione: il formaggio del carcere conquista il Mercato Dorico
- Milano. Carcere e diritto allo studio: l’impegno della Statale
- Torino. Rimaniamo umani, anche nelle carceri
- Bergamo. Con lo spettacolo “Fine pena ora”, il teatro entra nel carcere di via Gleno
- Milano. A Bollate la prima pista di atletica per i detenuti in un carcere










