di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 22 giugno 2022
La crisi delle prigioni fotografata della relazione del Garante Mauro Palma è il terminale di un filo rosso che parte dal processo e dal monopolio della galera. È lì che va affondato il bisturi di una vera rivoluzione copernicana, oggi più che mai indispensabile.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 22 giugno 2022
Tutto fermo, invece, per il carcere: ancora riunioni ma nessun atto concreto. Se qualcuno ha pensato che con l’entrata in vigore ieri della legge 17 giugno 2022, n. 71 su Csm e ordinamento giudiziario la stagione delle riforme della Giustizia fosse finita si è sbagliato di grosso. È ancora aperta l’importantissima partita sui decreti attuativi. Lo aveva ribadito anche la ministra Cartabia: “La fase di attuazione di una delega legislativa è particolarmente rilevante; è nella scrittura dei decreti legislativi il lavoro più delicato da compiere con particolare attenzione, perché è lì che gli orientamenti vengono definiti in tutta la loro portata e concretezza”. Proprio la Guardasigilli in questa fase acquista sicuramente più centralità: abbandonata l’estenuante mediazione con i partiti nelle fasi precedenti, ora potrà dare una sua maggiore impronta.
di Franco Insardà
Il Dubbio, 22 giugno 2022
Sentir teorizzare le nuove regole deontologiche del giornalismo fa venire i brividi. Lo ha fatto lunedì sera il vicedirettore del Fatto quotidiano, Marco Lillo, ospite della trasmissione di Nicola Porro Quarta Repubblica su Retequattro, sostenendo: gli arresti vanno in prima pagina, le assoluzioni no. Proprio così. Lo ha ribadito al cospetto di una esterrefatta e indignata Gaia Tortora, che lo ha redarguito: “È una roba orrenda, stai dicendo una cosa micidiale. Non è una regola, è un sistema che non condivido”.
di Giulia Merlo
Il Domani, 22 giugno 2022
Con l’approvazione della riforma dell’ordinamento giudiziario e quindi della nuova legge elettorale del Csm, è partita la corsa a palazzo dei Marescialli e i più interessati sono i parlamentari. La riforma ha aumentato da 8 a 10 i membri laici e in periodo di incertezza politica la nomina è quanto mai ambita. Se i togati verranno eletti dai colleghi all’elezione che si svolgerà intorno a fine settembre, i laici verranno individuati dal parlamento in seduta comune e con maggioranza qualificata dei tre quinti.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 22 giugno 2022
Per il politologo, la democrazia italiana vive “Una condizione di frammentazione in cui i partiti su qualunque tema lottano per accaparrarsi un minimo di attenzione dell’opinione pubblica. Data la paralisi, l’unico modo per forzare il blocco sono i decreti legge”.
di Marianna Rizzini
Il Foglio, 22 giugno 2022
Il primo firmatario in Senato Dario Parrini: “Va eliminata la sospensione dalla carica per condanne non definitive. È ingiusta e di dubbia costituzionalità, salvo che non si sia in presenza di reati di grande allarme sociale. Il referendum risolveva un problema e ne creava uno più grosso”.
di Luciano Moia
Avvenire, 22 giugno 2022
Entra in vigore il nuovo articolo 403 del Codice civile sull’allontanamento dei minori dalle famiglie. Una risposta anche a casi come quelli dell’inchiesta “Angeli e demoni”.
di Giacinto della Cananea
Il Foglio, 22 giugno 2022
All’ulteriore pezzetto che serve a riformare il nostro sistema giudiziario sono state rivolte molte obiezioni. Ma mantenere lo status quo non è un’opzione valida per il nostro paese. Dopo che il Senato ha approvato in via definitiva la riforma della giustizia predisposta da Marta Cartabia, è il turno della giustizia tributaria.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 22 giugno 2022
Pronto il Codice dei crimini internazionali. La Commissione istituita dalla ministra della Giustizia Marta Cartabia e presieduta da Francesco Palazzo e Fausto Pocar ha concluso i lavori con la redazione di un articolato e di una relazione che adesso saranno tradotti in un disegno di legge di iniziativa del Governo da approvare in consiglio dei ministri.
di Viviana Lanza
Il Riformista, 22 giugno 2022
Più di tre anni in carcere. Quattordici tra processi e attese. Un errore giudiziario. Alfonso Bolognesi è tornato solo ora ad indossare la divisa da carabiniere e presto riacquisterà anche i gradi persi in questi anni di calvario giudiziario.
- Sardegna. Il ministro Cartabia visiterà le carceri di Bancali e Uta
- Pavia. In carcere da due mesi anche se è stato assolto per “vizio di mente”
- Roma. Giovani autori di reato, il progetto “Cambio Rotta”
- Reggio Emilia. Il Comune verso l’istituzione del Garante dei detenuti
- Santa Maria Capua Vetere (Ce). I detenuti raccoglieranno farmaci per i bisognosi









