di Eleonora Martini
Il Manifesto, 21 giugno 2022
C’è il “tempo dell’infamia” e quello della responsabilità, il “tempo operatore della pena” e quello “riconfigurato”; c’è il “presente del passato”, il tempo “sospeso” che diventa ancora più sospeso con la pandemia, il tempo del procedere, della “guarigione” e quello che non ha fine, mai. Il tempo recluso e quello liberato; il “non-tempo” che prende il posto del “non-luogo” di augéniana memoria.
di Iuri Maria Prado
Il Riformista, 21 giugno 2022
L’impostazione punitiva voluta dalla magistratura era concepita contro i potenti e i privilegiati, ma ha prodotto l’effetto opposto: le vittime del panpenalismo giudiziario sono soprattutto derelitti ed emarginati. Grossa come una casa, grossa come un carcere, c’è una questione di classe a condannare l’amministrazione della giustizia.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 21 giugno 2022
Nella relazione del Garante nazionale i numeri dei detenuti che studiano. 3.385 persone private della libertà personale hanno frequentato nel 2021 dei corsi di prima alfabetizzazione. Tra loro 3.000 stranieri e oltre 300 italiani.
di Luca De Lellis
Il Tempo, 21 giugno 2022
Presenta “disposizioni decisamente peggiorative rispetto alla disciplina su cui essa è intervenuta”. Il testo della legge sull’ergastolo ostativo approvato dalla Camera non ha convinto il Garante delle persone private della libertà, Mauro Palma. All’interno della relazione fornita in mattinata al Parlamento ha riferito di un contrasto tra la bozza che dovrà essere approvata prima dell’8 novembre in Senato e le direttive date dalla Corte costituzionale. Presente nell’occasione anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
di Stefano Anastasia*
garantedetenutilazio.it, 21 giugno 2022
L’uscita dalla pandemia è ancora gravida di incertezze e di problemi nelle carceri, nei Centri di permanenza per il rimpatrio, nei Servizi psichiatrici di diagnosi e cura, nelle comunità chiuse e nelle residenze socio-assistenziali. Il Garante nazionale ha nuovamente chiamato le amministrazioni competenti alle proprie responsabilità, affinché siano assicurati i diritti fondamentali delle persone in tutti i luoghi di privazione della libertà.
di Giacomo Capodivento
buonenotizie.it, 21 giugno 2022
La situazione delle carceri italiane non è delle migliori se si considerano le condizioni in cui spesso vivono i detenuti tra sovraffollamento e mancanza di servizi, tuttavia da un po’ di tempo va consolidandosi l’idea che il lavoro e l’istruzione siano il veicolo più importante per il riscatto sociale e personale dei detenuti.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 21 giugno 2022
Sovraffollamento, tasso di suicidi tra i più alti in Europa, processi infiniti. Le parole della presidente del Senato sono un atto di denuncia. Il discorso della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati durante la presentazione della Relazione al Parlamento del Garante dei detenuti Mauro Palma non è stato un semplice saluto istituzionale, ma una vera denuncia delle condizioni delle nostre carceri.
di Simona Musco
Il Dubbio, 21 giugno 2022
La senatrice Valeria Valente dopo il botta e risposta con Giulia Bongiorno: “Il carcere deve essere l’extrema ratio. Noi dem siamo garantisti veri, schierati per una giustizia giusta”. “Ridurre i presupposti per le misure cautelari non è la soluzione giusta per evitare abusi. Il vero problema sono i tempi del processo. E ai colleghi dico: il Pd è il partito più attento all’idea di una giustizia giusta”. A dirlo è Valeria Valente, senatrice dem e presidente della Commissione Femminicidio, protagonista, nei giorni scorsi, di un acceso botta e risposta in Aula con la leghista Giulia Bongiorno sul tema delle misure cautelari.
di Liana Milella
La Repubblica, 21 giugno 2022
Il caso dei “laici” divide il Parlamento. Domani il Consiglio superiore di magistratura darà il parere sulla divisione territoriale, poi i togati si potranno candidare e la campagna elettorale durerà due mesi. Anche le Camere sceglieranno i laici, ma è già tensione sui numeri.
di Giulia Merlo
Il Domani, 21 giugno 2022
La nuova legge, introdotta con la riforma dell’ordinamento giudiziario, ridisegna il metodo di elezione dei togati e aumenta il numero dei membri da 24 a 30. I laici, però, verranno eletti per rispecchiare l’attuale maggioranza in parlamento pur rimanendo in carica per buona parte della prossima legislatura. I collegi, invece, vanno disegnati tenendo conto di quali corti d’appello aggregare tra grandi e piccole.
- Torino. Dopo oltre un mese 4 studenti sono ancora detenuti per aver protestato
- Potenza. Cittadini e detenuti recuperano spazio verde interno al carcere
- Gorgona (Li). Attivato il servizio di telemedicina nell’istituto penitenziario
- Bari. Università, l’iniziativa per i detenuti
- Roma. Presentazione del libro “Non tutti sanno. La voce dei detenuti di Rebibbia”









