di Conchita Sannino
La Repubblica, 14 giugno 2022
I contrari ai due quesiti vincono a Napoli, Torino e altre città e salgono dove si è votato anche per le amministrative: doppia sconfitta per i promotori. Mentre il Sì dei proponenti annaspava, lontanissimo dall’approdo del quorum, il No inaspettatamente segnava il suo sorpasso. Almeno sui primi due quesiti, e in città importanti. Bersaglio inesorabilmente fallito: è la pagella finale. Hanno votato solo 2 su dieci: il 20, 95 per cento, record negativo. Ma è la doppia bocciatura in alcune aree, forse, il dato che brucia di più per Lega, radicali e renziani che (come alcuni fedelissimi berlusconiani, oltre che frange di centristi e persino amministratori dem) avevano puntato tutto sulla frattura tra cittadinanza e magistratura.
di Piero Sansonetti
Il Riformista, 14 giugno 2022
Sui quesiti più importanti (Severino e carcerazione preventiva) i No superano il 40%. Il Referendum è stato vinto dal partito delle Procure. Che oggi festeggia e rilancia. Il Presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia ha rilasciato una dichiarazione nella quale annuncia battaglia anche contro la riformina Cartabia. È chiaro che ora i Pm punteranno a una vera e propria riscossa reazionaria.
di Nicola Imberti
Il Domani, 14 giugno 2022
Nei comuni al voto governati dalla coalizione, dove la mobilitazione per il Sì doveva essere maggiore, i quesiti su legge Severino e misure cautelari vedono spesso prevalere il No. “La partecipazione di questi dieci milioni di italiani al referendum non è un punto di arrivo, ma di partenza”. Matteo Salvini poteva dire che “ogni crisi è un’opportunità”, invece ha preferito affidarsi a un altro luogo comune per commentare il fallimento epocale dei referendum promossi dalla Lega sul tema della giustizia.
di Francesco Damato
Il Dubbio, 14 giugno 2022
Per demerito della politica e per un’evoluzione laica dei costumi, oggi il quorum è un sogno. Magari si potesse liquidare il naufragio dei referendum sulla giustizia nell’astensionismo, per la mancata affluenza alle urne della metà più uno degli elettori aventi diritto al voto come frutto inevitabile del “cinismo” e dei “pasticci” della Lega. Lo hanno fatto anche il nuovo e il vecchio giornale di Carlo De Benedetti: Domani prevedendo di domenica il risultato e Repubblica commentandolo lunedì.
di Francesco Bei
La Repubblica, 14 giugno 2022
La Lega come proponente si è dimostrata poco credibile, i quesiti non hanno appassionato i cittadini e forse lo strumento referendario non è il più appropriato per sanare la magistratura. Le dimensioni del fallimento sono storiche. Scorrendo la serie dei 79 referendum che si sono tenuti nel nostro Paese, il bagno di affluenza che si è registrato ieri sui 5 quesiti promossi dalla Lega e dai radicali è qualcosa di incredibile. Il 20 per cento (20,9%) non si era mai visto, battendo l’altro record storico di disinteresse registrato nel 2009 dal referendum sulla legge elettorale che aveva fermato il fixing al 23,7%.
di Domenico Gallo
micromega.it, 14 giugno 2022
A essere punito è stato l’uso strumentale dello strumento referendario. Ecco perché il “non voto”, in realtà, è stato a tutti gli effetti un voto.
di Andrea Indini
Il Giornale, 14 giugno 2022
C’è una maggioranza silenziosa che, per quanto scoraggiata, continuerà a sognare e a lottare affinché il miracolo di un sistema giudiziario equo possa prima o poi essere realtà. Nonostante la scelta, tanto assurda quanto colpevole, di fissare il referendum sulla giustizia non solo in un fine settimana di metà giugno (con trenta e passa gradi sulla testa), appena quarantotto ore dopo la chiusura delle scuole, ma di confinarlo addirittura in un solo giorno di voto senza dare la possibilità a chi optasse per qualche giorno di relax al mare o in montagna di recarsi in extremis alle urne il lunedì mattina.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 14 giugno 2022
Per il Presidente dell’Unione delle Camere penali Gian Domenico Caiazza sono molteplici le cause che hanno portato al fallimento della campagna referendaria promossa da Lega e Partito Radicale. Non solo la disinformazione ma soprattutto l’aver messo tutto in mano al Carroccio per quanto ha riguardato la scelta e la formulazione dei quesiti. Si sarebbe dovuta coinvolgere una platea più ampia di soggetti interessati alle tematiche del diritto penale liberale.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 14 giugno 2022
Nessun trofeo in mano, nessun festeggiamento, solo la consapevolezza che i cittadini hanno condiviso le critiche ai quesiti mosse dalla magistratura associata. Il Presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia è netto nella riflessione sui referendum di Lega e Partito radicale: “L’elettorato ha compreso i quesiti ma ha scelto consapevolmente di non andare a votare per la loro marginalità e inadeguatezza”.
di Liana Milella
La Repubblica, 14 giugno 2022
Il giurista ed ex pm Nello Rossi: “Sulle regole del Csm mi auguro che la ministra Cartabia e il Parlamento ascoltino le critiche più argomentate”. “I referendum, lo dice la Costituzione, sono validi solo se vivificati da una genuina e ampia partecipazione popolare al voto”. Nello Rossi, oggi direttore di Questione giustizia, la rivista online di Magistratura democratica, ma per tutta la sua vita pubblico ministero, dice “no” all’ipotesi di abbassare il quorum.
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