di Antonietta Bonanno
Corriere del Mezzogiorno, 13 giugno 2022
La speranza prende vita nell’orto sociale della casa di reclusione di Eboli. Grazie al progetto di agricoltura sociale Orto Condiviso, nato dalla collaborazione tra il penitenziario, la Coldiretti Salerno e l’associazione di volontariato Gramigna di Pago Veiano (Benevento), i detenuti lavorano nello spazio interno della cinta muraria del Castello Colonna, in collaborazione con i volontari. Diverse le fasi del progetto che prevedono la pulizia dello spazio assegnato, la preparazione del terreno, la concimazione e la preparazione dei solchi per la dimora delle piantine e delle sementi.
di Emiliano Moccia
vita.it, 13 giugno 2022
Il filo di mare nasce attraverso una tecnica innovativa per la lavorazione dello scarto dei filamenti delle cozze, secondo un’antica tradizione tarantina. Ad acquisire le nuove competenze sono state le donne detenute delle carceri femminili di Lecce e Taranto grazie al progetto “Innovazione Sartoriali” che Fondazione Territorio Italia porta avanti con Made in Carcere.
dire.it, 13 giugno 2022
Rappresentare le attese e le aspettative della casa circondariale di Brissogne ma anche dare nuova forza ad “una collaborazione che non si è mai interrotta, ma che ora ritrova un’adeguata collocazione formale”.
di Andrea Ossino
La Repubblica, 13 giugno 2022
I giovani hanno allegato alla denuncia i filmati dell’auto di servizio che si allontana a tutta velocità. “Abbiamo detto di essere minorenni, ma non gli importava”.
di Annalisa Cuzzocrea
La Stampa, 13 giugno 2022
Alla fine vien da chiedersi cosa resta del diritto di voto, in un Paese in cui oltre la metà dei cittadini sceglie di non esercitarlo. “Non è vero che va bene così”, aveva detto già nel 2018 il capo dello Stato Sergio Mattarella, riflettendo sull’aumento dell’astensionismo. Non è vero che se accade in altre democrazie mature, è normale succeda anche da noi. Perché la partecipazione al voto dà la misura dello stato di salute della Repubblica: della sua capacità di proporre soluzioni, di includere chi ne fa parte in un processo di cambiamento e miglioramento delle proprie condizioni. Da quanto tempo troppe persone nel nostro Paese hanno smesso di credere che sia così?
di Ottavia Spaggiari
Il Domani, 13 giugno 2022
Kakouch parte dal Marocco a 23 anni, quando arriva in Italia lo accusano di essere uno scafista: è innocente ma passa tre anni e mezzo in carcere. Come lui ce ne sono centinaia.
di Alessandro Di Matteo
La Stampa, 13 giugno 2022
Il ministro della Salute Speranza sulle procedure per il suicidio assistito del malato marchigiano: “Basta con l’ostruzionismo di strutture del servizio sanitario nazionale”. Il governo non resterà a guardare, Mario non dovrà pagarsi da solo le spese per porre fine alle sofferenze che deve sopportare ormai da 12 anni, quando un incidente stradale lo rese tetraplegico. Se in Parlamento la legge sul fine vita è bloccata in Senato, il ministro Roberto Speranza non intende ignorare la sentenza della Corte Costituzionale che ha riconosciuto la non punibilità di chi aiuta un malato in condizioni irreversibili a morire.
di Giuseppe Sarcina
Corriere della Sera, 13 giugno 2022
Per la prima volta da 26 anni, 10 senatori repubblicani e 10 democratici hanno messo a punto misure (ancora non operative) sulle armi: non è previsto il bando dei fucili semiautomatici, ma saranno aumentati i controlli sugli acquirenti, verranno sequestrate le armi ai condannati per violenza domestica e sarà alzata la sicurezza delle scuole
di Michele Giorgio
Il Manifesto, 13 giugno 2022
Jihadismo. Nella provincia di Idlib, Hayat Tahrir al Sham ha fondato il suo “Qaedastan”: radicalismo religioso, zero diritti, punizioni corporali. La Turchia lo protegge. E a Usa e Ue non dispiace.
di Mauro Palma*
L’Espresso, 12 giugno 2022
Per i 3.700 detenuti che scontano meno di due anni la detenzione è un tempo vuoto fatto di nulla.
- Referendum sulla giustizia, il voto è un diritto anche di chi sta in cella
- “Made in Carcere: 100% sostenibile”, l’intervista a Luciana Delle Donne
- Votiamo per rispetto e per dispetto
- I referendum sono già falliti per il cinismo e i pasticci della Lega
- Referendum: usano la ministra Cartabia per dire no alla giustizia giusta









