di Laura Pertici
La Repubblica, 31 marzo 2022
Mentre continua la guerra in Ucraina e gli spiragli di pace restano angusti, si legge che gli investigatori della Corte Penale Internazionale dell’Aja già starebbero raccogliendo testimonianze e prove dei crimini di guerra e dei crimini contro l’umanità commessi in quel territorio.
di Peter Gomez
Il Fatto Quotidiano, 31 marzo 2022
Mosca, 22 febbraio 2017, in una stanza del ministero della Difesa prende la parola il generale Yuri Balyevsky, ex capo di Stato maggiore. “Dobbiamo smettere di giustificarci”, afferma, ripreso dall’agenzia di Stato Novosti. È in atto “una lotta per il controllo della mente e della coscienza di massa. La vittoria nella lotta dell’informazione, nel mondo attuale, acquisisce più significato di una vittoria militare”. Il ministro della Difesa, Sergey Shoigu, è sulla stessa lunghezza d’onda: “La propaganda deve essere intelligente, competente ed efficace”. Segue una riunione in cui si discutono i metodi da seguire: post sui social in diverse lingue, siti Internet, articoli su Sputnik, servizi su Russia Today e molto altro.
di Francesca Sforza
La Stampa, 31 marzo 2022
Kyrill Martynov parla oggi all’Europarlamento: “Il Cremlino ha alzato troppo la posta, una crisi interna è possibile”. “È improbabile che i cittadini russi smettano di sognare”. Aveva chiuso così, tre giorni fa, il suo ultimo articolo, contro il reinserimento della pena di morte in Russia.
di Giulia Zonca
La Stampa, 31 marzo 2022
Quelle che non protestano occupano i settori ghetto senza opporsi, sorridono per la foto ricordo e poi non si fanno più sentire. Fifa furiosa con la Federazione di Teheran: “Indignati”. Si valuta anche l’esclusione dai Mondiali.
di Giuliano Battiston
Il Manifesto, 31 marzo 2022
Intervista a Shaharzad Akbar, già a capo dell’Afghan Independent Human Rights Commission: “Omicidi extragiudiziali, detenzioni illegali, torture contro detenuti”.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 30 marzo 2022
“Non è possibile immaginare che il 31 dicembre, al termine della proroga dei provvedimenti straordinari adottati per l’emergenza Covid, circa 700 persone che da due anni sono fuori dal carcere per licenze straordinarie svolte senza incorrere in alcuna infrazione, né penale né disciplinare, tornino a dormire in carcere come prevede il loro status di semiliberi”.
di Fiorenza Elisabetta Aini
gnewsonline.it, 30 marzo 2022
“Concretezza, questo è il tempo di operare. Abbiamo studiato, riflettuto, convocato una Commissione e ci possiamo giovare degli esiti di riflessioni ricchissime svolte negli anni passati. Ora è giunto il momento di essere operativi, a partire dalle piccole grandi cose che fanno la vita quotidiana del carcere: le assunzioni del personale, gli interventi sugli edifici - perché anche le mura devono parlare di dignità”. Così in un passaggio del suo intervento, la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, si è espressa durante la Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà “Dignità e reinserimento sociale. Quali carceri dopo l’emergenza?”, che si è tenuta nell’aula consiliare della Città metropolitana di Roma Capitale.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 30 marzo 2022
Sul tema del carcere è tempo di passare dalle riflessioni ad azioni concrete, attraverso uno spirito di collaborazione che superi le divergenze: è questo il senso dell’intervento tenuto ieri dalla ministra della Giustizia Marta Cartabia all’incontro “Dignità e reinserimento sociale. Quali carceri dopo l’emergenza?” organizzato a Roma dalla Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà, Conferenza nazionale del volontariato della giustizia, con l’adesione del Coordinamento nazionale dei magistrati di sorveglianza e dell’Unione delle Camere penali italiane.
di Angela Stella
Il Riformista, 30 marzo 2022
“È tempo di operare. Abbiamo studiato, detto tante cose, ma ora è giunto il momento di essere operativi a partire dalle piccole, grandi cose che fanno la vita quotidiana del carcere”: così ieri la Ministra Cartabia all’incontro “Dignità e reinserimento sociale. Quali carceri dopo l’emergenza?” organizzato dalla Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà, Conferenza nazionale del volontariato della giustizia, con l’adesione del Coordinamento nazionale dei magistrati di sorveglianza e dell’Unione delle Camere penali italiane.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 30 marzo 2022
La riforma Cartabia Separazione delle funzioni, allo studio altre limitazioni. Passi avanti significativi su “porte girevoli” e anche su separazione delle funzioni. Fermezza assoluta della ministra Marta Cartabia su tre punti a rischio di incostituzionalità.
- Riforma del Csm: ancora frizioni nella maggioranza, intesa sulle porte girevoli
- I magistrati in politica, eletti o non eletti, non metteranno più la toga
- Sorteggio e separazione delle funzioni spaccano la maggioranza
- Ecco perché si rischia a definire illegittimo il sorteggio dei togati
- Per il magistrato l’imparzialità deve prevalere sul diritto a candidarsi









