palermotoday.it, 25 maggio 2025
Con lui anche il capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Giustizia alla Camera, Carolina Varchi: “Grazie a un mio ordine del giorno le strutture penitenziarie situate all’interno dei centri urbani, come il carcere palermitano, verranno progressivamente dismesse per fare spazio a nuovi istituti, più moderni e sicuri, realizzati in aree periferiche”. “Per il sistema delle carceri abbiamo messo a disposizione una cifra ciclopica mai vista prima, per recuperare le carenze di organico spaventose ereditate da chi prima di me ha fallito la sua missione”. Lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove che oggi, a Palermo, ha effettuato una visita ispettiva al carcere Ucciardone, insieme al parlamentare e responsabile nazionale per le Politiche del Mezzogiorno di Fratelli d’Italia Carolina Varchi e al senatore Raoul Russo, componente della commissione nazionale antimafia.
livesicilia.it, 25 maggio 2025
L’intervento del Garante dei detenuti. “Apprendiamo del grande impegno del governo per le carceri siciliane, da parte del sottosegretario Delmastro, quello che gioiva nel pensare alla sofferenza dei detenuti nel nuovo mezzo di trasporto della polizia penitenziaria. Sì proprio lui che all’uscita dall’Ucciardone promette nuovi carceri e fuori dal centro abitato. Per noi il carcere è un pezzo di città, dove vivono persone che dovrebbero ricevere un trattamento rieducativo. Sarebbe stato interessante che oltre a rassicurare il personale della polizia penitenziaria, sotto organico e sotto dimensionato, di nuovi provvedimenti da scoprire nel prossimo futuro avesse riferito qualcosa sulle condizioni di vita che svolgono i detenuti della nona sezione. Dove non c’è mai stata ristrutturazione e dove si vive in condizioni disumane, una sezione che qualsiasi ufficiale sanitario chiuderebbe”.
parmatoday.it, 25 maggio 2025
Luca Marola, storico militante radicale: “Io digiunerò il 28 maggio alla vigilia dell’udienza conclusiva il processo contro la cannabis light in cui sono il principale imputato”. Da lunedì 26 maggio a rotazione ogni ventiquattro ore, i militanti di Radicali Parma digiuneranno per sollecitare una risposta urgente al dramma del sovraffollamento carcerario e per sostenere la proposta di legge Giachetti, che rappresenta una riforma strutturale e necessaria del sistema penitenziario. La loro azione nonviolenta si inserisce nell’ambito dell’iniziativa nazionale promossa dall’associazione Nessuno tocchi Caino. La proposta prevede l’ampliamento delle misure alternative alla detenzione, il riconoscimento pieno del diritto alla salute delle persone detenute, e il rilancio della funzione rieducativa e costituzionale della pena.
di Rossella Barletta
portalecce.it, 25 maggio 2025
Non passa giorno che i volontari, in ogni parte del Paese e in qualsiasi settore impegnati, specialmente in occasione di eventi di estrema necessità, non dimostrino quanto la loro presenza sia diventata importante e indispensabile. Ormai sono paragonati agli angeli custodi, in grado di compiere miracoli ovvero di colmare le profonde criticità che spesso presentano le istituzioni pubbliche. Figurarsi quando il “fronte bellico” si trova all’interno di strutture che, per definizione, sono luoghi dove non è proprio semplice o agevole la gestione interna, l’organizzazione, l’applicazione del regolamento, com’è in una casa circondariale, quella di Borgo San Nicola a Lecce, al giorno d’oggi. Qui, ogni contributo apportato dai volontari, è veramente salvifico e, visto dall’esterno, pare contenere i contorni di un intervento prodigioso.
di Lodovico Andreucci
La Nazione, 25 maggio 2025
La scuola e il carcere hanno unito le forze per un percorso altamente educativo. Scuola e carcere insieme per un percorso educativo. Un progetto che ha messo a confronto anche i detenuti con i loro figli. Recentemente nel carcere di San Gimignano, che ospita detenuti in regime di alta sicurezza, in collaborazione con l’I.I.S. B. Ricasoli, si è celebrata la settimana della legalità. Nelle giornate del 20 e 21 maggio si è realizzato il progetto “Legalità è libertà… galeotto fu l’incontro” in cui gli studenti dell’Istituto Enogastronomico della sede di Colle hanno incontrato i corsisti della sede carceraria di Ranza per confrontarsi sui concetti di legalità, di regola e di rispetto dei valori del vivere civile.
veronasera.it, 25 maggio 2025
L’iniziativa nazionale è promossa da Soroptimist: “Trovare un’occupazione non è semplice, - spiega la direttrice della casa circondariale di Montorio - a maggior ragione per chi vive l’esperienza del carcere, ma la formazione qualificata può fare la differenza, anche per superare il pregiudizio”. Riscoprire sé stesse attraverso l’arte del gelato. È questo il cuore pulsante del progetto nazionale “Si sostiene in carcere”, promosso da Soroptimist International, che dal 2017 accompagna le donne detenute in un percorso di formazione professionale volto al reinserimento sociale e lavorativo. Grazie a un protocollo d’intesa con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del ministero della giustizia, oltre mille donne hanno potuto apprendere competenze in vari settori professionali, compresa l’arte della gelateria artigianale.
genova24.it, 25 maggio 2025
Gli incontri con i “libri umani” costituiscono uno scambio tra uomini e donne che descrivono la loro esperienza: l’obiettivo è stimolare la comprensione e combattere i pregiudizi verso gli altri. La Biblioteca Vivente venerdì 30 maggio 2025 dalle 13.30 alle 16.30 si sposta nella Casa Circondariale di Genova-Pontedecimo, dove i libri umani sono anche le detenute. Per ascoltare le loro storie i posti sono limitati e la prenotazione obbligatoria. Occorre compilare un modulo e fornire un documento d’identità. L’appuntamento sarà ripetuto sabato 28 giugno dalle 9.30 alle 12.30, con le stesse modalità, e prenotazione entro il 12 giugno.
di Andrea Loddo
monzatoday.it, 25 maggio 2025
Una trasferta decisamente speciale. Protagonisti di un sogno che è allo stesso tempo una rivincita. I detenuti della casa circondariale di via Sanquirico a Monza sono volati a Roma con un permesso speciale per festeggiare la messa in scena nella giornata di martedì 20 maggio nel noto Teatro Parioli della pièce teatrale Senza Parole, vincitrice del Premio Maurizio Costanzo nelle carceri. La sceneggiatura, scritta e interpretata appunto dai detenuti monzesi con la compagnia teatrale Geniattori di Monza diretta dall’attore e regista Mauro Sironi, è stata infatti scelta (e premiata) tra le 26 candidature inviate.
Corriere di Bologna, 25 maggio 2025
Sabato 7 giugno 2025, alle ore 15:00, al carcere Dozza di Bologna ci sarà l’evento dal titolo “A voce libera” promosso da Mikrokosmos APS (Dir. Artistica M. Napolitano), in collaborazione con Pace Adesso ODV e realizzato con il Patrocinio dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. Protagonista dell’evento sarà il Coro Papageno, formato da detenute e detenuti della Casa Circondariale “R. D’Amato” di Bologna e da coristi volontari esterni, che torna a cantare in pubblico dopo sei anni. Insieme al Papageno, si esibirà anche Mikrokosmos - Coro Multietnico di Bologna, un ensemble di circa cinquanta voci di tutte le età e origini culturali, linguistiche e religiose.
cinecittanews.it, 25 maggio 2025
Il carcere femminile, nella narrazione cinematografica, è più di un luogo: è un laboratorio emotivo, uno specchio deformante. Ecco i migliori racconti che l’hanno esplorato, a partire dal recente ‘Fuori’ di Mario Martone. Con l’uscita di Fuori di Mario Martone, il carcere femminile torna a essere centro vivo di una narrazione che mescola teatro, documento e verità poetica. Ma la prigione, quando abitata da donne, cambia funzione narrativa: non è solo spazio di punizione, ma laboratorio di identità, specchio sociale, corpo collettivo in tensione tra colpa e riscatto. Da questo punto di vista, la rappresentazione del carcere femminile nel cinema - e nelle serie - è un campo affascinante e poco frequentato, dove si riflettono mutamenti culturali, stereotipi resistenti e tentativi di scardinarli.
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