Corriere di Verona, 20 maggio 2025
Un fondo per l’emergenza abitativa e un protocollo per l’inclusione delle persone sottoposte a provvedimenti giudiziari: sono queste le due proposte con cui la diocesi attraverso la Caritas e la cooperativa Il Samaritano, intende vivere concretamente lo spirito del Giubileo 2025. “Conosciamo - ha dichiarato don Matteo Malosto, direttore della Caritas - povertà nuove e domande nuove, come quella di chi pur avendo un’occupazione, non riesce ad accedere ad alcuna soluzione abitativa, o famiglie provenienti da altri Paesi che si scontrano con lo stigma dell’essere stranieri. A ciò si aggiungono la scarsa reperibilità di case in affitto e l’incremento dei costi”.
Corriere Fiorentino, 20 maggio 2025
Eletto alla seconda votazione coi voti della maggioranza. Dragi (FdI): rapporti con l’ex terrorista Segio. Ranghi compatti nella maggioranza di Palazzo Vecchio per sbloccare la nomina del nuovo garante dei detenuti di Firenze, un ruolo centrale date le criticità del carcere di Sollicciano. A undici anni di distanza il successore di Eros Cruccolini sarà Giancarlo Parissi, dell’associazione C.I.A.O. (Centro informazione ascolto orientamento) che si occupa dei detenuti. Una vittoria arrivata solo alla seconda votazione - per la prima volta è stata prevista l’elezione in Consiglio con voto segreto e non tramite nomina della Giunta - ma non esente da polemiche, con FdI a criticare Parissi per la vicinanza con l’ex terrorista rosso di Prima Linea, Sergio Segio.
di Emanuele Floris
L’Unione Sarda, 20 maggio 2025
Un percorso di formazione professionale nel mondo dello spettacolo che promuove il riscatto e nuovi posti di lavoro. Da detenuti a futuri professionisti dello spettacolo. È l’occasione offerta dal progetto “Il carcere a scuola”, presentato oggi a Sassari nella sede della Fondazione di Sardegna, promosso dalla associazione culturale San Domenico Caniga, con la collaborazione della Studios Academy di Roma, e finanziato dalla Fondazione. Con il corso offerto a coloro che, per vari motivi, si trovano in prigione, si vuole offrire la chance di una importante formazione professionale ma anche permettere il riscatto e il reinserimento nella società.
corrieredilamezia.it, 20 maggio 2025
La rieducazione dei detenuti e il loro reinserimento è un dovere costituzionale ma di complicata applicazione, difficoltà che aumentano in maniera esponenziale quando parliamo di minori detenuti. L’Istituto Penale per Minorenni di Catanzaro “Silvio Paternostro” è guidato da oltre 20 anni da Francesco Pellegrino, persona competente e sensibile che da sempre ha mostrato grandissima attenzione per il recupero di chi finisce in quelle mura. Il personale è costantemente impegnato nell’offrire, per quanto possibile, una seconda opportunità a quei giovani che per i motivi più diversi sono finiti in Istituto.
di Ilenia Pistolesi
La Nazione, 20 maggio 2025
Il Comune di Volterra ha avviato un nuovo progetto di inclusione sociale e valorizzazione del patrimonio culturale, che vede coinvolti alcuni detenuti del Maschio. Si tratta di un’iniziativa, già iniziata, che mira a offrire ai detenuti l’opportunità di partecipare a attività di manutenzione e cura delle aree archeologiche aperte al pubblico, contribuendo così alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico della città. Il progetto si inserisce in un quadro più ampio di collaborazione tra il Comune e l’istituto penitenziario, sancito da una convenzione che promuove azioni riparative e di riabilitazione attraverso il lavoro e l’impegno civico.
di Michele Scuto
La Nazione, 20 maggio 2025
Speciale incontro coi detenuti organizzato da Gaia con la Casa di reclusione e la Fondazione Telefono Azzurro. Si è tenuto, all’interno della Casa di reclusione di Massa, un incontro speciale dedicato ai detenuti, organizzato da Gaia insieme alla direzione e all’area educativa dell’istituto, con il coordinamento del gruppo di Massa Carrara di Fondazione Telefono Azzurro. All’incontro erano presenti Michela Consigli, vice presidente di Gaia, Francesco Mangiaracina, assessore alle politiche sociali del Comune di Massa, Mariagiovanna Guerra, referente di Telefono Azzurro Massa Carrara. All’interno del carcere, Gaia ha portato il proprio progetto educativo ‘Alla scoperta dell’acqua’, pensato per sensibilizzare sui temi della sostenibilità, del risparmio idrico e della riduzione della plastica monouso.
di Giorgio Borrini
Il Giornale, 20 maggio 2025
Nella San Pietro che ha vissuto gli ultimi sospiri di Francesco, circolava un libretto. Era il messaggio del Papa per la 58ª Giornata mondiale per la pace, che ha aperto l’anno giubilare. “Rimetti a noi i nostri debiti, concedici la tua pace” le parole scelte da Francesco per il suo ultimo messaggio al mondo. Un testamento, direbbero in molti. Morale. Politico. Intellettuale. Quel libretto è ancora lì, ristampato e sempre in cima agli scaffali della Libreria Editrice Vaticana, a pochi passi dal cupolone. Lo continuano a sfogliare cardinali, pellegrini e curiosi, anche dopo l’insediamento di Leone XIV. Dentro c’è l’eredità di un Papa. E tre proposte, rivolte ai potenti della Terra.
di Francesca Cerbini*
Il Manifesto, 20 maggio 2025
Un’anticipazione dai Dialoghi di Pistoia, al via il 23 maggio. L’intervento dell’antropologa autrice di “Prison Lives Matter”, per Elèuthera. Durante la pandemia da Covid-19, chi non è mai stato in carcere ha sperimentato la costrizione del confinamento. Per alcune e per alcuni, la casa si è improvvisamente rivelata nella sua forma più rassicurante: un luogo di protezione e di cura di sé e dei propri cari. Per altri invece si è trasformata in uno spazio di sofferenza, inospitale e talvolta minaccioso: una prigione. E di fatto, per la maggior parte delle persone detenute, la prigione, per quanto dimora abituale, è stata sempre ben lungi dal potersi considerare una casa.
di Luca Taddio
Il Riformista, 20 maggio 2025
Nel tempo in cui la giustizia si consuma sui social prima che nei tribunali, e in cui la legge si piega al ritmo del consenso mediatico, c’è qualcosa di sorprendentemente anacronistico e per questo prezioso in La giustizia raccontata. Il libro scritto a quattro mani da Luca Ponti e Luca De Pauli, avvocati di lungo corso, è un’opera che unisce la riflessione etico-professionale alla narrazione esperienziale, con lo stile leggero della conversazione e la gravitas di chi conosce a fondo le pieghe della vita giudiziaria. Che cosa vuol dire, oggi, essere avvocato? Non è solo una professione, ci ricordano gli autori, ma un esercizio di umanità in un mondo che tende a disumanizzare: l’avvocato è il soggetto che si incarica della difesa, della mediazione, dell’ascolto.
di Sergio Labate*
Il Domani, 20 maggio 2025
Nessuno sembra più scandalizzarsi se il presidente di un grande paese occidentale esibisce i suoi affari con alcuni dei paesi più ricchi e meno democratici del mondo. Eppure è proprio in questi suoi viaggi che egli svela l’essenza del suo programma politico: più soldi ci saranno per pochi, meno diritti ci saranno per tutti. Pecunia non olet. Nessuno sembra più scandalizzarsi se il presidente di un grande paese occidentale esibisce i suoi affari con alcuni dei paesi più ricchi e meno democratici del mondo. A maggior ragione se questo presidente risponde al nome di Donald Trump, la cui primitività della razionalità politica è cosa nota: tutto si riduce ad affari - che riguardino gli Stati Uniti o soltanto la sua ditta personale, come spiegava magistralmente Mario Del Pero su questo giornale qualche giorno fa. Ma questo apparente episodio senza troppa importanza ci permette di fare alcune considerazioni più ampie sullo stato di salute delle democrazie occidentali.
- Affollamento in carcere occorre ridurre le pene
- REMS: tra criticità e prospettive future
- Il Garante dei detenuti Francesco Maisto: “Un danno ridurre i benefici dopo il caso De Maria”
- Torino. Si impicca in carcere poche ore prima dell’udienza di convalida dell’arresto
- Caserta. Piana di Monte Verna, apre il centro “Nogaro”: un nuovo punto di accoglienza detenuti










