di Maria Carla Rota
startupitalia.eu, 2 maggio 2025
“Orizzonti” è il progetto avviato da Gruppo Mediobanca e Fondazione Francesca Rava - NPH Italia ETS per favorire l’inclusione sociale di giovani detenuti e detenute in tutta Italia. Numerose le attività previste, tra cui anche giardinaggio, taglio e decoro, pet therapy e primo soccorso. Di fronte a un muro grigio non servono parole per comunicare. Non importa se si parlano lingue diverse, se la cultura è differente, se le fasce d’età sono distanti. Ognuno ha alle spalle una storia, spesso molto difficile, ma bastano tempere, pennelli e bombolette spray per ritrovarsi fianco a fianco a rappresentare pensieri ed emozioni su una parete anonima, destinata a essere trasformata in un colorato murale.
di Luca Bonzanni
L’Eco di Bergamo, 2 maggio 2025
L’Unione delle camere penali ha proclamato l’astensione dalle attività. Pelillo: “Si introducono pene detentive brevi che ingolfano procure, tribunali e penitenziari”. I penalisti incrociano le braccia contro il nuovo Decreto Sicurezza. Per tre giorni, da lunedì 5 a mercoledì 7 maggio, l’Unione delle camere penali italiane ha infatti proclamato l’astensione dalle udienze e da tutte le attività del settore penale, “contestando con forte preoccupazione i contenuti del decreto, ma prima ancora il metodo: si tratta di un evidente abuso dello strumento della decretazione d’urgenza, non sussistendone i presupposti costituzionali”.
di Maria Giulia Pensosi
umbria24.it, 2 maggio 2025
Il gesto estremo dell’uomo nel pomeriggio di giovedì, a darne notizia il Sappe. Caforio: “Risposte immediate dalle istituzioni”. Detenuto si toglie la vita “Verso le 18, a togliersi la vita è stato un detenuto italiano, per reati contro la famiglia: non si conoscono i motivi, era in cella con altro detenuto italiano. Purtroppo, ogni tentativo di impedire il tragico decesso si è rivelato vano”, scrive Fabrizio Bonino, segretario per l’Umbria del Sindacato autonomo polizia penitenziaria. “Esprimiamo innanzitutto il nostro profondo cordoglio per la perdita di una vita umana. È sempre doloroso, per chi lavora nel mondo penitenziario, trovarsi di fronte a simili tragedie che lasciano un senso di impotenza e di profonda amarezza. Ma ancora una volta, siamo costretti a sottolineare quanto la questione del disagio psichico e del rischio suicidario all’interno degli istituti penitenziari rappresenti una vera emergenza nazionale.
di Francesco Fain
Il Piccolo, 2 maggio 2025
L’uomo sarebbe rimasto vittima di un malore: escluso l’omicidio e non ci sono elementi per poter dire si sia trattato di un suicidio. Morte improvvisa nella serata del primo maggio al carcere di Gorizia. Un detenuto di 30 anni di Trieste è deceduto. La circostanza viene confermata al Piccolo dal questore di Gorizia Luigi di Ruscio. Escluso l’omicidio e non ci sono elementi per poter dire si sia trattato di un suicidio. L’uomo sarebbe rimasto vittima di un malore. E da quel che è stato possibile apprendere il trentenne era arrivato al carcere di Gorizia due giorni fa ed era tossicodipendente. Il malore pare sia legato proprio alla sua condizione di dipendenza agli stupefacenti.
certastampa.it, 2 maggio 2025
Una detenuta, è deceduta dentro al carcere di Castrogno nel pomeriggio di oggi. Si tratta di R.D.R. di 44 anni residente in Campania. A causare il decesso sarebbe stato un malore per una patologia pregressa che era monitorata da tempo. Indagini sono in corso.
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 2 maggio 2025
Nel penitenziario milanese l’indice che misura la capienza dei reclusi ha raggiunto il 218%, poco superiore a quello delle case circondariali di Foggia (211%) e Lucca (205%). Rimane ancora altissimo il tasso di sovraffollamento delle carceri italiane, dove non si allentano le tensioni tra i reclusi per le condizioni di estremo disagio in cui vivono. I dati più recenti forniti dal ministero della Giustizia, relativi al 5 aprile, parlano di un sovrannumero con indice complessivo pari al 132% nei 192 istituti di pena italiani (con una crescita dello 0,1% rispetto al 17 marzo).
di Tiziana Roselli
Il Dubbio, 2 maggio 2025
Succede a Trento, dove il procedimento che ha coinvolto sette adolescenti si è concluso tra lacrime e commozione. Il presidente Spadaro: “Punire è facile, educare è molto più difficile”. Di fronte al Tribunale dei minori di Trento, sette adolescenti si sono stretti in un abbraccio che vale più di una sentenza. Non è la conclusione consueta di un procedimento per diffamazione a mezzo social, ma è senza dubbio quella più significativa. Sei ragazzi, tutti sedicenni, erano imputati per aver insultato pesantemente un compagno in una chat scolastica. Una storia dolorosa di esclusione, scherno e parole feroci. Eppure, ciò che poteva finire in un’aula con condanne e risentimenti si è trasformato in un momento di consapevolezza, perdono e rinascita relazionale.
di Roberta Barbi
vaticannews.va, 2 maggio 2025
Nei giorni dedicati al Giubileo del mondo del lavoro, una storia che arriva da Firenze, dove un imprenditore licenziatario di un ristorante Mc Donald’s ha assunto due detenuti provenienti dall’istituto di pena della città: “Bisogna restituire almeno un po’ del bene che si è ricevuto”, la sua motivazione. C’era una volta un ristorante Mc Donald’s situato in via Cavour, nella splendida Firenze, gestito da un imprenditore illuminato, per cui l’inclusione non è solo una teoria “per riempirsi la bocca”, ma una realtà da vivere attraverso l’accoglienza di chi ha semplicemente avuto un percorso diverso. Questo imprenditore illuminato si chiama Giuseppe Troisi, è il titolare della licenza del suddetto ristorante e ha deciso di introdurre all’interno del personale due detenuti: “Sono partito da questo presupposto: ognuno di noi deve restituire almeno un po’ del bene ricevuto nella vita - ha rivelato ai media vaticani - questo è lo spirito con cui ho iniziato questa attività”.
ilvescovado.it, 2 maggio 2025
Palazzo Sant’Agostino ha ospitato un incontro per promuovere l’inserimento lavorativo dei detenuti grazie agli incentivi fiscali previsti dalla normativa. Il presidente Vincenzo Napoli: “Una sfida civile che abbatte i muri del pregiudizio”. Un’opportunità concreta per ridare dignità e futuro a chi sta scontando una pena detentiva: è questo l’obiettivo del Tavolo Tecnico Interistituzionale che si è tenuto il 30 aprile a Palazzo Sant’Agostino, promosso dalla Provincia di Salerno nell’ambito delle politiche sociali. L’incontro, coordinato dalla consigliera delegata Filomena Rosamilia, ha visto la partecipazione delle principali organizzazioni del mondo del lavoro e dell’impresa per discutere l’applicazione della Legge “Smuraglia”, nata per incentivare l’attività lavorativa dei detenuti e internati.
di Graziano Tomarchio
calabriareportage.it, 2 maggio 2025
Parlare di rieducazione della pena direttamente con chi sta scontando un periodo di restrizione all’interno di un istituto penitenziario ha tutto un altro valore ed assume tutt’altro significato rispetto ad una lezione frontale in classe. È un’esperienza che arricchisce ed educa, promuove momenti di riflessione e confronto con realtà diverse, anche lontanissime dalla propria. È quella che hanno avuto modo di vivere gli studenti dell’IIS Majorana che nelle scorse settimane hanno incontrato i detenuti del carcere di contrada Ciminata Greco, a Rossano. L’iniziativa che si ripete periodicamente durante l’anno e che, in questa occasione ha avuto luogo in prossimità delle festività pasquali sottolinea il dirigente scolastico Saverio Madera si inserisce nel solco della consolidata collaborazione tra l’Istituto e la direzione della casa di reclusione di Corigliano-Rossano, guidata da Luigi Spetrillo.
- Torino. Racconti dal carcere: 800 testi al premio “Meco”
- Venezia. A Sottomarina convegno per la rieducazione attraverso il carcere
- Una laica venerazione, la passione della sinistra per Papa Francesco
- “Su lavoro e ambiente il prossimo Papa dovrà essere ancora più coraggioso”: l’appello dei giovani
- Il costituzionalista Pallante: “Referendum oscurati, temono che il lavoro ritorni un diritto”










