di Elisa Barresi
ilreggino.it, 30 marzo 2025
La Garante Russo: “Fondamentali le sinergie istituzionali”. Continuano le attività di ricognizione e di avvio del mandato dell’Autorità garante regionale, l’avvocato Giovanna Russo, nel settore penitenziario. La Calabria conta ben 12 istituti penitenziari per adulti, un istituto penale minorile, l’Ipm di Catanzaro, due Rems una a Girifalco e una a Santa Sofia de Piro. Una regione complessa che vive da sempre contraddittorietà che di certo non hanno risparmiato nel tempo il mondo del carcere. Già nel primo mese da quando ha assunto il suo mandato istituzionale, la Garante ha effettuato una riunione per la ricognizione della Sanità penitenziaria calabrese, condividendo con la Regione e il Prap della Calabria delle linee operative volte a riorganizzare la sanità, sull’intero territorio, offrendo così ai cittadini ristretti una qualità delle cure adeguata ai LEA.
di Giorgio Malavasi
genteveneta.it, 30 marzo 2025
A Santa Chiara, nei pressi di piazzale Roma a Venezia, aprirà a breve lo spazio pensato per ospitare sette uomini che stanno vivendo il periodo di transizione dal carcere alla vita libera. E intanto per le donne nelle medesime condizioni si aprono gli spazi di Casa San Giuseppe alle Muneghette. E nel frattempo si rende disponibile un appartamento per altri quattro ex detenuti, mentre si avviano a realizzazione i lavori di manutenzione di Casa Mons. Vianello a Campalto, anche’essa pensate per ospitare uomini provenienti dal carcere. È l’insieme di iniziative che la Caritas veneziana ha scelto di realizzare per dare ulteriore slancio al progetto solidale legato alle persone recluse nel territorio. L’obiettivo, infatti, è di aiutare chi sta per terminare la pena nel fare il passo più difficile: quello del reinserimento.
di Tiziana Oberti
primocanale.it, 30 marzo 2025
L’idea dell’arcivescovo mons. Marco Tasca aperto anche alle vittime dei reati. Un centro di ascolto diocesano dedicato alle necessità dei detenuti e delle loro famiglie. E’ l’incarico affidato dall’arcivescovo di Genova mons. Marco Tasca e presentata nella lettera pastorale “Cammino di libertà” in occasione della Quaresima. Una iniziativa per rafforzare il ruolo della Chiesa come “ponte” tra il carcere e la società, offrendo supporto materiale e spirituale a chi vive l’esperienza della detenzione, alle famiglie ma anche alle vittime dei reati. Il nuovo centro si inserisce in un contesto di impegno già consolidato della Chiesa genovese attraverso cappellani, diaconi, religiosi e volontari laici. Mons. Tasca sottolinea poi l’importanza di “non lasciare indietro nessuno”, invitando la comunità cristiana a vivere la misericordia anche nei luoghi della detenzione.
di detenuti di San Vittore
Corriere della Sera, 30 marzo 2025
Lo scritto con cui i detenuti hanno dato il benvenuto a professori e studenti del corso di diritto costituzionale coinvolti in una serie di lezioni-dibattito.- Studenti del corso di diritto costituzionale sono coinvolti in una serie di lezioni-dibattito sulle principali problematiche carcerarie con alcuni detenuti del carcere di San Vittore, nell’ambito dell’iniziativa “Constitutional law in action”, che vuole portare gli studenti nei luoghi simbolo delle istituzioni, affinché comprendano come la Costituzione incida nella vita di tutti. Di seguito pubblichiamo la lettera con cui i detenuti hanno accolto studenti e professori.
leggo.it, 30 marzo 2025
Il convegno si terrà giovedì 10 aprile alle ore 17:00 in Piazza Montecitorio 116, a Roma. “Sovraffollamento nelle carceri: è ancora emergenza”, il convegno promosso dall’Associazione Uniti nel Fare presieduta da Renata Polverini, che si terrà giovedì 10 aprile alle ore 17:00 in Piazza Montecitorio 116, Roma, volto a discutere il grave problema del sovraffollamento nelle carceri italiane. Secondo il sottosegretario Delmastro le carceri affollate sono colpa degli stranieri: “Rimandiamoli a casa loro”. La situazione nelle carceri italiane rimane critica con una crisi sociale e umana sempre maggiore, le misure adottate finora non sono sufficienti per garantire condizioni di vita dignitose ai detenuti. Urgente un intervento riformatore. Questo fenomeno non è solo una questione di diritti umani, ma rappresenta anche un grave rischio per la sicurezza e la salute dei detenuti e del personale penitenziario.
di Lorena Crisafulli
L’Osservatore Romano, 30 marzo 2025
L’iniziativa “Libri Liberi” nell’istituto penitenziario. Immergersi in altre storie provenienti da luoghi e tempi remoti, ma in grado di restituire la dimensione più autentica e intima di un’umanità talvolta perduta in un luogo difficile come il carcere. È accaduto a Rebibbia con la rassegna letteraria “Libri Liberi”, promossa dalla Fondazione De Sanctis allo scopo di offrire alle persone detenute la possibilità di esplorare le profondità della condizione umana attraverso alcuni capolavori della letteratura. Il primo appuntamento della rassegna, che toccherà altre città e si concluderà a dicembre, si è svolto nella casa circondariale romana il 6 marzo, alla presenza di Margherita Cassano, prima presidente della Corte Suprema di Cassazione italiana e Teresa Mascolo, dirigente penitenziario e direttore della Casa Circondariale di Rebibbia Nuovo Complesso.
Follonica (Gr). Tra teatro ed educazione civica: gli studenti assistono allo spettacolo dei detenuti
ilgiunco.net, 30 marzo 2025
In scena “Una tempesta” di Shakespeare: l’esperienza per avvicinare i ragazzi ai temi del potere del perdono e della libertà. Emozione e commozione, per uno spettacolo che li ha fatti riflettere e crescere. È l’esperienza vissuta dai ragazzi e dalle ragazze delle classi seconde e terze delle scuole medie follonichesi, “Pacioli” e “Bugiani”, che nei giorni scorsi, alla Fonderia Leopolda, hanno assistito alla rappresentazione “Una tempesta” della Compagnia del Teatro popolare delle arti. Lo spettacolo, con la regia di Gianfranco Pedullà e con il coordinamento della attrice e regista Chiara Migliorini, è il frutto di un progetto teatrale e musicale realizzato con i detenuti della Casa circondariale della Gorgona.
portalegiovani.comune.fi.it, 30 marzo 2025
Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.00, arriva in programma l’appuntamento finale del Materia Prima Festival di Murmuris alla Casa Circondariale di Sollicciano, dove la compagnia formata dai detenuti del carcere sarà protagonista dello spettacolo itinerante “Il Giardino degli Incontri”. Prenotazione obbligatoria con documento d’identità a
di Aldo Cazzullo
Corriere della Sera, 30 marzo 2025
Milioni di italiani non sanno quale tragedia sia stato il fascismo, e non lo vogliono sapere. L’antifascismo è considerato di parte, perché molti pensano, magari in buona fede, che la Resistenza sia stata fatta soltanto dai comunisti, o comunque dalla sinistra. Ma non è vero. In questi trent’anni in Italia si è combattuta una guerra della memoria. E questa guerra noi antifascisti l’abbiamo perduta. Nettamente e clamorosamente. Non è stata una sconfitta elettorale. Non solo perché le elezioni la sinistra le ha quasi sempre perse. Anche perché solo in Italia - e questo è un altro segno della nostra sconfitta - è passata l’idea per cui se sei antifascista sei comunista, o comunque di sinistra. Non è così. Il nazifascismo fu sconfitto da uomini di destra. Un conservatore inglese come Winston Churchill. Un nazionalista francese come Charles de Gaulle.
di Carlo Tecce
L’Espresso, 30 marzo 2025
Stroncata dai giudici l’idea di utilizzare le colonie extraterritoriali per i rifugiati in attesa di asilo, Meloni cambia ancora: con un decreto legge approvato in Consiglio dei ministri nelle strutture verranno spediti i “clandestini da cacciare”. Ma riuscirci non sarà così facile. Ecco la soluzione per altri titoli da propaganda: mandiamo i migranti da espellere in Albania. Con un decreto legge approvato oggi in Consiglio dei ministri. Facile, no? Non proprio. Qualche minuto di pazienza. Per il governo italiano i centri migranti in Albania sono una specie di seconda casa di proprietà. Come le seconde case, lontane, costose, spesso inutili. Quanti tentativi falliti.
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