di Nadia Somma Caiati*
Il Fatto Quotidiano, 8 febbraio 2025
“L’interesse alla conservazione dell’unità del nucleo familiare non può prevalere rispetto alla necessità di tutelare i diritti fondamentali delle singole persone che ne fanno parte”. Si tratta di una decisione importante per tutte le donne che subiscono violenza nelle relazioni di intimità e che subiscono azioni violente e ritorsive anche dopo la separazione. La Corte Costituzionale il 6 febbraio scorso ha stabilito che non fosse fondata la questione di illegittimità costituzionale del sesto comma dell’articolo 605 del codice penale (sequestro di persona), sollevata da un Gup - giudice per le udienze preliminari di Grosseto.
di Giulia Fabini
antigone.it, 8 febbraio 2025
I fatti sono ormai noti: il 7 gennaio 2025 si è verificato nell’istituto di Modena il terzo decesso in sette giorni, un suicidio per inalazione di gas; il detenuto era un italiano di 50 anni. Il giorno prima era stato dichiarato morto un altro detenuto che aveva tentato il suicidio a metà dicembre ed era entrato in coma irreversibile, era un ragazzo marocchino di 27 anni; il 31 dicembre un altro detenuto era morto a Modena, sempre per inalazione di gas. Era un uomo macedone di 37 anni. Il 30 dicembre si era tolto la vita un ragazzo nel carcere di Piacenza, 27 anni, di nazionalità tunisina, mentre si trovava in isolamento. Il 3 gennaio a perdere la vita un uomo pachistano di 40 anni, a Bologna, che mentre camminava in corridoio “si è accasciato ed è morto”. Da accertare le cause della morte. Il bilancio è dunque quello di tre suicidi e di due morti.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 8 febbraio 2025
In Toscana il lavoro offre alle persone detenute una possibilità concreta di reinserimento, abbattendo il rischio di recidiva. Un esempio concreto arriva dalla Piacenti Spa di Prato, che si occupa di conservazione di beni di interesse storico artistico e ha scelto di offrire un’opportunità di riscatto a chi ha scontato una pena. “Il lavoro dà dignità e fiducia. Permette di essere visti per ciò che siamo oggi, non per gli errori che si sono compiuti”, dice Rachid, che attraverso l’occupazione sta ricostruendo il suo futuro. In Italia il 33% delle persone detenute risulta coinvolto in attività lavorative (19.153 impiegati nel 2023), ma solamente l’1% di essi è impiegato presso imprese private e il 4% presso cooperative sociali.
di Michela Della Rocca
Corriere del Mezzogiorno, 8 febbraio 2025
Disposta l’autopsia, il recluso detenuto aveva 37 anni ed era di Napoli. Un decesso ancora non chiaro, ieri sera 7 febbraio poco dopo le 20, nel carcere di Avellino. Un detenuto 37enne originario di Napoli, è stato ritrovato senza vita all’interno della sua cella. Il ritrovamento ha fatto subito scattare l’allarme da parte delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria. Aperta un’indagine da parte della Procura di Avellino che ha disposto sul corpo del 37 enne l’esame medico legale. La salma del detenuto è stata trasferita presso l’obitorio dell’ospedale “San Giuseppe Moscati” di Avellino, dove verranno effettuati gli accertamenti medico-legali.
di Elisa Sola
La Stampa, 8 febbraio 2025
L’ex capo del nucleo investigativo della Polizia penitenziaria, Roberto Streva, ricostruisce i fatti del 2022: “Si erano chiusi in un’area pericolosa, abbiamo dovuto segare i sigilli ma nessun osi è fatto male”. “Il carcere è una specie di Grande fratello. Uno spazio chiuso dove accadono cose che fuori non potrebbero mai succedere. E dove ogni piccolo problema può esplodere generando tensioni fortissime. Di rivolte ne ho viste una cinquantina. Con l’esperienza si impara a gestirle con professionalità: per noi significa restare calmi e lucidi. L’11 febbraio 2022 non si è fatto male nessuno. Quando abbiamo liberato il braccio occupato avevamo in testa un concetto: “Il carcere è lo Stato. Noi siamo lo Stato”.
di Andrea Bucci
La Stampa, 8 febbraio 2025
Nel gennaio 2024 Andrea Pagani Pratis era detenuto a Ivrea, da giorni aveva febbre. La procura: “Il detenuto avrebbe dovuto essere ricoverato in ospedale”. Morì in carcere a Ivrea per un edema polmonare Andrea Pagani Pratis. Era il 7 gennaio di un anno fa, e il decesso avvenne dopo che il detenuto, da sei giorni, lamentava tosse, febbre e un malessere generale. Ora tre medici che lo avevano visitato rischiano il processo. La pm di Ivrea, Valentina Bossi, ha chiuso le indagini sulla morte del 47enne, insegnante di educazione fisica di Casalnoceto (Alessandria), che stava scontando una condanna a 18 anni per aver ucciso a coltellate il padre Antonello il 27 settembre 2019.
Corriere di Verona, 8 febbraio 2025
L’altro giorno al carcere di Montorio c’è stato un sopralluogo della Camera Penale Veronese a cui ha partecipato anche la capogruppo in consiglio comunale della lista Fare Patrizia Bisiniella. Sopralluogo degli avvocati veronesi al carcere di Montorio, dopo la segnalazione di numerose criticità ed anche, purtroppo, di sucidi nel recente passato. Il presidente della Camera Penale, Paolo Mastropasqua, ha organizzato la visita, invitando anche la capogruppo comunale della Lista Fare, Patrizia Bisinella che ha ricordato come la sua lista si sia “fatta più volte parte attiva per portare all’attenzione del governo i temi caldi della struttura. Proprio lo scorso 5 febbraio - ha detto Bisinella - è avvenuto l’avvicendamento alla direzione della casa circondariale di Montorio e siamo molto lieti del ritorno della dottoressa Maria Grazia Bregoli”. Bisinella ha commentato alcuni lavori svolti nel carcere.
Il Dubbio, 8 febbraio 2025
“Perché non è stato rinnovato l’incarico alla direttrice del carcere fiorentino di Sollicciano Antonella Tuoni? Quando il ministro Nordio prevede di colmare il vuoto per garantire una direzione stabile e iniziative di reinserimento sociale?”. Sono queste le domande poste dai deputati di Italia Viva Maria Elena Boschi e Francesco Bonifazi in un’interrogazione al ministro della Giustizia. I due deputati di Italia spiegano nella loro interrogazione che “La direttrice Tuoni sarà “trasferita nella direzione del carcere di Arezzo, che conta circa 45 detenuti, mentre una struttura chiave del sistema penitenziario toscano come il carcere di Sollicciano viene lasciata senza un direttore titolare”.
diocesilocri.it, 8 febbraio 2025
Presentato al Porto della Grazie di Roccella Jonica il bilancio del progetto Pro.Me. della Caritas Diocesana di Locri-Gerace, che trasforma la pena in opportunità concrete, grazie alla sinergia con Tribunale, Casa Circondariale e realtà imprenditoriali locali. Al Porto delle Grazie di Roccella Jonica si è svolto con grande partecipazione l’evento dedicato al percorso di assunzione di un detenuto beneficiario del progetto di Giustizia Riparativa ideato dalla Caritas Diocesana di Locri-Gerace Pro.Me.: Profeti di speranza, Mendicanti di riconciliazione. Nel 2024 tale iniziativa ha già permesso l’assunzione di 6 detenuti nella casa circondariale e di 3 reclusi o già tali in aziende esterne, con la prospettiva di includerne altri due.
di Timothy Dissegna
Messaggero Veneto, 8 febbraio 2025
L’intento è quello di avvicinare la cittadinanza alle problematiche legate alla detenzione: si parte il 13 febbraio con doppia proiezione per studenti e pubblico. Il cinema per raccontare il carcere. È questo l’obiettivo dell’inedita rassegna Cinemadentro che farà presto il suo debutto a Udine. Si è tenuta questa mattina nel Salone del Popolo del municipio la presentazione dell’iniziativa promossa dal Garante per i diritti delle persone private della libertà personale, Andrea Sandra, in collaborazione con il cinema Visionario, il Comune e altri partner.
- Como. “Corpo a corpo”. L’arte entra in carcere e dà spazio alla speranza
- Massa Carrara. Pet therapy nel carcere, percorsi con i detenuti oltre ogni barriera
- Agnese Moro e Adriana Faranda, il miracolo della giustizia riparativa
- A Pontremoli vite di ragazze dietro le sbarre
- Così, da vittima di bullismo, sono finito in carcere










