ildiritto.it, 2 febbraio 2025
I due istituti, chiarisce la Cassazione, possono coesistere ed anzi ammesse tutte le volte in cui risulti possibile armonizzare le relative prescrizioni. La messa alla prova non è impedita dalla mera circostanza che la persona sia ai domiciliari, in quanto le due misure in linea di massima sono compatibili. Questo in sintesi quanto affermato dalla prima sezione penale della Cassazione con sentenza n. 41185/2024.
aprovinciacr.it, 2 febbraio 2025
Da gennaio 2024, 100 detenuti si sono suicidati. Episodi quotidiani di autolesionismo. La situazione nelle carceri italiane è oggi al centro di un acceso dibattito, dopo che il direttivo della Camera Penale della Lombardia Orientale “Giuseppe Frigo” ha lanciato un forte appello contro il sistema penitenziario, definito ormai insostenibile. Secondo il documento, redatto a seguito di una drammatica escalation degli eventi, da gennaio 2024 ad oggi ben 100 persone detenute, affidate allo Stato, si sono tolte la vita. L’ultimo episodio, avvenuto a Vigevano, ha visto la morte di un detenuto incarcerato per una rapina commessa per un modico importo di 50 euro, già risarciti alla persona offesa. Il direttivo denuncia inoltre che, quotidianamente, si registrano numerosi gesti di autolesionismo all’interno degli istituti penitenziari e che non sono da meno i suicidi tra il personale di polizia penitenziaria, con 6 agenti che hanno perso la vita in questo modo.
di Thomas Mackinson
Il Fatto Quotidiano, 2 febbraio 2025
Quindici mesi senza uscire dalla cella, senza mai andare all’aperto. Non perché lo imponga la pena, ma perché la sedia a rotelle su cui è costretto non passa dalla porta. Privato tre volte della libertà, tutti giorni della dignità. Pasquale Quagliariello, napoletano di 68 anni, dal 2021 è recluso nel carcere di Parma dove sconta una condanna a 21 anni per associazione a delinquere inflitta nel 1996 di cui sette già scontati. Da tre anni alterna scioperi delle terapie e della fame per protesta, ma nessuno lo sente. “Non vengo curato. I termosifoni sono spenti, non c’è l’acqua calda e i sacchetti delle feci me li cambio da solo”. Dalla sua cella ieri si è appellato al ministro Carlo Nordio: “Lei che può, venga con le sue gambe a vedere come curano i malati”.
di Elena Padovan
interris.it, 2 febbraio 2025
Sostegno, rieducazione e reinserimento: le sfide e gli obiettivi della Cooperativa sociale Intrecci. Nella mentalità comune, il carcere è visto principalmente come il luogo in cui chi ha commesso un reato deve scontare la propria pena. Purtroppo, non è ancora radicata la piena consapevolezza che anche chi sbaglia ha il diritto di pentirsi e di ottenere una seconda possibilità. Questo processo di rinascita non è facile, ma rappresenta un’opportunità per scrivere un nuovo capitolo della propria vita. In occasione della Giornata per la Vita, Interris.it ha intervistato Sabrina Gaiera, della Cooperativa Sociale Intrecci. Questa realtà nasce con l’obiettivo di costruire comunità locali che riconoscano la dignità di tutti, a partire dai più vulnerabili, come i bambini e le persone ai margini della società. Tra queste, anche coloro che stanno scontando una pena in carcere, per i quali la cooperativa offre percorsi di accoglienza e affiancamento per un reinserimento sociale.
di Alessandra Boero
La Stampa, 2 febbraio 2025
Saracino: fuori gli agenti durante gli incontri con i famigliari. “I detenuti hanno diritto a colloqui senza controllo visivo. Non lo dico io ma una sentenza della Corte Costituzionale, dello scorso anno. Una sentenza che apre gli spazi anche alla sessualità, se parliamo di coppia consolidata, che può continuare anche attraverso questi incontri a vivere una propria dimensione di coppia e di affettività”. Così Doriano Saracino, Garante dei diritti dei detenuti, a margine di un incontro alla biblioteca civica di Imperia.
ferraratoday.it, 2 febbraio 2025
A rivolgere le domande all’Amministrazione comunale in relazione al progetto è la consigliera comunale di opposizione Anna Zonari. La presidente del Gruppo La Comune ha ricordato che “la programmazione di zona è un passaggio cruciale per l’efficace attuazione del progetto”, in quanto “consente di adattare gli interventi alle specifiche esigenze del territorio”, e che “la partecipazione di diversi soggetti del territorio è essenziale per garantire un approccio integrato”. Da qui a una serie di domande all’Amministrazione comunale per sapere se “sono stati convocati degli incontri sul progetto ‘Territori per il reinserimento Emilia-Romagna’ nell’ambito della programmazione dei Piani di zona, al fine di coinvolgere gli enti di terzo settore, in particolare quelli già attivi in progetti con la popolazione detenuta o dimittente”, e “se sì, in quali date”.
di Maurizio Porro
Corriere della Sera, 2 febbraio 2025
Da 28 anni Stefano Tè è regista, talent scout e ispiratore di un teatro pensato in carcere e recitato dai detenuti, attivando ogni volta un meccanismo che metta in contatto i tragici greci con i sentimenti di oggi. Nell’anno del ventennale della sua fondazione, la compagnia modenese Teatro dei Venti (“Il nome? Era un vicolo della mia Napoli, dove spirano venti contrari”), che dal 2020 ha il sostegno di Emilia-Romagna Teatro (Ert), sta preparando Trilogia dell’assedio, progetto da Sofocle (Edipo Re, Antigone) ed Eschilo (I sette contro Tebe) con la drammaturgia dello stesso Tè, di Vittorio Continelli e Azzurra D’Agostino, in scena dall’11 al 23 febbraio a Modena, con l’aggiunta di due maratone domenicali dei tre spettacoli.
di Asia Angaroni
espansionetv.it, 2 febbraio 2025
Da diverso tempo, in città, la Fondazione Como Arte è impegnata in progetti dagli importanti risvolti sociali. Nel dicembre 2023, dopo un incontro con il direttore del carcere Bassone di Como, Fabrizio Rinaldi, è nata l’idea di allestire una collettiva contemporanea all’interno del penitenziario. “Il carcere - ha dichiarato il direttore Rinaldi - è sempre più espressione del forte disagio che la società sta vivendo”. “Ho accolto con favore la proposta di allestire una mostra all’interno del Bassone - ha aggiunto - coinvolgendo le persone detenute al fianco degli artisti”. Sarà un’occasione, conclude il direttore Rinaldi, “per conoscere una realtà complessa come quella del carcere”
di Carlo Baroni
La Nazione, 2 febbraio 2025
L’esperienza di Volterra che vede Armando Punzo animare da ben 35 anni il gruppo dei detenuti attori. “Qui è Altrove: buchi nella realtà” è un film documentario che racconta le attività della Compagnia della Fortezza, impegnata nella realizzazione di Atlantis cap.1 - La Permanenza, sotto la direzione di Armando Punzo, alternandole con quelle delle altre compagnie teatrali ospiti a Volterra per il progetto Per Aspera ad Astra. Questo progetto, promosso da Acri e sostenuto da 12 fondazioni di origine bancaria, coinvolge 16 compagnie teatrali che operano negli istituti di detenzione italiani. E ora ecco la presentazione a Roma per domani, 3 febbraio, alle 16 nella Sala della Regina della Camera dei Deputati. Il film documenta il lavoro artistico svolto sia all’interno che all’esterno del carcere durante la masterclass di alta specializzazione con la Compagnia della Fortezza, seguita da trenta allievi provenienti da tutta Italia.
di Giovanni Panettiere
Il Giorno, 2 febbraio 2025
Il libro “Oltre le sbarre, il fratello” (editore Edb), a cura di Bruno Bignami e Umberto Zanaboni, con la prefazione dell’arcivescovo di Ferrara, Gian Carlo Perego, raccoglie gli scritti inediti e storici di don Mazzolari dedicati al carcere e ai detenuti. Il filo rosso della redenzione negli scritti sul carcere. In questo Giubileo votato alla speranza la redenzione è il sottile filo rosso che unisce papa Francesco a don Primo Mazzolari (1890-1959), a distanza di 135 anni dalla nascita del prete di Bozzolo, nel Mantovano.
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