di Federico Capurso e Francesco Malfetano
La Stampa, 23 gennaio 2025
Salta ancora l’accordo sui giudici della Consulta: la premier contatta Schlein. Il ministro vuole inasprire il ddl ma gli alleati alzano un muro e lo isolano. Si rende probabilmente conto, Giorgia Meloni, che tra le mani inizia ad avere troppe questioni di peso aperte. E l’apprensione aumenta se pensa a quei dossier sui quali il Quirinale ha posato lo sguardo: il ddl Sicurezza e l’elezione dei quattro giudici mancanti della Corte costituzionale. La premier convoca quindi in mattinata a Palazzo Chigi i suoi partner di governo, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi. Vuole soluzioni. Ma alla fine di un vertice di circa due ore, deve constatare che quei nodi non possono essere sciolti con la rapidità che sperava. Anzi, se ne sono aggiunti altri.
di Paolo Frosina
Il Fatto Quotidiano, 23 gennaio 2025
Anm al voto per il dopo-Santalucia: le toghe di destra verso la vittoria dopo oltre vent’anni. E il rapporto col governo ora può ammorbidirsi. In un momento politico delicatissimo, l’organismo di rappresentanza di giudici e pm rinnova i suoi vertici: in vantaggio i conservatori di Magistratura indipendente, la corrente più vicina all’esecutivo in carica. Mentre la sinistra giudiziaria, divisa, perderà la presidenza. Il regno di Giuseppe Santalucia è stato lungo e stabile: un mandato intero di quattro anni alla guida di una giunta unitaria, sorta di “governo di larghe intese” tra le varie correnti. Ora però, nel momento politico forse più delicato di sempre, l’Associazione nazionale magistrati (Anm) è chiamata a rinnovare completamente i suoi vertici: dal 26 al 28 gennaio, gli oltre novemila iscritti all’organismo rappresentativo di giudici e pm eleggeranno online il Comitato direttivo centrale, il “parlamentino” di 36 seggi.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 23 gennaio 2025
La Suprema corte, sentenza n. 2717 depositata oggi, ha respinto il ricorso del Pg di Catanzaro confermando la libertà per l’imputato a seguito di una pronuncia della Suprema corte favorevole al coimputato. Il mutamento giurisprudenziale può costituire un elemento nuovo idoneo a superare il cd “giudicato cautelare”. Anche se non proviene dalle Sezioni unite ma dalla ordinaria attività nomofilattica della Suprema Corte. Lo ha chiarito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 2717 depositata oggi, respingendo il ricorso del Pg di Catanzaro.
di Marco Madonia
Corriere di Bologna, 23 gennaio 2025
Un impegno per garantire ai detenuti percorsi di reinserimento lavorativo con un piano triennale, oltre a un confronto continuo sui temi del sovraffollamento e degli atti di autolesionismo. Lo hanno assicurato il presidente della Regione, Michele De Pascale, e l’assessora al Welfare, Isabella Conti, al termine della visita al carcere dalla Dozza, alla guida di una delegazione di cui facevano parte anche il presidente dell’Assemblea legislativa, Maurizio Fabbri, la vicesindaca, Emily Clancy, e rappresentanti della Camera penale e del consiglio dell’Ordine degli avvocati. Tra i principali interventi previsti, de Pascale e Conti hanno sottolineato i percorsi di inclusione sociale e abitativa che si aggiungono a quelli di assistenza sanitaria, potenziati di recente dalla Regione con un fondo di oltre 18 milioni.
tag24.it, 23 gennaio 2025
I detenuti della Casa di reclusione di Rebibbia, a Roma, hanno denunciato una grave mancanza all’interno dell’istituto penitenziario, caratterizzato da una presenza di medici di molto inferiore a quanto servirebbe. In carcere ci si ammala tanto e curarsi è sempre più difficile, malgrado l’encomiabile impegno dei medici presenti negli istituti. Ma sono sempre meno. L’appello è portato avanti in primis dal carcere romano ma potrebbe tranquillamente essere applicato ad ogni istituto penitenziario, per questo è stato rivolto oltre che al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, anche alla Federazione nazionale degli Ordini dei medici.
orvietonews.it, 23 gennaio 2025
Sovraffollamento, mancanza di personale e assistenza sanitaria dei detenuti. Sono questi i problemi che si riscontrano nella Casa Circondariale di Terni dove nel pomeriggio di martedì 21 gennaio si è recata in visita la presidente della Regione Stefania Proietti, accompagnata dall’avvocato Giuseppe Caforio, garante dei detenuti. Prima della visita la governatrice ha avuto una riunione tecnica con il direttore del carcere Luca Sardella, il presidente della magistratura di sorveglianza Antonio Minchella e il giudice di sorveglianza Fabio Gianfilippi, il personale della struttura e della Polizia Penitenziaria. Dal tavolo è emerso che a fronte di una capienza di 422 posti, oggi i detenuti sono 572.
radiosienatv.it, 23 gennaio 2025
Un servizio medico 24 ore su 24 quello assicurato dalla Asl Toscana Sud Est per i detenuti del carcere di Ranza a San Gimignano, così come il servizio medico è attivo nella casa circondariale di Siena. La Medicina Penitenziaria, che è a carico del sistema sanitario nazionale dalla pubblicazione del Dpcm del 2008, assicura il diritto alla salute anche ai detenuti. I medici coprono tutti i servizi previsti dai livelli essenziali di assistenza tra cui la salute mentale.
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 23 gennaio 2025
Dodici detenuti della Casa circondariale di Busto Arsizio hanno cominciato un corso di formazione per imparare il mestiere di operatore del settore tessile. Le lezioni e le attività di laboratorio termineranno entro febbraio e almeno due saranno assunti come operai specializzati dalla Grassi Spa, società benefit di Lonate Pozzolo. Ma potrebbe esserci spazio anche per gli altri, ai quali sarà comunque rilasciato un attestato da poter spendere in percorsi di reinserimento sociale, utili anche quando avranno terminato di scontare la pena. Il progetto di riabilitazione prevede l’apertura di una linea di confezione abbigliamento all’interno dell’istituto.
di Raffaella Tallarico
gnewsonline.it, 23 gennaio 2025
“Giustizia e misericordia sono la stessa cosa”. È il senso che monsignor Benoni Ambarus, vescovo ausiliare di Roma, ha dato all’avvio del “cantiere pastorale” dedicato ai penitenziari, durante un incontro nella Chiesa di Nostra Signora de la Salette. “Un modo per fare di tutto perché non si vada per conto proprio”, ha aggiunto il prelato. Si tratta di un ciclo di approfondimenti, organizzato insieme alla Caritas, per capire meglio la realtà detentiva. Il progetto si inserisce tra le iniziative per il Giubileo 2025, nel solco del gesto simbolico di papa Francesco di aprire una Porta Santa nel penitenziario di Rebibbia.
di Lorenzo Rosoli
Avvenire, 23 gennaio 2025
Giubileo nelle diocesi. Due progetti: il primo rivolto a carcerati a fine pena che cercano casa e lavoro per rifarsi una vita, il secondo dedicato a persone senza dimora tagliate fuori dalla rete dei servizi socio-sanitari. Due opere-segno, accese come luci di speranza per il Giubileo 2025. La diocesi di Brescia apre la mappa delle opere di misericordia e traccia il cammino per l’Anno Santo che chiama a essere “pellegrini di speranza”. Insieme: come Chiesa. In “alleanza” con terzo settore, istituzioni, territori.
- Reggio Emilia. “Parole liberate”, oggi l’evento dedicato ai detenuti della Atsm
- Migranti. Il Governo dei Cpr: un Centro persino nell’area inquinata di Falconara Marittima
- Italia-Libia. L’Italia al servizio dei tagliagole libici: Nordio e Piantedosi si dimettano
- Italia-Libia. Perché l’Italia ha liberato Almasri?
- Italia-Libia. Amarezza e sconcerto per Almasri libero










