di Giulia Merlo
Il Domani, 20 gennaio 2025
Parla Stefano Celli, la toga di Magistratura democratica che ha proposto l’emendamento dello sciopero, previsto per il 27 febbraio, contro la separazione delle carriere. Quella dell’Anm “è una risposta ferma, non cercata, ma quasi imposta dall’atteggiamento tenuto finora dall’esecutivo”, che ha presentato un testo blindato. In risposta al primo via libera per la riforma costituzionale della separazione delle carriere tra giudici e pm, l’Associazione nazionale magistrati ha proclamato uno sciopero per il 27 febbraio prossimo. La decisione è stata presa a maggioranza in una concitata assemblea durata quasi otto ore e la determinazione a incrociare le braccia è stata presa con la presentazione di un emendamento del magistrato di Magistratura democratica, Stefano Celli.
di Giulia Merlo
Il Domani, 20 gennaio 2025
Parla Stefano Celli, la toga di Magistratura democratica che ha proposto l’emendamento dello sciopero, previsto per il 27 febbraio, contro la separazione delle carriere. Quella dell’Anm “è una risposta ferma, non cercata, ma quasi imposta dall’atteggiamento tenuto finora dall’esecutivo”, che ha presentato un testo blindato. In risposta al primo via libera per la riforma costituzionale della separazione delle carriere tra giudici e pm, l’Associazione nazionale magistrati ha proclamato uno sciopero per il 27 febbraio prossimo. La decisione è stata presa a maggioranza in una concitata assemblea durata quasi otto ore e la determinazione a incrociare le braccia è stata presa con la presentazione di un emendamento del magistrato di Magistratura democratica, Stefano Celli.
di Fabio Fiorentin
Il Sole 24 Ore, 20 gennaio 2025
Cambio di orientamento: impugnazione anche per reati procedibili d’ufficio. L’ordinanza di diniego dell’invio delle parti a un centro per la giustizia riparativa pronunciata dal giudice in base all’articolo 129-bis del Codice di procedura penale è ricorribile in Cassazione insieme con la sentenza conclusiva del giudizio. Lo ha deciso la stessa Suprema corte con la sentenza 131/2025, che corregge la rotta rispetto alle precedenti pronunce. La Corte aveva già affrontato la questione con la sentenza 24343 del 20 giugno 2024, con la quale, confermando un indirizzo già avviato (si veda Cassazione 6595 del 14 febbraio 2024), aveva affermato il carattere discrezionale, non gravato da alcun onere motivazionale, della decisione dell’autorità giudiziaria sull’invio della parte a un centro di mediazione (si veda anche Cassazione 25367 del 9 maggio 2023).
di Massimo Clausi
lacnews24.it, 20 gennaio 2025
Rita Bernardini è figura storica del Partito Radicale di cui è stata segretaria e membro del consiglio generale. Più volte deputata ha incentrato la sua attività parlamentare sui temi della giustizia e Nel febbraio 2010 ha condotto uno sciopero della fame per l’ottenimento di 10 obiettivi politici che riguardano principalmente le carceri. Con lei abbiamo parlato della situazione delle carceri in Italia con particolare riferimento a quella calabrese.
Il Dubbio, 20 gennaio 2025
I soccorsi della Polizia penitenziaria e dei sanitari sono stati inutili. Un detenuto di origine straniera si è tolto la vita nelle prime ore di questa mattina, impiccandosi nella sua cella presso la casa circondariale di Cagliari. I soccorsi della polizia penitenziaria e dei sanitari sono stati inutili. Si tratta del secondo suicidio nel carcere del capoluogo sardo dall’inizio dell’anno. A livello nazionale, il bilancio sale a otto detenuti che si sono tolti la vita, a cui si aggiunge un operatore in servizio presso la casa circondariale di Paola, in Calabria. Nove morti in appena 20 giorni: un bilancio drammatico. Lo denuncia Gennarino De Fazio, segretario generale della Uil-Pa Polizia Penitenziaria.
di Valentina Lanzilli
Corriere di Bologna, 20 gennaio 2025
Fascicolo contro ignoti sulla morte dell’uomo che uccise la ex moglie e portò il suo cadavere in caserma: ipotesi di minacce da altri detenuti. Emergenza suicidi e sovraffollamento nella struttura di detenzione. Il carcere di Modena ancora sotto i riflettori. Dopo l’ennesimo caso di cronaca, avvenuto giovedì scorso, quando due detenuti hanno appiccato il fuoco in cella, ora è un altro episodio a finire sul tavolo della Procura. Parliamo della morte di Andrea Paltrinieri, il 49enne modenese che si è tolto la vita lo scorso 7 gennaio, inalando gas da alcuni fornellini a disposizione dei detenuti per cucinare. La procura di Modena ha infatti aperto un fascicolo contro ignoti con l’ipotesi di reato di istigazione al suicidio.
Corriere della Sera, 20 gennaio 2025
Domenica 19 gennaio l’Associazione Amici della Nave e la Fondazione Amici del Trivulzio insieme per un’iniziativa di inclusione e solidarietà, in collaborazione con il SerD di Asst Santi Paolo e Carlo. Giorgio Gaber e Jannacci, la banda dell’Ortica e i quaranta-dì-quaranta-nòt a San Vitùr, Dario Fo e la Montagna de San Sir: il tutto cantato dai volontari, dagli ex detenuti e dai pazienti SerD del Coro Amici della Nave di San Vittore per (e con) gli ospiti del Pio Albergo Trivulzio e i loro familiari. È il concerto intitolato “Milano inCantata” in programma domenica 19 gennaio alle ore 16 nell’Auditorium del Pio Albergo, promosso grazie alla collaborazione tra Associazione Amici della Nave OdV e Fondazione Amici del Trivulzio, Martinitt e Stelline Onlus. Per il coro e per i suoi componenti, oltre che per i musicisti della Piccola banda Amici della Nave da cui sono accompagnati, si tratta di un nuovo ritorno dopo precedenti esibizioni che avevano sempre suscitato grande entusiasmo e partecipazione tra gli ospiti della struttura.
cremonaoggi.it, 20 gennaio 2025
Nell’ambito del progetto di Educazione Civica “Libertà va cercando”, avviato già da anni nel liceo Aselli grazie alla regia della prof.ssa Digiuni, alcune classi quarte (4A e 4C LIC, 4B e 4D LSA), nelle giornate del 16 e 17 dicembre scorso, si sono recate in visita alla casa circondariale di Cremona Ca’ del Ferro. Quello del carcere è un “mondo sommerso”, uno di quei mondi che la nostra società tende a dimenticare: la vulnerabilità di questo luogo - di chi vi abita e di chi vi lavora - è sicuramente lontana da una civiltà, quale la nostra, in cui la logica dell’utile e della produttività schiaccia i più fragili. Divenire cittadini consapevoli significa però, prima di tutto, accantonare i pregiudizi e mostrarsi aperti a un percorso di conoscenza e di sensibilizzazione, che il progetto “Libertà va cercando” promuove in relazione alla realtà carceraria odierna.
caritas.it, 20 gennaio 2025
La Diocesi di Ugento - S. Maria Di Leuca, attraverso la Caritas Diocesana, promuove lunedì 20 gennaio alle ore 18.30, presso la Cattedrale di Ugento, l’incontro pubblico: “Progetto IncludiAMOci. Giustizia con Misericordia”. L’incontro, moderato da don Lucio Ciardo, direttore della Caritas diocesana, è l’occasione per illustrare i risultati raggiunti nell’attuazione del progetto, sostenuto da Caritas Italiana e Intesa San Paolo per il Sociale.
di Federica Dibenedetto
L’Edicola del Sud, 20 gennaio 2025
“Stiamo abbandonando intere generazioni a loro stesse, lasciandole vivere un profondo disagio”. A lanciare l’allarme è il pedagogista esperto in devianza minorile, Raffaele Diomede: “Non basta la repressione: serve un’educazione efficace. Le misure punitive come il carcere non sono una soluzione. Ciò di cui abbiamo bisogno è un lavoro educativo e pedagogico mirato, che aiuti i giovani a sviluppare empatia e a gestire i propri comportamenti. Questo significa coinvolgere educatori, psicologi e professionisti del settore per intervenire in modo tempestivo e strutturato. Bisogna creare un sistema di supporto che sappia cogliere i segnali di disagio e agire prima che le situazioni possano degenerare”.
- Olanda. Meno detenuti e prigioni dismesse: come ci sono riusciti?
- Gran Bretagna. “Restrizioni stile Covid contro il sovraffollamento carcerario”
- Medio Oriente. Donne e minori sono tra i primi 90 palestinesi rilasciati dalle carceri israeliane
- Medio Oriente. Chi sono i palestinesi da rilasciare: Zubeidi e gli altri 1.890 detenuti
- Carriere separate, l’Anm: sciopero il 27 febbraio. Santalucia: “Ribellismo? No, fedeltà alla Repubblica”










