di Assunta Cassiano e Daniele Dell’Aglio
Adnkronos, 30 dicembre 2024
Un anno di sentenze della Suprema Corte, chiamata ad esprimersi su grandi casi di cronaca e vicende politiche, dal decreto Cutro all’autonomia differenziata. Dalla strage di Viareggio all’omicidio di Willy Monteiro, dalle Sezioni Unite sul saluto romano alla strage di Rigopiano, il 2024 è stato un anno di sentenze che hanno riguardato rilevanti casi di cronaca e non solo. Nell’anno che sta per chiudersi infatti la Suprema Corte è stata chiamata a esprimersi anche sul caso dei migranti dopo il decreto Cutro, sul via libera sui referendum per l’abrogazione dell’autonomia differenziata e a quelli su jobs act e cittadinanza. Ecco in sintesi alcune delle sentenze decise negli ultimi dodici mesi dalla Cassazione.
di Giuseppe Letizia
cronachedi.it, 30 dicembre 2024
La Procura apre una inchiesta sulla morte di Pasquale De Micco detto Pasqualino, deceduto all’ospedale Cotugno. Il 51enne era detenuto nel carcere di Secondigliano. I medici del Cotugno hanno informato la Polizia penitenziaria del decesso di Pasquale De Micco. Gli agenti hanno raccolto le prime informazioni e inviato una dettagliata informativa al magistrato di turno. La Procura ha disposto il sequestro della salma e l’autopsia. È stato aperto un fascicolo.
romatoday.it, 30 dicembre 2024
Si è tolto la vita Otello De Castris, l’uomo di 93 anni originario di Colleferro che lo scorso 26 novembre aveva ucciso a Terracina la moglie di 82 anni Luisa Trombetta. Sono stati i carabinieri di Palestrina ad accertare domenica mattina l’estremo gesto messo in atto dall’anziano che si trovava agli arresti domiciliari in una RSA di Poli, piccolo comune della Valle dell’Aniene in provincia di Roma. L’uomo si è lanciato da una finestra al primo piano della Residenza sanitaria assistenziale morendo sul colpo.
di Federico Rota
Corriere della Sera, 30 dicembre 2024
Visita alla Casa circondariale di politici e avvocati: “Celle d’isolamento indegne di ospitare esseri umani”. C’è un quadro oggettivo delineato dai numeri. Quelli di un carcere che a fronte di una capienza teorica di 319 detenuti ne conta invece 586 e che sconta un sottodimensionamento del personale del 30%. “C’è uno sbilanciamento nello sbilanciamento, che rende ancor più difficile la situazione”, puntualizza Pia Locatelli, già europarlamentare, a margine della visita alla casa circondariale di via Gleno da parte di una delegazione dell’associazione Nessuno tocchi Caino, della Camera penale “Roberto Bruni” e dell’Ordine degli avvocati.
di Massimo Merluzzi
La Nazione, 30 dicembre 2024
La singolare iniziativa gastronomica è andata in tavola a Villa Andreino “Per i detenuti un’occasione importante per disegnare un nuovo futuro”. Condividere un progetto, sostenersi nel percorso e gioire per un risultato. Situazioni normali, almeno in teoria, in qualunque luogo di lavoro ma sicuramente eccezionali all’interno di un carcere. Ma da qualche anno la sfida a colpi di manicaretti è diventata un punto di forza per l’istituto carcerario Villa Andreino della Spezia grazie all’impegno della Camera Penale della Spezia sempre estremamente attenta alle condizioni psicologiche dei detenuti e promotrice di tante iniziative che hanno come obiettivo principale quello di illuminare la vita oltre il muro. Per il quarto anno la Camera Penale presieduta dagli avvocati Fabio Sommovigo e Raffaella Nardone ha organizzato la giornata dal titolo “Giudizi gourmet - rieduchiamo i palati” mettendo in cucina detenuti e chef e tavola oltre al personale carcerario anche magistrati, avvocati e rappresentanti di realtà imprenditoriali spezzine. Un confronto tra fonelli, portate di gran qualità, piatti ricercati e curati che ha lo copo di creare uno spirito di unione ma anche far intravedere uno spiraglio a chi sta scontando una pena.
di Massimo Ammaniti
La Repubblica, 30 dicembre 2024
Le notizie che giungono da ogni parte del mondo ci fanno temere che l’odio stia di nuovo invadendo le menti e possa prendere il sopravvento. Anche in altre fasi storiche, come durante la Seconda guerra mondiale, la distruttività minacciava il consesso umano rischiando di spostare il baricentro verso il polo del male. Però il senso dell’etica e della solidarietà era ancora vivo, nonostante tutto, e riuscì a trionfare aprendo la strada alla speranza. Oggi è diverso, continuano a serpeggiare guerre e guerriglie in tutto il mondo. E poi il rischio crescente di estinzione per alcuni popoli che vivono al di fuori del mondo industrializzato.
di Silvia Truzzi
Il Fatto Quotidiano, 30 dicembre 2024
Perdono, perdono, perdono. Papa Francesco è stato in visita a Rebibbia, dove ha aperto la seconda Porta Santa per il Giubileo. Ha pregato insieme ai carcerati e poi ha parlato con la stampa: “I detenuti sono persone buone, quando vengo qui la prima domanda che mi faccio è perché loro e non io, perché ognuno di noi può scivolare l’importante è non perdere la speranza, bisogna attaccarsi alla corda dell’ancora della speranza e aprire i cuori”. Si è aperto immediatamente un dibattito su amnistie e indulti, sul quale sorvoliamo, ed è stato (parecchio distrattamente) menzionato il record di suicidi in carcere che ha reso il 2024 l’annus horribilis del nostro sistema penitenziario.
di Luca Rondi
altreconomia.it, 30 dicembre 2024
Il governo vuole aumentare i posti nelle Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza, dove vengono ricoverati gli autori di reato (o presunti tali) ritenuti incapaci di intendere e di volere. La scelta si baserebbe sui numeri elevati delle persone in lista d’attesa. La realtà è ben diversa. Un bilancio a dieci anni dalla nascita delle strutture che hanno permesso il superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari. “C’è il rischio di un ritorno alla logica manicomiale”. Riccardo De Vito, giudice al Tribunale di Nuoro, non usa mezzi termini per descrivere la volontà del governo di costruire nuove Rems, le Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza nate dieci anni fa per superare gli Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg).
di Paolo Di Falco
Il Domani, 30 dicembre 2024
Andrea Soldi è morto dopo un trattamento sanitario obbligatorio nel 2015 a causa dei metodi brutali dei vigili. Gli agenti condannati. Amnesty: “Esempio di uno Stato che si accanisce”. Il viaggio di Domani tra gli abusi. “Chissà che il mio futuro mi riserverà cose belle come stasera e sicuramente migliori”. A scrivere queste parole tra il 19 e il 20 aprile del 1996 è Andrea Soldi, giovane torinese a cui qualche anno prima era stata diagnosticata la schizofrenia. Quasi vent’anni dopo, in un’afosa giornata di agosto del 2015, a spezzare la sua vita saranno le braccia di tre agenti della polizia municipale nel tentativo di praticargli un Trattamento sanitario obbligatorio (Tso) che, sottolinea la sorella Maria Cristina, si trasformerà in un arresto.
di Serena Palumbo
Corriere della Sera, 30 dicembre 2024
La giornalista italiana, 29 anni, è rinchiusa in isolamento nel carcere iraniano di Evin da ormai 10 giorni. Ancora nessuna certezza sulle accuse, in un primo momento si è parlato di generici “comportamenti illegali”. “Siamo a conoscenza della denuncia di arresto in Iran della giornalista italiana Cecilia Sala” dichiara un portavoce del dipartimento di Stato americano, a una domanda secca a lui fatta dal quotidiano La Repubblica sulla correlazione dell’arresto della firma de Il Foglio e Mohammad Abedini-Najafabadi, “l’uomo dei droni dei Pasdaran iraniani” fermato alla frontiera dell’aeroporto di Milano-Malpensa lo scorso 16 dicembre.
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