lanovitaonline.it, 25 dicembre 2024
Un detenuto di origine africana si è gravemente ferito, portato d’urgenza in ospedale. Un grave episodio ha scosso le mura del carcere di Catanzaro, dove un detenuto di nazionalità africana ha tentato di togliersi la vita. Secondo le prime informazioni, l’uomo si è tagliato la gola con una lametta, un gesto estremo che ha suscitato immediata preoccupazione tra il personale penitenziario e i compagni di detenzione. La situazione è stata gestita tempestivamente, con i membri della sicurezza che sono intervenuti prontamente per prestare soccorso. Il detenuto è stato rapidamente trasportato all’ospedale per ricevere le cure necessarie, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico per riportarlo in condizioni stabili.
di Paola Gregorio
giornaledibrescia.it, 25 dicembre 2024
Il gruppo consiliare chiede inoltre con un ordine del giorno che sia proiettato nei quartieri e nelle scuole cittadine il documentario di Nicola Zambelli nel quale i detenuti raccontano la loro vita dietro le sbarre. Azione boccia senza attenuanti la direzione attuale del Governo sul tema delle carceri. “Si continuano ad aumentare i reati andando verso un sistema solo punitivo. Il carcere deve far scontare la pena, ma anche creare le condizioni per ripartire” dice il deputato Fabrizio Benzoni promotore, insieme alla collega della Lega Simona Bordonali, di un ordine del giorno, accolto nel Ddl Carceri, per chiedere la revisione del progetto attuale sul carcere bresciano.
di Arianna Atzeni
reportsardegna24.it, 25 dicembre 2024
Sono Arianna Atzeni, sorella di Alessandro, un uomo che sta vivendo un calvario senza fine, reso ancora più drammatico dall’indifferenza e dalle inefficienze delle istituzioni. Alessandro è un malato psichiatrico con doppia diagnosi e, a causa della sua condizione, era stato dichiarato persona socialmente pericolosa e ristretto nella colonia penale di Isili. A luglio è stato vittima di una brutale aggressione proprio all’interno del carcere, che lo ha ridotto in coma e costretto a un intervento neurochirurgico per salvargli la vita. Da quell’episodio Alessandro è uscito con un’emiparesi alla parte destra del corpo e un forte stato depressivo, aggravato da un contesto che non tutela minimamente la sua salute fisica e mentale. Un abbandono dei più fragili. Dopo essere stato trasferito d’urgenza presso l’ospedale di Nuoro, i medici hanno indicato chiaramente la necessità di un percorso di riabilitazione in una struttura specializzata.
di Laura Bosio
cremonaoggi.it, 25 dicembre 2024
Nella mattinata del 24 dicembre l’Associazione Radicale Fabiano Antoniani ha effettuato un sopralluogo in carcere di Cremona, insieme all’Assessora al Welfare di Cremona Marina della Giovanna, al presidente del Consiglio comunale di Cremona Luciano Pizzetti, ai consiglieri comunali Alessandro Portesani, Eleonora Sessa e Vittoria Loffi, oltre che al sindaco di Capralba, Damiano Cattaneo e al vice sindaco di Casaletto Vaprio, Edoardo Vola. Ne è emerso un quadro sempre più preoccupante: “Ad oggi nella casa circondariale a Cremona ci sono 576 detenuti, su una capienza regolamentare di 394 posti” spiega Vittoria Loffi. Un numero in crescita, considerando che pochi mesi fa erano 543. In sostanza, ci sono 180 persone più di quante ne potrebbe contenere.
di Fabio Lussoso
rete8.it, 25 dicembre 2024
Cento detenuti in più nella Casa Circondariale di Castrogno che detiene il primato delle morti nelle carceri, 87 morti in tutta Italia, 4 a Castrogno in meno di 5 mesi. Una sola inchiesta, quella sulla morte di Patrick Guarnieri. Si vanno a sommare all’esubero di capienza per un totale 440 detenuti rispetto ai 250 di capienza. Ieri mattina il Coordinamento Codice Rosso con il Partito Radicale, il Consigliere Ariberto Grifoni, ha visitato il Carcere di Castrogno. “Resta allarmante la situazione di reali trattamenti inumani, degradanti, non solo per i detenuti ma anche per chi ci lavora, nonostante i buoni propositi e le ottime iniziative della nuova Direttrice, la Dott.ssa Maria Lucia Avantaggiato.
gazzettadiparma.it, 25 dicembre 2024
In merito alle criticità dell’Istituto carcerario di Parma sollevate nei giorni scorsi, interviene Veronica Valenti, garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Parma. La garante parte dal problema del sottorganico del personale che opera nel carcere di via Burla: “Al netto dell’aumento del personale dell’area giuridico-pedagogica - fatto di assoluta importanza -, diversamente da quanto scritto, si registra, purtroppo, ancora la mancanza di alcuni profili professionali all’interno della Polizia penitenziaria in servizio a Parma: risultano ancora scoperti alcuni ruoli, in particolare, il ruolo di ispettori (-39%); di sovrintendenti (-60%); di agenti (-4%)” rileva la Valenti.
huffingtonpost.it, 25 dicembre 2024
A poche ore dalla decisione del presidente di commutare in ergastolo la pena capitale federale per 37 detenuti, arriva l’annuncio del tycoon: “Saremo di nuovo una nazione di legge e ordine”. “Non appena mi insedierò darò mandato al Dipartimento di Giustizia di applicare con forza la pena di morte per proteggere le famiglie e i bambini americani da stupratori, assassini e mostri violenti. Saremo di nuovo una nazione di legge e ordine!”. L’annuncio è stato rilasciato da Donald Trump sul suo social Truth, a poche ore dalla decisione di Joe Biden di commutare in ergastolo la pena capitale federale per 37 dei 40 detenuti che si trovano nel braccio della morte. “Non ha senso. Parenti e amici (delle vittime, ndr) sono ulteriormente devastati”, ha commentato Trump sempre sul social.
di Mauro Evangelisti
Il Messaggero, 25 dicembre 2024
Rivolto ai militari italiani il ministro ha ricordato: “Ciò che fate è essenziale affinché Daesh non divenga nuovamente un pericolo per il mondo intero”. I timori su ciò che potrebbe succedere in Siria li ha sintetizzati il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che a Erbil (nella regione autonoma del Kurdistan, in Iraq) ha visitato il contingente italiano dell’operazione Prima Parthica: “La crisi in Siria ci preoccupa e speriamo che le migliaia di terroristi detenuti nelle prigioni siriane non siano rimessi in libertà, destabilizzando anche questa aerea”.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 24 dicembre 2024
Suicidi, morti e sovraffollamento record: l’ultimo rapporto dell’Associazione Antigone. A Firenze deceduto un 28enne somalo, aveva fatto ricorso contro le condizioni inumane delle celle. La drammatica situazione delle carceri è una delle criticità più evidenti dell’anno che sta per finire. Con l’immagine tanto simbolica quanto straziante di un giovane somalo di 28 anni trovato morto per cause ancora da accertare ieri notte nella sua cella della casa circondariale fiorentina di Sollicciano (era, secondo l’associazione Altrodiritto, “uno di quei cento che avevano fatto ricorso ai magistrati per le condizioni di detenzioni inumane”).
di Paolo Fallai
Corriere della Sera, 24 dicembre 2024
Si chiude l’anno, è tempo di bilanci, di quelli che guardiamo distrattamente con un pensiero alla tavola imbandita e l’altro ai regali. Prendiamo due estratti: “I detenuti vivono abbandonati alla rinfusa in indecenti, asfissianti cameroni o costretti in parecchi in celle infelicissime”. E ancora: “Oltre tremila persone vivono là, dove non ne dovrebbero essere più di mille e cinquecento. Per sorvegliare un numero così ingente di detenuti necessiterebbe un adeguato corpo di sorveglianti, mentre le guardie e i carabinieri sono duecento in tutto. C’è poi il problema dei detenuti in attesa di giudizio che sono la quasi totalità: essi vedono passare i mesi senza sapere spesso di che cosa siano imputati”. Parole molto dure.
- Non sei un numero, non sei una matricola e non sei il reato che hai commesso: sei una persona
- Dare un senso alla sofferenza affinché la pena non sia solo vendetta
- Avete mai guardato negli occhi un bambino prigioniero?
- Russo “dimissionato” dal Dap? Delmastro: “Nessuna tensione”
- Nomine, potere e fedelissimi: il carcere secondo Delmastro










