di Camilla Cupelli
lapresse.it, 22 dicembre 2024
Il progetto è nato a metà degli Anni Duemila, oggi vede dai 4 agli 8 detenuti impiegati, che ogni giorno escono dal carcere per andare a lavorare. Farina, lievito, acqua e… un pizzico di emozione. Sono gli ingredienti impastati da alcuni detenuti del carcere di Verbania, in Piemonte, che lavorano al progetto della Banda Biscotti: realizzano dolci e dolcetti tutto l’anno, uscendo dal carcere e recandosi nel laboratorio per svolgere il loro turno di lavoro. E, sotto le feste, la produzione aumenta e la fibrillazione è tanta.
Il Roma, 22 dicembre 2024
Un Natale speciale, ricco di emozioni e speranza, ha illuminato il carcere minorile di Nisida grazie all’iniziativa organizzata dall’associazione Prison Fellowship International (PFI) insieme al rinnovamento nello Spirito. L’evento, dal titolo “L’ALTrA cucina… per un pranzo d’amore”, ha regalato ai ragazzi detenuti un momento di gioia e umanità, trasformando un pranzo natalizio in un atto di solidarietà, amore e riscatto. Come ogni anno, la giornata è iniziata con un tocco di magia musicale grazie alla performance del cantante Mister Hyde, che ha accompagnato i giovani detenuti in un’atmosfera di speranza.
di Mattia Insolia
Il Domani, 22 dicembre 2024
Nel suo ultimo romanzo, “Bambino” (Einaudi, 2024), lo scrittore milanese esplora il male attraverso la voce e il corpo di un carnefice, Mattia, entrato nelle file dei fascisti diventando un picchiatore violentissimo dopo un’infanzia dura. “Sta nel vivere e nella sua difficoltà, nell’essere adulti formati, riuscire a disinnescare il principio per cui avendo subito il male, poi, fai soffrire gli altri”. Con i suoi romanzi ha vinto il premio Campiello, “L’ultimo arrivato” - Sellerio, 2014 -, e il premio Bagutta, “Resto qui” - Einaudi, 2018 - con cui è stato finalista al premio Strega, ed è stato tradotto in oltre trenta lingue.
di Enzo Risso
Il Domani, 22 dicembre 2024
Per il 61 per cento degli italiani è in aumento la povertà nel nostro paese e, sempre per il 61 per cento, dato che arriva al 66 nei ceti popolari, la principale frattura sociale presente in Italia è quella tra ricchi e poveri. Le dinamiche della società contemporanea sono segnate da diversi processi che vanno osservati con sguardo lucido, senza propagandismi di vario genere. In termini complessivi stiamo assistendo a tre diversi fenomeni. Il primo è quello di una ulteriore polarizzazione sociale; il secondo è quello che Merton chiama “effetto San Matteo” e il terzo sono le dinamiche di una perniciosa disaffiliazione.
di Antonio Maria Mira
Avvenire, 22 dicembre 2024
L’incontro di mons. Gianrico Ruzza con le persone detenute nel centro di Ponte Galeria. Da alcuni mesi sono stati attivati dei protocolli con la Caritas diocesana e quella di Roma e con Sant’Egidio, per forme di assistenza che vanno dalle pratiche legali a momenti di formazione e animazione. Il nostro scopo è rendere umano un luogo che di umano ha poco ma deve diventarlo, anche perché i tempi di detenzione si sono allungati fino a 18 mesi, e questo è insopportabile, mentre prima la legge stabiliva al massimo 90 giorni”.
di Angelo Paura
Il Messaggero, 22 dicembre 2024
Il “regalo” del presidente uscente dopo il colloquio con Bergoglio che lo accoglierà in Vaticano a gennaio. Dopo aver dato 1.500 perdoni presidenziali, ora Joe Biden, prima di lasciare la Casa Bianca, si prepara a commutare la pena di morte a quasi tutti i 40 detenuti delle prigioni federali. Si tratta di un altro segnale molto forte contro Donald Trump che, se dovesse comportarsi come nel suo primo mandato, potrebbe far eseguire tutte le pene di morte in modo molto rapido. Secondo quanto scrive la stampa americana, Biden, cattolico praticante, è stato sollecitato a intraprendere questa iniziativa da un’ampia coalizione di gruppi religiosi e per i diritti civili, soprattutto dopo che Papa Francesco, nel suo discorso settimanale, ha pregato per la commutazione delle pene dei detenuti condannati negli Stati Uniti. Inoltre, giovedì scorso, Biden ha avuto un colloquio telefonico con Papa Francesco e ha in programma di incontrarlo a gennaio in Vaticano, come ha fatto sapere la Casa Bianca: prima di lasciare la guida degli Stati Uniti il prossimo 19 gennaio, Biden farà il suo ultimo viaggio internazionale da presidente proprio in Italia tra il 9 e il 12 gennaio. Oltre al Papa, incontrerà il presidente Sergio Mattarella e il primo ministro Giorgia Meloni. Tornando alle condanne a morte, bisogna ricordare che se venissero commutate, i prigionieri, tutti in carcere per omicidio, sconterebbero l’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale.
di Thomas Usan
La Stampa, 22 dicembre 2024
L’attivista inglese Gaie Delap non potrà tornare a casa nonostante a ottenuto a novembre i domiciliari. Un’attivista inglese di 77 anni passerà il Natale in prigione perché, nonostante fosse stata condannata ai domiciliari, le forze dell’ordine non hanno trovato un braccialetto elettronico che si adatti alle sue piccole caviglie. Gaie Delap è un’insegnante in pensione di Bristol. Nel 2022 ha condotto, insieme ad altre quattro persone, una campagna contro l’utilizzo di petrolio in Regno Unito, fondando il gruppo “Just stop oil” (Basta fermare il petrolio). Dopo una serie di proteste, la donna è stata arrestata lo scorso agosto.
di Stefano Mauro
Il Manifesto, 22 dicembre 2024
Dall’inizio del conflitto si contano 150mila vittime e 12 milioni di profughi interni o rifugiati nei Paesi vicini. Secondo un rapporto sul Sudan delle Nazioni unite pubblicato venerdì 20 dicembre almeno “780 civili sono stati uccisi nell’ultimo periodo a el-Fasher”, diventata l’epicentro del conflitto che vede contrapposte le Forze armate sudanesi (Fas), guidate dal generale Abdel Fattah Al-Burhan, e i paramilitari delle Forze di supporto rapido (Rsf) del generale Mohammed Hamdan Dagalo. Con oltre due milioni di abitanti - di cui 800mila profughi - el-Fasher è l’unica capitale dei cinque stati del Darfur a non essere nelle mani dei paramilitari delle Rsf e in questi mesi è diventata il principale centro di rifugio dei profughi e di raccolta degli aiuti umanitari, in un’area duramente colpita dalla carestia.
di Andrea Spinelli Barrile
Il Manifesto, 22 dicembre 2024
L’introduzione dei droni importati dalla Turchia ha portato a un aumento delle violenze nel conflitto più esteso del mondo. La guerra nel Sahel, area dell’Africa sahariana e subsahariana teatro negli ultimi 15 anni di quello che è diventato oggi il conflitto più esteso al mondo, è cambiata molto nell’anno che è appena trascorso. Da conflitto fatto di imboscate e ordigni improvvisati, di battaglie tra le tempeste di sabbia e attacchi ai convogli militari, insomma da guerra “alla vecchia maniera”, il conflitto nel Sahel nel 2024 si è velocemente trasformato in uno scontro in cui la tecnologia conta sempre di più, tracciando quella linea che divide la vittoria dalla sconfitta.
di Ornella Favero*
Il Riformista, 21 dicembre 2024
Dopo aver visto il video del calendario 2025 della Polizia penitenziaria, e queste immagini dove il carcere non appare mai, ma appaiono invece esibizioni di forza da parte di “pubblici ufficiali” compiaciuti di dare di sé un’idea tutta muscolare, sono andata a cercare le parole importanti pronunciate nella Casa di reclusione di Padova, nel 2016, da Francesco Cascini, magistrato, allora Capo del Dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunità. “La cultura dell’esecuzione penale passa anche per un’attenta lettura di quello che accade negli Istituti penitenziari. Io spesso incontro la Polizia penitenziaria, facciamo continuamente corsi di formazione. La sensazione, parlando con loro, è che si sentano ancora in larga misura parti di un conflitto”.
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