trevisotoday.it, 21 dicembre 2024
Il 26 dicembre al carcere di Rebibbia il Papa apre la Porta Santa del Giubileo speciale per le carceri. Cittadinanzattiva, operativa con una propria assemblea territoriale anche a Treviso, crede profondamente in questa iniziativa. Tanto che è impegnata da tempo in alcuni progetti culturali-sociali in collaborazione con la Casa circondariale di Santa Bona. Nella missione sociale della nostra associazione, Cittadinanzattiva, si afferma che noi siamo un punto importante per l’attivazione dei diritti di tutte le persone, con particolare attenzione a quelle “fragili”. Ossia, a quei soggetti che non riescono ad accudirsi da soli. In questa categoria sociale, sono comprese sicuramente le persone detenute.
di Dafne Roat
Corriere del Trentino, 21 dicembre 2024
Spini, aprirà in primavera su 300 metri quadrati. Gestione affidata in toto ai detenuti. Entro Pasqua si sforna “Spini pizza”. Diventa realtà il progetto, voluto dalla Procura di Trento e realizzato insieme alla Provincia e al Comune di Trento, della pizzeria del carcere. Il locale, realizzato con una struttura in legno, di 300 metri quadrati avrà trai 60 e i 90 posti all’interno, più uno spazio all’esterno. “Intendiamo favorire la riabilitazione di coloro che desiderano intraprendere un percorso di recupero”, ha spiegato il presidente Maurizio Fugatti.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 21 dicembre 2024
Anna è in affidamento ai servizi sociali, lavora in un laboratorio di Lequile (Lecce), dopo essere stata detenuta nell’istituto penitenziario salentino. “È il primo Natale a casa con mia figlia e i miei nipoti dopo tanti passati in carcere. Nonostante le grandi difficoltà economiche, la paura di non farcela, i pensieri che non mi fanno dormire la notte, la parola di queste feste per me è solo una: felicità”. “La mia famiglia mi è mancata troppo. Ho proprio voglia di fare tutto ciò che posso con mia figlia e miei tre nipoti, durante queste feste”. Anna (nome di fantasia), ha 60 anni ed è felice. Il suo Natale è molto modesto “ma all’insegna della gioia, perché è il primo che passo a casa dopo tanti anni. Quando si esce dopo aver passato molto tempo in carcere è dura, ma sto provando a ricostruire la mia vita con tanti sacrifici e impegno. Mentre ero nell’istituto penitenziario ho perso mia mamma, era lei a portare avanti la famiglia. Io, mia figlia e i miei tre nipoti ci siamo ritrovati a vivere in grandi difficoltà economiche”, racconta.
Libero, 21 dicembre 2024
“Il cuore ha bisogno di cuore”. Si è conclusa con grande successo l’ultima fase del Progetto “Si sostiene in carcere”, nato con l’obiettivo primario di promuovere il benessere delle detenute della Casa Circondariale di Piazza Lanza, a Catania. L’iniziativa è stata promossa dal Soroptimist international club Catania, organizzazione di service club, senza fini di lucro, che riunisce donne con elevata professionalità, e opera attraverso progetti diretti all’avanzamento della condizione femminile, la promozione dei diritti umani, l’accettazione delle diversità, lo sviluppo e la pace.
di Sergio Rizza
Corriere della Sera, 21 dicembre 2024
La direttrice: “Nessuno si dimentica di voi, so che volete cambiare”. Il quintetto suona. Ma non è un concerto come gli altri. Perché le note volano dagli strumenti e “risuonano” nella speranza di un’ora diversa che alberga nel cuore di un pubblico speciale: quello delle detenute e dei detenuti della casa circondariale di via Monte Gleno. Il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, ieri mattina (venerdì 20 dicembre 2024), ha portato la musica come un dono natalizio a chi è rinchiuso. Quaranta minuti di programma nell’attrezzato auditorium dell’istituto. Un sold out con 130-140 detenuti a occupare tutti i posti disponibili.
di Paolo Foschini
Corriere della Sera, 21 dicembre 2024
Per la prima volta un percorso speciale anche nelle carceri. Antigone denuncia: nel 2024 suicidi (86) e affollamento da record. Il ruolo di 20mila volontari, il Papa invoca “amnistia e condono”. Amir Dhouiou aveva 21 anni e si è impiccato nel bagno della sua cella a Marassi il 4 dicembre. Lo stesso giorno nel carcere veronese di Montorio si appendeva per il collo anche il 24enne Robert Octavian, morto in ospedale 48 ore più tardi. In quella settimana, col suicidio numero 86 dall’inizio di quest’anno, è stato battuto il già tremendo record di 84 suicidi nelle prigioni italiane toccato nel 2022 (cioè, per l’amministrazione penitenziaria quelli “accertati” sarebbero 79, cui però vanno aggiunti altri 22 decessi per “cause da accertare”: suona perfino peggio).
sassaritoday.it, 21 dicembre 2024
C’è vita, c’è presente e c’è futuro fuori dal carcere. Si chiama “Mi riscatto per Alghero” il progetto al centro del protocollo d’intesa siglato tra il Comune di Alghero e il dipartimento amministrazione penitenziaria - casa reclusione di Alghero. Vengono introdotte una serie di importanti collaborazioni tra la casa circondariale di via Vittorio Emanuele e l’amministrazione comunale. Il sindaco Raimondo Cacciotto e la direttrice del carcere Tullia Carra hanno siglato un accordo di validità triennale che promuove e realizza interventi di politica attiva a favore di lavoratori e persone appartenenti a categorie in condizioni di svantaggio che hanno difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro, impegnandoli in lavori di pubblica utilità.
di Elisabetta Cina
gaeta.it, 21 dicembre 2024
L’incontro intitolato “Il volto costituzionale del carcere” ha avuto luogo nella sala Don Peppe Diana, all’interno del Consiglio regionale della Campania. L’evento si è svolto in concomitanza con la presentazione del libro “Carcere. Idee, proposte e riflessioni”, scritto da Samuele Ciambriello, il garante campano per le persone soggette a misure restrittive della libertà. Questo incontro, promosso dal garante e dall’Associazione Ex Consiglieri Regionali, ha visto la partecipazione di figure di spicco nel settore della giustizia e della pastorale carceraria, creando un’importante opportunità per riflettere sulle problematiche attuali che affliggono le carceri italiane.
ilpescara.it, 21 dicembre 2024
Successo per lo spettacolo teatrale “Come semi d’autunno” che si è tenuto nei giorni scorsi nel carcere San Donato di Pescara. A organizzare l’evento sono stati l’associazione Voci di dentro e la casa circondariale. All’evento sono stati presenti il presidente del tribunale di sorveglianza dell’Abruzzo, Mariarosaria Parruti, il garante regionale dei detenuti, Giammarco Cifaldi, la direttrice dell’istituto, Lucia Difelicentanio, le responsabili dell’area educativa e una folta rappresentanza di detenuti.
di Marco Mintillo
gaeta.it, 21 dicembre 2024
Detenuti del carcere di Fossombrone donano opere d’arte in origami e altri oggetti ai reparti pediatrici, promuovendo solidarietà e reinserimento sociale attraverso la creatività e l’impegno comunitario. Ultimamente, il carcere di Fossombrone ha dato prova di come la creatività e la solidarietà possano incontrarsi anche in contesti inaspettati. Mercoledì scorso, alcuni detenuti hanno consegnato in dono ai dirigenti di pediatria dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Pesaro-Urbino opere realizzate con la tecnica dell’origami, destinate ad abbellire i reparti pediatrici degli ospedali della zona. Questa iniziativa dimostra non solo l’abilità manuale dei detenuti, ma anche il loro desiderio di contribuire al benessere dei più piccoli, un gesto che si inserisce in un progetto più ampio di reinserimento sociale attraverso attività artistiche.










