di Alberto Pedrielli
lospiegone.com, 20 dicembre 2024
Intervista a Camilla Siliotti e Rita Vitale (A Buon Diritto). A Buon Diritto è un’associazione Onlus che dal 2001 porta assistenza qualificata a coloro che sono privati della libertà, a chi cerca di integrarsi in Italia, a chi è vittima di discriminazioni o di episodi di razzismo, a chi ha subito abusi o torture. Camilla Siliotti ne è Responsabile della Comunicazione; Rita Vitale ne è Responsabile per l’area Immigrazione e asilo.
di Padre Enzo Fortunato
Il Sole24 Ore, 20 dicembre 2024
La speranza del Giubileo è speranza di perdono, riconciliazione, misericordia che allarga i confini della giustizia. È la consapevolezza di un tempo della coscienza che illumina i valori fondamentali di ogni comunità: come vivere un tempo che dia nuove possibilità, oltre i nostri pregiudizi, nuove vie per il dialogo, l’incontro, la pace giusta, la sicurezza di tutti, nessuno escluso. Secondo i dati del ministero della giustizia, al mese di ottobre 2024, le carceri italiane ospitavano 62.100 detenuti, superando di oltre 10.000 unità la capacità regolamentare.
di Marco Belli
gnewsonline.it, 20 dicembre 2024
Prosegue la collaborazione in materia penitenziaria fra le amministrazioni di Italia e Francia. L’ultima visita di una delegazione di alto livello di rappresentanti dell’Amministrazione francese, conclusa ieri, ha avuto per oggetto il contrasto alla criminalità organizzata, anche in ambito penitenziario. Tema sul quale l’amministrazione francese si sta sforzando di elaborare un’efficace strategia, anche prendendo a modello l’elevata competenza e professionalità riconosciuta in materia al Dap.
di Tiziana Roselli
Il Dubbio, 20 dicembre 2024
A febbraio partirà una “procedura di valutazione” per assumere a tempo indeterminato 6.000 addetti. Il dibattito sulla stabilizzazione degli addetti all’Ufficio per il processo (Upp) si arricchisce di un nuovo capitolo. Sabato scorso l’Anm aveva espresso, in un documento, preoccupazione per la precarietà degli addetti e l’incertezza delle prospettive future. Allarme che però, secondo il ministero della Giustizia, non è giustificato dalla natura stessa di questi “rinforzi” messi a disposizione della magistratura giudicante.
di Michele Magno
Il Manifesto, 20 dicembre 2024
C’è quella dedicata al panettone italiano, quella per celebrare gli antichi mestieri, quella sulla scrittura a mano, quelle in memoria del calendario gregoriano e delle vittime della strada. Sono circa 80 i disegni di legge presentati in questa legislatura che propongono di istituire ricorrenze dedicate a qualcosa da ricordare. Curiosamente, solo quella in memoria delle vittime degli errori giudiziari incontra l’ostilità di diverse forze politiche - Pd incluso - forse per non fare uno sgarbo all’Anm o perché temono una “delegittimazione della magistratura”. È allora opportuno citare qualche dato. L’associazione Errorigiudiziari.com - fondata da Benedetto Lattanzi e Valentino Maimone oltre 25 anni fa - si avvale di un archivio online, unico in Italia e in Europa, sui casi di errori giudiziari e ingiusta detenzione. Il 16 aprile 2024 ha pubblicato un report con i dati aggiornati al 31 dicembre 2023. Come ricordano i redattori del Rapporto, c’è una differenza tra le vittime di ingiusta detenzione (chi subisce una custodia cautelare in carcere o agli arresti domiciliari, salvo poi essere assolto) e chi deve fare i conti con un vero e proprio errore giudiziario (cioè chi, dopo essere stato condannato con sentenza definitiva, viene assolto in seguito a un processo di revisione).
consiglio.regione.fvg.it, 20 dicembre 2024
“La prima grande riforma del sistema penitenziario italiano compie l’anno prossimo 50 anni, eppure il tempo trascorso non è bastato per trasformare progressivamente le nostre carceri in un modello moderno e coerente con le proprie leggi e con quelle di natura internazionale, alle quali l’Italia ha pure aderito”. Lo afferma in una nota il Garante regionale dei diritti della persona, Enrico Sbriglia, a margine della conferenza dei Garanti territoriali svoltasi a Roma. “Questa è l’eredità che è stata lasciata al Governo attuale” evidenzia Sbriglia, che definisce “sbrigativa e poco comprensibile la censura rivolta al ddl 1660 Piantedosi-Nordio-Crosetto, non trovando alcuna ragione sul perché ci si debba esprimere in anticipo, in modo critico, su provvedimenti legislativi ancora non vigenti, mentre sarebbe necessario, e non da oggi, concentrarsi sulla mancata attuazione di norme già in vigore da decenni e mai realmente concretizzate”.
di Antonio Anastasi
quotidianodelsud.it, 20 dicembre 2024
Un giovane si tolse la vita dopo un arresto. Il Gup del Tribunale di Crotone Edoardo D’Ambrosio ha rinviato a giudizio uno psichiatra e due uomini della polizia penitenziaria per la morte in carcere di un detenuto di 39 anni, Danilo Garofalo, di Petilia Policastro, avvenuta nel settembre 2022. Un “nuovo giunto”, come si dice nel gergo dei penitenziari, che si sarebbe tolto la vita impiccandosi con i lacci delle scarpe a poche ore dall’arresto per maltrattamenti in famiglia. Per capire perché gli furono lasciati i laccetti, nonostante le prescrizioni che vietano l’uso di stringhe, la pm Ines Bellesi aveva iscritto nel registro degli indagati, per l’ipotesi di omicidio colposo, F. L., medico psichiatra dirigente del presidio penitenziario dell’Asp, il sovrintendente G.P. e l’assistente capo E. L. In aula a insistere per la richiesta di giudizio c’era il pm Pasquale Festa. A lui si sono associati gli avvocati Maria Pia Antonietta Garofalo e Giovambattista Scordamaglia, che rappresentano i familiari della vittima. La richiesta è stata accolta dal gup. Gli imputati erano difesi dagli avvocati Aldo Truncè, Carmine Mancuso, Antonio De Cicco.
di Niccolò Dolce
torinocronaca.it, 20 dicembre 2024
Monica Gallo, in Comune, ha presentato “Morire di carcere. Raccolta di riflessioni sui suicidi in carcere 2024”. Mai così tanti morti e suicidi nelle carceri italiane. Il 2024, per il nostro Paese, si sta concludendo con un detenuto che si è tolto la vita nel carcere di Bergamo: è il numero 89 dall’inizio dell’anno. Ieri, al termine della conferenza stampa di fine anno, in Sala Rossa, del consiglio comunale, la Garante dei detenuti di Torino, Monica Gallo, ha presentato la pubblicazione “Morire di carcere. Raccolta di riflessioni sui suicidi in carcere 2024”.
di Massimiliano Melley
milanotoday.it, 20 dicembre 2024
Diversi consiglieri contro la decisione di non costituirsi parte civile al processo contro gli ex gestori del Cpr, nonostante l’ordine del giorno approvato in aula: “Dovete venire a spiegare perché”. Giungi (Pd): “D’ora in poi valuterò i singoli provvedimenti”. Scoppia la polemica anche nell’aula del consiglio comunale sulla mancata costituzione in parte civile del Comune di Milano al processo contro gli ex gestori del Cpr di via Corelli, nonostante un ordine del giorno approvato dal consiglio comunale che chiedeva proprio questo. Il processo è a carico della società La Martinina e dei suoi ex gestori, dopo un’inchiesta che ha fatto emergere le gravissime condizioni igienico-sanitarie in cui versavano le persone ospitate all’interno della struttura. La mancata costituzione è stata motivata, da fonti comunali, col fatto che il Comune non avrebe ricevuto un “danno diretto” dall’ex gestore. Giovedì, durante gli interventi liberi prima di discutere gli ordini del giorno collegati al bilancio previsionale, alcuni consiglieri di maggioranza si sono espressi duramente contro la decisione di Palazzo Marino.
di Vera Mantengoli
Corriere del Veneto, 20 dicembre 2024
“Diamo ai detenuti una nuova prospettiva di vita”. Il carcere di Santa Maria Maggiore e la scelta della ditta di restauro Lares: “Sfruttati gli incentivi della legge Smuraglia con 5 reclusi: hanno tanta voglia di mettersi in gioco”. Dal carcere di Santa Maria Maggiore a Piazza San Marco. Hanno dimostrato di volersi mettere in gioco e di avere le carte per farlo i cinque detenuti assunti dalla ditta di restauro Lares che opera in tutta Italia. A Venezia sono stati due i ristretti che, dopo i colloqui effettuati, hanno ottenuto l’articolo 21 che permette loro di uscire alla mattina, raggiungere i colleghi a San Marco e poi tornare in carcere alla sera.
- Termini Imerese (Pa). Carcere, un progetto di orientamento professionale e inclusione sociale
- Firenze. Il Papa invia un messaggio ai detenuti di Sollicciano: vi abbraccio tutti
- Venezia. Nasce il Cup in carcere: assunti sei detenuti
- Lecce. Il panettone di Natale preparato dai detenuti: “Occasione di riscatto”
- Sassari. Miracolo di Natale: la detenuta bambina e sua mamma lasciano il carcere










