di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 10 dicembre 2024
Ha chiesto alle maestre come le sue figlie stessero apprendendo la matematica, se fossero brave in italiano, come se la cavassero in storia e geografia. E alla fine si sono commossi tutti - sia lui che le insegnanti. Una videochiamata speciale, quella tra una scuola fiorentina e il carcere Gozzini (comunemente chiamato Solliccianino), dove un detenuto, padre di quattro figli, ha potuto sperimentare, per la prima volta, il colloquio a distanza con gli insegnanti. “È stato particolare ma tutto sommato molto naturale - dice una delle maestre della scuola, che per ragioni di privacy viene tenuta anonima - il padre di questa bambina era estremamente cordiale nei nostri confronti, molto rispettoso, si percepiva che aveva consapevolezza delle potenzialità dei propri figli.
di Marco Valletta
vaticannews.va, 10 dicembre 2024
Un esempio di come fede, determinazione e inclusione sociale possano trasformare vite segnate da errori in storie di riscatto e speranza: è la missione del laboratorio nato ad Andria sotto la guida di don Riccardo Agresti, con l’obiettivo di offrire a chi è in carcere un’opportunità concreta di reinserimento sociale attraverso il lavoro, la preghiera e il recupero della dignità personale. “Nulla nasce se non è prima nelle mani di Dio”. Esordisce così don Riccardo Agresti, raccontando ai media vaticani come tutto sia iniziato dal suo impegno in un quartiere periferico e degradato di Andria: dopo 26 anni di ministero, si era accorto che molti parrocchiani erano assenti non solo dalla vita comunitaria, ma anche da quella familiare.
di Rosella Redaelli
Corriere della Sera, 10 dicembre 2024
Francesco e le due figlie Alice e Milly allenano da tre anni tutti i sabato la squadra del carcere di Monza. Il progetto tra sport e reinserimento. “Vedi le persone e l’impegno che ci mettono, capisci che vale la pena”. Sabato mattina, ore nove. I Fanelli arrivano davanti all’ingresso della casa circondariale di Monza in via San Quirico. Sono papà Francesco 55 anni che nella vita di tutti i giorni è un tecnico in un’importante multinazionale e le figlie Alice, 25 anni, laurea in Scienze Politiche e Milly, 20 anni, iscritta al primo anno di Fisioterapia a Milano. Tuta da ginnastica, sacca con i palloni del volley per l’allenamento, passano i controlli, lasciano documenti e cellulari e varcano il pesante cancello d’ingresso. Per loro inizia una mattinata di allenamento con i detenuti del carcere di Monza: una dozzina di uomini tra i 20 e i 60 anni che partecipano al progetto “Liberi di giocare”.
di Massimo Congiu
Il Manifesto, 10 dicembre 2024
Scaffale “Ragazzi sospesi” a cura di Elena De Filippo, Glauco Iermano e Giovanna Tizzi edito da Franco Angeli. Minori stranieri non accompagnati, giovani che si trovano sul nostro territorio, spesso soli e gravati dagli effetti di una situazione contraddittoria. Situazione che li vede da un lato tutelati, almeno sulla carta, da una legislazione nazionale e internazionale che afferma il superiore interesse, la non espellibilità e il diritto a essere collocati in un luogo sicuro, dall’altra vi sono provvedimenti restrittivi, in termini di immigrazione, che complicano il quadro e danno vita a chiari fenomeni di discriminazione ed emarginazione. Di questo parla Ragazzi sospesi. I neomaggiorenni stranieri verso l’autonomia (Franco Angeli Editore, pp. 145, euro 21), a cura di Elena de Filippo, presidente della cooperativa sociale Dedalus di Napoli, Glauco Iermano, coordinatore dell’area minori stranieri non accompagnati presso la medesima cooperativa e Giovanna Tizzi, formatrice e ricercatrice Oxfam. Il libro esamina a fondo una realtà complessa che non trova grandi spazi a livello di dibattito pubblico e che risulta essere discussa soprattutto dagli addetti ai lavori. Eppure si tratta di un tema attuale che coinvolge la nostra e tutte le società di oggi ormai caratterizzate da ingenti presenze di comunità originarie di altri paesi e continenti.
di Giampaolo Cerri
vita.it, 10 dicembre 2024
Intesa Sanpaolo presenta il suo “Rapporto sulla rilevazione degli impatti sociali 2023”: su 533 iniziative sociali finanziate per complessivi 144 milioni. Secondo l’analisi del ritorno sociale sull’investimento, Sroi, per ogni euro ne sono stati generati 3,1. La case-history della Cooperativa sociale Giotto di Padova che dà lavoro ai detenuti e a soggetti svantaggiati, il cui presidente dice: “L’impatto si vede nella fioritura dell’umano”.
agensir.it, 10 dicembre 2024
Il comunicato della redazione: “Oggi i disoccupati che abbiamo raccontato siamo noi”. L’agenzia di stampa “Redattore sociale”, edita dalla Comunità di Capodarco, chiuderà tra un mese, il 10 gennaio. In quello stesso giorno, saranno licenziati tutti i dipendenti e i giornalisti che hanno già pagato la crisi aziendale, con due anni di pesante cassa integrazione. “Da due anni - si legge in una nota del Cdr e dell’assemblea dei dipendenti - nonostante le sollecitazioni della redazione, l’editore non ha cercato nessun’altra soluzione per tenere in piedi un progetto che considerava ormai concluso.
di Chiara Sgreccia
Il Domani, 10 dicembre 2024
Sono oltre 800 le realtà che hanno aderito alla mobilitazione per opporsi al disegno di legge in discussione al Senato: “Siamo coloro che si impegnano ogni giorno a lottare per la giustizia sociale e ambientale”. Non è solo una manifestazione. Ma un appello all’unità per salvaguardare la democrazia quello convocato a Roma, per sabato 14 dicembre, dalla Rete No Ddl - A pieno regime. “Per contestare il ddl sicurezza, un tentativo di colpo di stato mascherato da disegno di legge, vista la gravità delle cose che ci sono dentro: dalla norma definita anti-Ghandi che sanziona come violente anche le proteste pacifiche, al carcere per le donne incinte e le madri con bambini di meno di un anno di età, fino all’allargamento spropositato della funzione dei servizi segreti, per fare solo alcuni esempi”, spiega Luca Blasi, della rete No Ddl, assessore del III Municipio di Roma con delega al diritto all’abitare: “Dalle 14.00 a piazzale del Verano fino a Piazza del popolo, sabato 14 dicembre, saremo in migliaia a riempire le strade della Capitale per dire no alla svolta autoritaria che il governo Meloni sta cercando di operare. Con l’obiettivo di rendere l’Italia sempre più simile all’Ungheria del primo ministro Viktor Orbán”.
di Sebastiano Canetta
Il Manifesto, 10 dicembre 2024
Berlino la prima, poi le altre capitali. Tra loro Roma. E qualcuno pensa già alle espulsioni. Germania e Regno Unito vogliono togliere l’Hts, che ha preso il potere a Damasco, dalla lista dei terroristi internazionali. La reazione a catena sui rifugiati. Prima Berlino, poi Vienna e Bruxelles, seguono Roma, Atene, Copenaghen, Oslo, Helsinki e Amsterdam: scatta all’unisono lo stop alle domande di asilo presentate dai cittadini siriani. Fuori dall’Ue sulla stessa linea ci sono Londra, Stoccolma e Berna. Tra i paesi membri valuta la Francia, si oppone la Spagna. La decisione vale per le migliaia di richieste di protezione compilate in queste ore da chi sta prova a non essere travolto dal cambio di regime a Damasco, ma anche per le decine di migliaia depositate in attesa di approvazione.
di Riccardo Noury*
Il Domani, 10 dicembre 2024
Il 10 dicembre 1948 fu adottata la Dichiarazione universale dei diritti umani: 30 articoli che esprimevano la visione di un mondo in cui gli orrori della Seconda guerra mondiale non avrebbero più dovuto ripetersi. Oggi è la Giornata internazionale dei diritti umani, in cui si ricorda l’adozione - il 10 dicembre 1948 - della Dichiarazione universale dei diritti umani: 30 articoli che esprimevano la visione di un mondo in cui gli orrori della Seconda guerra mondiale non avrebbero più dovuto ripetersi.
di Danilo De Biasio*
Corriere della Sera, 10 dicembre 2024
L’Articolo 45 parla di “individuo” - non di uomo, donna, straniero - e lega il “tenore di vita”, quindi il lavoro, allo stare bene. Ma oggi è proprio così? Ricordate l’indovinello “quando c’è non si vede, quando si vede non c’è”? Vale più o meno anche per i diritti umani (di cui oggi si celebra la Giornata mondiale). Quando ne possiamo godere - per luogo di nascita, per sesso o conto in banca - li diamo per scontati. I problemi cominciano quando vivi la loro assenza. Ma a differenza dell’indovinello c’è poco da ridere. Tocchiamo ferro e immaginiamo di avere un problema di salute: prima magari non prestavi attenzione agli esami diagnostici prenotabili solo dal 2026, alle lunghe code al pronto soccorso. Ma quando ne hai bisogno le tue percezioni cambiano.
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