piacenzasera.it, 6 dicembre 2024
“Ero timido, la musica mi ha dato speranze” Il rap scritto dai giovani detenuti del carcere di Piacenza. Ultima tappa per il progetto finanziato grazie alla Youth Bank (la banca dei giovani promossa dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano) “Da dentro a fuori - Musica per includere”: all’interno delle Novate è stato allestito un palco sul quale due ragazzi si sono esibiti presentando tra gli applausi brani musicali da loro elaborati con la supervisione del giovane rapper piacentino Michele Rossi, in arte True Skill, e l’aiuto dell’educatrice Roberta Cavaterra. Ospite speciale dell’evento il rapper Alessio Mariani, in arte Murubutu, musicista e professore di storia e filosofia a Reggio Emilia, conosciuto per il famoso talk show intitolato “letteraturarap”, un intreccio tra il mondo letterario e la scena rap in cui si mischiano metrica e narrativa con l’obiettivo di avvicinare le giovani generazioni alla conoscenza di correnti e opere letterarie; l’artista utilizza la musica come metodo di insegnamento per avvicinare i giovani alla letteratura e all’arte, per fornire stimoli e interessi, creando una terra di confine che ospita un linguaggio comune.
di Roberta Barbi
vaticannews.va, 6 dicembre 2024
L’invito a non dimenticare i detenuti almeno per tutto l’anno del Giubileo arriva da padre Lucio Boldrini, cappellano del carcere romano dove il Pontefice aprirà una Porta Santa il 26 dicembre prossimo: “I ristretti attendono Francesco con gioia, sentono la sua vicinanza mentre percepiscono il distacco della società”. Sovraffollamento, suicidi, solitudine problemi presenti, ma, dice il sacerdote, attraverso fede e lavoro garantiamo la cura e combattiamo l’indifferenza.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 6 dicembre 2024
Rappresenta anche un modo per sostenere il lavoro prezioso di “Ristretti Orizzonti”. Un calendario non è mai stato così potente: il “Dado Galeotto” di Ristretti Orizzonti non è solo un semplice oggetto da scrivania, ma un progetto educativo che rompe i muri del pregiudizio, portando la voce del carcere nelle case degli italiani. Oltre a essere uno strumento di sensibilizzazione, il calendario rappresenta anche una forma di autofinanziamento per sostenere il lavoro di Ristretti Orizzonti. Con un costo di 10 euro a copia, è possibile contribuire a un’iniziativa che da oltre 25 anni promuove il dialogo tra il “dentro” e il “fuori” del carcere.
di Gilberto Corbellini
Il Dubbio, 6 dicembre 2024
Negli ultimi giorni si è parlato ancora, e sempre più accadrà, di fine vita. Il mondo occidentale è via via più abitato da persone anziane e che muoiono di morti degenerative, non più acute come erano le infezioni. La morte degenerativa era rara in passato e riguarda persone che sono oggetto di trattamenti che prolungano la durata delle fasi terminali della vita. Anche per il fatto che erano rare queste morti, le persone faticano a gestirle psicologicamente: molti fraintendimenti nelle discussioni pubbliche e laiche, al di là delle posizioni religiose, derivano da una resistenza a scomporre analiticamente i problemi. Due sono state le occasioni negli ultimi giorni per discutere di scelte di fine vita: l’uscita del Papa, che stavolta parrebbe propositiva, e dice che si deve lavorare sulle e con le cure palliative, e poi il passaggio al Parlamento inglese di un documento legislativo che propone di legalizzare il suicidio medicalmente assistito: ma per la definitiva approvazione si dovrà seguire un iter di discussione calendarizzato per i prossimi due anni e dieci turni di votazioni. Potrebbe anche morire per strada.
di Gianni Cuperlo
Il Domani, 6 dicembre 2024
Due anni di governo e otto decreti in materia di migranti, l’ultimo votato dal Senato mercoledì 4 dicembre. Se sommiamo una ventina di altri provvedimenti la destra, per difendere patria e confini, ha partorito una nuova misura al mese. Significa almeno due cose. La prima è che vivono nell’ossessione di un fenomeno epocale piegato a un allarme repressivo nella speranza di cavalcare le paure e aumentare i voti nelle urne. La seconda è che navigano a vista inseguendo l’umore del tempo e umiliando la Costituzione.
di Roberta Polese
Corriere di Verona, 6 dicembre 2024
L’allarme del presidente della Corte d’appello di Venezia Carlo Citterio: “Se la mole di lavoro è destinata ad aumentare con le nuove norme del decreto flussi, non potremo rispettare gli obiettivi del Pnrr”. Lenta ma inesorabile. Questo si diceva una volta della giustizia. Ma ora ci sono tutti i presupposti affinché si realizzi solo la prima parte del proverbio. Il nuovo decreto Flussi infatti avrà un impatto non indifferente sulle Corti d’appello, che saranno chiamate a giudicare sulle sospensive richieste per persone che arrivano da Paesi non sicuri e sui trattenimenti dei migranti che, giunti in Italia con le navi o via rotta balcanica, appartengono ai Paesi cosiddetti “sicuri” e che quindi dovrebbero essere mandati nel centro per il rimpatrio in Albania.
di Alessandro Fioroni
Il Dubbio, 6 dicembre 2024
Narges Mohammadi è stata scarcerata, la cinquantaduenne iraniana, premio Nobel per la pace nel 2023, imprigionata da oltre un decennio, e uscita infatti dal famigerato carcere di Evin, a Teheran, per motivi di salute. Purtroppo non si tratta di una liberazione definitiva ma solo di una sospensione temporanea della pena di appena ventuno giorni. Pensare che il regime degli ayatollah abbia voluto compiere un gesto di clemenza rimane una pia illusione come dimostrano le cifre, mostruose, della repressione politica in corso in Iran. A dare notizia della libertà provvisoria è stata la stessa Narges Foundation che ha messo in rilievo come la scarcerazione arrivi troppo tardi rispetto a quando sarebbe dovuta avvenire.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 5 dicembre 2024
Rappresenta anche un modo per sostenere il lavoro prezioso di “Ristretti Orizzonti”. Un calendario non è mai stato così potente: il “Dado Galeotto” di Ristretti Orizzonti non è solo un semplice oggetto da scrivania, ma un progetto educativo che rompe i muri del pregiudizio, portando la voce del carcere nelle case degli italiani. Oltre a essere uno strumento di sensibilizzazione, il calendario rappresenta anche una forma di autofinanziamento per sostenere il lavoro di Ristretti Orizzonti. Con un costo di 10 euro a copia, è possibile contribuire a un’iniziativa che da oltre 25 anni promuove il dialogo tra il “dentro” e il “fuori” del carcere.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 5 dicembre 2024
La questione delle morti in carcere torna al centro del dibattito politico con un’interrogazione parlamentare presentata dal deputato Roberto Giachetti (Italia Viva) al ministro della Giustizia. L’iniziativa punta a fare luce sui dati discordanti relativi ai decessi avvenuti negli istituti penitenziari italiani e ad affrontare il tema del sovraffollamento, sempre più correlato all’aumento di eventi critici. Secondo il Garante Nazionale delle Persone Private della Libertà, al 27 novembre 2024 si registrano 77 suicidi tra le persone detenute, 125 decessi per cause naturali e 19 morti per cause ancora da accertare, per un totale di 221 decessi. Tuttavia, i numeri del monitoraggio di Ristretti Orizzonti raccontano un’altra storia: a quella data risultavano 83 suicidi e 145 decessi per altre cause, per un totale di 228. Le discrepanze si estendono anche al confronto storico: il ministero della Giustizia, ad esempio, ha riportato 66 suicidi in carcere nel 2023, mentre il Garante nazionale ne ha registrati 68, accompagnati da un numero significativamente maggiore di decessi per cause naturali (149 contro i 122 indicati dal ministero).
di Luigi Mastrodonato
Il Domani, 5 dicembre 2024
Il tragico record apparteneva al 2022, quando si erano tolti la vita 84 detenuti. Oggi, quando alla fine del 2024 manca ancora poco meno di un mese, dal carcere genovese di Marassi arriva la notizia di un 21enne che si è impiccato. Nelle carceri italiane non si erano mai suicidate così tante persone in un anno. Il tragico record apparteneva al 2022, quando si erano tolti la vita 84 detenuti. Oggi, quando alla fine del 2024 manca ancora poco meno di un mese, dal carcere genovese di Marassi arriva la notizia di un 21enne che si è impiccato. L’85esimo suicidio, ma anche la 231esima persona a morire in un istituto penitenziario italiano quest’anno. Un altro tragico record.
- Il sistema carcerario al collasso porta alla morte
- Con il progetto nazionale “Orizzonti” nuove opportunità di riscatto per giovani detenuti
- Minori in carcere o in comunità: sono 15mila in Italia, mai così tanti
- Ragioni etiche e costituzionali per superare l’ergastolo
- Così Gino Cecchettin ci ha insegnato che un ergastolo non potrà mai lenire il dolore










